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Rating di legalità: all’Antitrust più di cento richieste al mese nel 2015

di Rossella Calabrese

Le stellette facilitano le imprese nell’accesso ai finanziamenti pubblici e al credito bancario

Vedi Aggiornamento del 09/01/2020
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06/05/2015 - Nei primi quattro mesi del 2015 sono state 461 le richieste ricevute per ottenere il rating di legalità, che le imprese hanno inviato all’Antitrust, più di quelle ricevute in tutto il 2014, che sono state 415.
 
Lo fa sapere la stessa Authority in un comunicato. In dettaglio, ne sono state registrate 83 a gennaio, 133 a febbraio, 144 a marzo e 101 ad aprile, con una media superiore alle cento al mese.
 
Sulle 461 domande presentate nel primo quadrimestre 2015, sono stati chiusi 269 casi, 192 sono ancora in corso e 53 sono stati invece archiviati. Le attribuzioni risultano 198, quattro le conferme e due i maggior punteggi, dieci i dinieghi, con una revoca e una sospensione.
 
Dall’inizio dell’attività, gennaio 2013, al 30 aprile 2015, le richieste ammontano a un totale di 1042. L’elenco completo delle aziende che hanno ottenuto il Rating è pubblicato in questa pagina del sito dell’Antitrust.
 

Cos'è il Rating di legalità

L’Authority ricorda che il Rating di legalità, approvato dal Parlamento alla fine del 2012, è lo strumento con cui l’Antitrust attribuisce un punteggio, da una a tre “stellette”, alle imprese virtuose che hanno un fatturato superiore ai due milioni di euro annui e rispettano una serie di requisiti giuridici e “qualitativi”.
 
Per ottenere una “stelletta”, il titolare dell’azienda e gli altri dirigenti non devono avere precedenti penali per i reati di cui al Dlgs 231/2001 e per i principali delitti contro la pubblica amministrazione nonché per reati tributari. Nei confronti di tali soggetti, inoltre, non dev’essere stata iniziata l’azione penale per reati di stampo mafioso.
 
L’impresa non deve aver commesso illeciti amministrativi dipendenti dai reati di cui al Dlgs 231/2001 e non deve essere stata condannata nel biennio precedente per illeciti antitrust e in materia di tutela del consumatore. L’impresa, inoltre, deve effettuare pagamenti e transazioni finanziarie oltre i mille euro esclusivamente con strumenti tracciabili. Per ottenere un punteggio più alto, il Regolamento indica altri sei requisiti: due “stellette” se ne vengono rispettati la metà, tre “stellette” se vengono rispettati tutti.
 

A cosa serve il Rating di legalità

Del Rating assegnato dall’Antitrust, in base alla legge e al successivo DM 57/2014, “si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario”. In forza della stessa normativa “gli istituti di credito che omettono di tener conto del rating attribuito in sede di concessione dei finanziamenti alle imprese sono tenuti a trasmettere alla Banca d'Italia una dettagliata relazione sulle ragioni della decisione assunta”.
 
 
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