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AMBIENTE

Bonifica dei siti inquinati: in arrivo agevolazioni per le imprese

di Alessandra Marra

Dal MISE le modalità e i termini per la concessione del credito d'imposta. Dal 2 gennaio 2016 le istanze

Vedi Aggiornamento del 26/01/2017
20/05/2015 – Il ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha stabilito, con apposito decreto direttoriale, le modalità di presentazione delle istanze di concessione del credito d’imposta per le imprese sottoscrittrici di accordi di programma nei Siti inquinati di interesse nazionale (SIN).
 
Il Mise in tal modo agevolerà la bonifica e la messa in sicurezza dei siti inquinati di interesse nazionale e la loro riconversione industriale.
 

Siti d’interesse nazionale: quali sono

I siti d’interesse nazionale sono aree industriali e siti ad alto rischio ambientale i cui ambiti sono perimetrati, sentiti gli enti interessati, dal Ministro dell'ambiente. Tali aree sono state individuate ai sensi della legge 426/1998 e il relativo elenco è riportato nell’allegato n. 1 al decreto.
 
Sono ammissibili alle agevolazioni sotto forma di credito d’imposta le imprese che operano nell’ambito di unità produttive, ovvero strutture produttive dotata di autonomia tecnica e  organizzativo-gestionale eventualmente articolate su più immobili e/o impianti, ubicate in siti SIN.
 

Bonifica SIN: modalità di presentazione delle istanze

Il decreto fissa le modalità e i termini di presentazione delle istanze di concessione del credito d’imposta per le imprese sottoscrittrici di accordi di programma nei SIN, ai sensi del DM 7 agosto 2014 e stabilisce, altresì, la procedura di prenotazione delle risorse finanziarie per la concessione del credito d’imposta.

Per gli investimenti realizzati nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2015, le istanze per beneficiare dei contributi dovranno essere inviata al Mise dal 2 gennaio al 31 dicembre 2016.

Beneficiarie sono le imprese proprietarie di aree contaminate o interessate ad attuare progetti integrati di messa in sicurezza o bonifica e di riconversione industriale; l’agevolazione consiste in credito d’imposta commisurato al costo complessivo dei beni d’investimento, cioè dei fabbricati, macchinari e programmi informatici finalizzati alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento di uno esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati prima o a un cambiamento fondamentale del processo produttivo di uno stabilimento esistente.

La procedura di prenotazione delle risorse finanziarie per la concessione del credito d’imposta, si articola in due fasi: la prima riferita all’assegnazione programmatica delle risorse per ciascun accordo di programma, la seconda riferita alla effettiva prenotazione di risorse finanziarie per ciascuna impresa e per singola unità produttiva.

Il piano degli investimenti e degli ammortamenti e l’importo massimo del credito d’imposta concedibile devono essere definiti negli accordi di programma, che vanno sottoposti al Ministero dello sviluppo economico per il preventivo riscontro formale.
 
Le imprese che riceveranno la comunicazione dell’avvenuta prenotazione del credito d’imposta potranno presentare specifica istanza di concessione delle agevolazioni, redatta necessariamente secondo gli schemi allegati al decreto.
 
Il decreto è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

© Riproduzione riservata

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