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Al via la seconda edizione di NOVA cantieri creativi 2015

di Valentina Ieva

Una due giorni di tavole rotonde, workshop, mostre a Santo Stefano di Magra

12/05/2015 - Il 15 e 16 maggio l'appuntamento è con la seconda edizione di NOVA cantieri creativi 2015 , una due giorni di tavole rotonde, workshop, mostre e intrattenimento negli spazi della ex Fabbrica Ceramica Vaccari di Santo Stefano di Magra.

Il programma, realizzato con il coordinamento scientifico dello storico dell'arte Lara Conte, prevede dibattiti e tavole rotonde, con importanti personalità del panorama culturale nazionale e internazionale, tra cui: l’architetto francese Odile Decq, l’antropologo Franco La Cecla, i critici e storici dell’arte Michele Dantini, Stefano Chiodi e Angela Vettese, l’architetto e artista del paesaggio John Lonsdale, il sociologo del territorio Guido Borelli.

Protagonista di questa seconda edizione è il processo di trasformazione che gli spazi produttivi della Ex Fabbrica Ceramica Vaccari hanno attraversato e vissuto dopo la sua chiusura nel 2006. Acquisito dal Comune, grazie a un finanziamento regionale, l'edificio è stato ristrutturato in soli dodici mesi, e riacquista finalmente una nuova vita come contenitore culturale, destinato ad accogliere laboratori di idee e di attività.

La struttura ospiterà l’Archivio Vaccari, reso fruibile mediante un percorso espositivo attraverso il quale, anche mediante l’uso di postazioni video, sarà possibile approfondire la storia della Fabbrica, e l’Auditorium di 700 metri quadrati.

“Dal primo giorno dopo la chiusura della Vaccari, abbiamo scelto di non fare cadere la fabbrica nell’oblio, quell’oblio che accompagna, troppo spesso in Italia, i siti industriali dismessi.” – ha dichiarato Juri Mazzanti, Sindaco Santo Stefano di Magra – “Abbiamo voluto tenere i riflettori
accesi sul vecchio opificio, attraverso tante iniziative, malgrado la chiusura dello stabilimento fosse stata un duro colpo per la nostra comunità. E con lo stesso coraggio, oggi, nonostante la difficile congiuntura storica ed economica, vogliamo seguire esperienze internazionali che hanno raggiunto il recupero e la rivitalizzazione di simili spazi, proprio attraverso la cultura”.

 

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