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LAVORI PUBBLICI

Banca d’Italia: investire più risorse nell’edilizia

di Alessandra Marra

Per il governatore Visco occorre puntare su infrastrutture e riqualificazione urbana. Ance: si parta dai nostri ‘5000 cantieri’

Vedi Aggiornamento del 05/10/2015
29/05/2015 – Per permettere anche al settore edile di ricominciare a crescere è necessario investire maggiormente in infrastrutture e nella riqualificazione urbana.
 
Queste le parole del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in occasione dell’Assemblea annuale della Banca d’Italia del 26 maggio scorso.
 

Investimenti in edilizia: il monito di Visco

Visco ha dichiarato: “Una maggiore attenzione e maggiori investimenti, pubblici e privati, per l’ammodernamento urbanistico, per la salvaguardia del territorio e del paesaggio, per la valorizzazione del patrimonio culturale possono produrre benefici importanti, coniugando innovazione e occupazione anche al di fuori dei comparti più direttamente coinvolti, quali edilizia e turismo”.
 
Visco ha messo in luce i segni di miglioramento nel mercato del credito grazie alle nuove erogazioni tornate a crescere dagli ultimi mesi del 2014;  tuttavia i trend positivi non riguardano ancora l’edilizia. Il governatore ha continuato: “Le condizioni creditizie restano eterogenee. Nei settori dell’economia dove le prospettive sono già migliorate i prestiti alle aziende con condizioni finanziarie equilibrate hanno ricominciato a crescere. Nei settori per i quali la ripresa è più lenta, in particolare nelle costruzioni, si registra invece tuttora una flessione”.
 

Ripresa settore edile: le proposte Ance

L’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) ha commentato positivamente l’intervento di Visco; infatti il Presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, ha dichiarato: “Giusto il monito del Governatore di Banca d’Italia alla politica a investire in edilizia, e in particolare su riqualificazione e salvaguardia del territorio, per rilanciare l’occupazione che altrimenti rimane troppo debole.”
 
Per Buzzetti non si dovrebbe tralasciare l’iniziativa 5000 cantieri; ha infatti continuato: “Solo pochi giorni fa abbiamo presentato un elenco di oltre 5000 opere immediatamente cantierabili diffuse su tutto il territorio che corrispondono a interventi utili per i cittadini per la sicurezza delle scuole, contro il dissesto idrogeologico e per l’ammodernamento delle città italiane. Un piano da circa 10 miliardi, consegnato al Ministro Delrio, capace di creare subito 165.000 posti di lavoro, coinvolgendo più di 80 settori industriali.”
 
“Le condizioni macroeconomiche adesso ci sono, bisogna riavviare il circuito del credito che per le costruzioni, come sottolinea lo stesso Governatore, è ancora negativo, con una perdita di oltre il 70% dei finanziamenti alle imprese a partire dal 2007. I segnali che provengono oggi dal mercato della casa, però, fanno ben sperare, per questo è fondamentale che le banche accompagnino questo processo di ripresa” ha concluso il presidente dell’Ance.

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