Carrello 0
APPALTI

Appalti, la Cgil presenta alla Camera una proposta di legge popolare

di Alessandra Marra

Il testo, sostenuto da 175mila firme, propone norme contro il massimo ribasso e la concorrenza sleale tra imprese edili

Vedi Aggiornamento del 07/05/2015
06/05/2015 – La Cgil ha consegnato alla Camera le 175 mila firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la riscrittura delle norme in materia di appalti pubblici e privati.
 
Nell’occasione la Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha ricevuto una delegazione della Cgil nazionale guidata dalla Segretaria Generale, Susanna Camusso.
 

Appalti, le proposte della Cgil

La Cgil da tempo si batte per appalti più trasparenti ed equi; attraverso la campagna itinerante 'Gli appalti sono il nostro lavoro, i diritti non sono in appalto", lanciata sei mesi fa e conclusasi il 30 aprile scorso, dopo aver percorso in lungo e in largo tutta la penisola, la Cgil ha ribadito le proprie proposte.

La battaglia sul tema degli appalti parte dal presupposto che gli appalti e i sub appalti pubblici e privati dei diversi settori, da quello delle forniture e dei servizi a quello delle costruzioni, ricoprono un segmento produttivo importante per l’Italia.
 
Gli appalti pubblici da soli rappresentano più del 15% del Pil nazionale. Secondo i dati della Cgil i lavoratori impiegati sono oltre 3,5 milioni, e spesso sono costretti a fare i conti con la mancanza di tutele adeguate e di diritti e con condizioni di illegalità.

Per questo la proposta della Cgil fa leva su tre punti principali: affermare una tutela reale dei trattamenti di questi lavoratori, messi in discussione da più provvedimenti legislativi negli ultimi due anni; contrastare le pratiche di concorrenza sleale tra le imprese, incentrata sulla riduzione dei costi e non su capacità imprenditoriali e qualità del lavoro; consolidare ed estendere la clausola sociale per il mantenimento del posto di lavoro in caso di cambio di appalto.

In particolare il DDL di iniziativa popolare evidenzia l’esigenza:
a) di una tutela dei trattamenti retributivi e previdenziali attraverso la responsabilità sociale;
b) della re-introduzione degli indici di congruità a garanzia dei livelli occupazionali;
c) di una certificazione di legalità e produttiva per tutte le imprese e gli operatori coinvolti a qualsiasi titolo;  
d) di sancire regole stringenti che consentono nei cambi di appalto e/o subappalto la garanzia occupazionale e dei diritti dei lavoratori;
e) di limitare l’utilizzo del sub-appalto e di escludere dai sub-appalti le aziende che hanno partecipato ai bandi delle stesse gare e di prevedere esplicitamente il pagamento diretto da parte del committente;
f) l’istituzione, presso il Ministero del Lavoro, di una Black List delle aziende che abbiano gravemente violato gli obblighi nei confronti dei loro dipendenti;
g) di presentare il DURC all’atto della partecipazione alla gara;
h) di far definire alla Stazioni Appaltanti, all’atto del bando, quale CCNL applicare nei cantieri a tutti i lavoratori.


Norme sugli appalti: incontro Boldrini-Camusso

La Camusso, nell'incontro con la Boldrini, ha sottolineato l’importanza della campagna di raccolta firme su tutto il territorio in favore di "lavoratori che spesso diventano le vittime del cambio di appalto e del meccanismo del massimo ribasso" anche perchè "nel tempo le leggi ne hanno ridotto le tutele". 

La Boldrini ha riconosciuto la rilevanza dell'iniziativa, dichiarando: “Si tratta di un tema di grande rilievo in una situazione che vede purtroppo premiata la logica del massimo ribasso, messa in atto persino dalle pubbliche amministrazioni e tale da accentuare il fenomeno già pesante delle delocalizzazioni”.
 
Inoltre la presidente della Camera ha sottolineato il valore dello strumento legislativo utilizzato dal sindacato, cioè la proposta di legge firmata e sostenuta dai cittadini: "E' un importante esercizio di partecipazione e di politica attiva, e dunque trovo grave che le proposte di iniziativa popolare ricevano così scarsa attenzione nei lavori parlamentari”.
 
La Boldrini si è anche impegnata affinché tali proposte siano prese in considerazione in tempi certi e ravvicinati. Ha concluso infatti: “La bozza di riforma del Regolamento della Camera, che da mesi è pronta per essere esaminata dall'Aula, contiene l'obbligo di prenderle in considerazione in tempi certi e ravvicinati. Ma in attesa della riforma ho comunque sollecitato più volte i gruppi a chiedere la calendarizzazione delle numerose proposte arrivate anche in questa legislatura".
 

 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati