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LAVORI PUBBLICI

Riqualificazione energetica delle scuole, pronti 350 milioni di euro

di Alessandra Marra

Pubblicato il decreto che concede prestiti a tasso agevolato. A breve il Ministero dell’Ambiente darà il via libera alle domande

Vedi Aggiornamento del 15/03/2016
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14/05/2015 – Entra oggi in vigore il DM 14 aprile 2015 sull’efficientamento energetico delle scuole, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, che stanzia 350 milioni di euro per prestiti a tasso agevolato dello 0,25% per lavori di riqualificazione energetica sugli edifici scolastici.

Per l’invio delle domande di ammissione si dovrà attendere la pubblicazione, da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di un apposito comunicato.
 

Efficientamento nelle scuole: soggetti beneficiari e criteri di concessione

Potranno beneficiare dei finanziamenti i soggetti pubblici proprietari di immobili adibiti all’istruzione scolastica (Comuni e Province); saranno quindi inclusi anche asili nido ed edifici di istruzione universitaria, o di alta formazione artistica, musicale e coreutica.
 
Per ottenere i finanziamenti a tasso agevolato sarà necessario eseguire la diagnosi energetica dell'immobile e redigere la certificazione energetica
 
Gli interventi dovranno dare risultati in termini di miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche in tre anni. Se questo obiettivo non viene raggiunto e certificato, il finanziamento viene revocato. I progetti di intervento inoltre dovranno rispettare i requisiti tecnici minimi e i costi unitari massimi previsti dal decreto dal Conto Termico.
 
A seconda delle condizioni degli edifici i progetti di intervento dovranno prevedere l'adeguamento alle norme sulla sicurezza dei luoghi e degli impianti nonche' le norme in materia di prevenzione antisismica. Anche tali opere, se strettamente funzionali e comunque non prevalenti, potranno essere finanziate nel limite dell'importo massimo finanziabile previsto per singolo edificio.
 
Gli interventi dovranno anche assicurare la bonifica o messa in sicurezza delle parti dell’edificio, o sue pertinenze, contaminate da amianto. Tali opere, qualora strettamente funzionali e comunque non prevalenti, potranno essere finanziate nel limite dell'importo massimo finanziabile previsto per singolo edificio.
 

Modalità di finanziamento

Per accedere al finanziamento bisogna redigere e inviare la domanda di ammissione, secondo gli schemi allegati al decreto. Le domande e la relativa documentazione firmate digitalmente, devono essere inoltrate, mediante PEC ai seguenti indirizzi di posta elettronica: fondokyoto@pec.minambiente.it e cdpspa@pec.cassaddpp.it.

Le domande di ammissione al finanziamento potranno essere presentate a decorrere dalla data di pubblicazione, da parte del Ministero dell'ambiente, del relativo comunicato e fino alle ore 17,00 del novantesimo giorno successivo.

I finanziamenti saranno erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti tenendo conto dell’ordine cronologico di ricezione delle domande. L'ammissione al finanziamento agevolato, avverrà fino al raggiungimento del limite massimo delle risorse pari a 350 milioni di euro.

Per gli interventi di efficientamento energetico relativi ad analisi, monitoraggio, audit e diagnosi, la durata massima del finanziamento è di dieci anni e l’importo massimo non può superare i 30 mila euro per singolo edificio.

Se i lavori riguardano solo gli impianti, l’importo di ogni intervento, comprensivo di progettazione e certificazione, non può superare 1 milione di euro, con durata massima del finanziamento pari a 20 anni; il tetto sale a 2 milioni di euro se, oltre agli impianti, si procede alla qualificazione di tutto l’edificio, compreso l’involucro edilizio.

I lavori per singolo edificio dovranno terminare entro e non oltre i successivi 36 mesi a decorrere dalla data di perfezionamento del contratto di finanziamento agevolato. Il termine potrà essere prorogato di 18 mesi solo per giustificati motivi e previa istanza debitamente motivata da parte del soggetto beneficiario.
 

Efficienza energetica nelle scuole: le parole del Ministro Galletti

Dopo la pubblicazione del decreto il Ministro dell'ambiente, Gian Luca Galletti, ha dichiarato: "Rendere gli edifici scolastici pubblici più efficienti sotto il profilo energetico significa molte cose insieme: investire sull'ambiente limitando le emissioni inquinanti, puntare sulla sicurezza delle strutture e quindi degli studenti, ma anche mettere in moto quel circuito di piccole e medie imprese sul territorio che operano nel campo della sostenibilità ambientale, e che da quegli interventi possono trovare una possibilità di guadagno".

“È anche un modo per far risparmiare lo Stato, attuando una vera 'spending review' se pensiamo che oggi il consumo degli edifici pubblici pesa per il 18% su quello generale dello Stato, alzare a 'B' o 'C' la classe di efficienza delle nostre strutture vuol dire ottenere un risparmio del 20-25% sul consumo, con notevoli benefici per le casse italiane" ha concluso il Ministro.


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