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NORMATIVA

Abusi edilizi, quando proprietario e inquilino sono corresponsabili

di Paola Mammarella

CdS: il proprietario ha l’obbligo di vigilare e per provare la sua estraneità deve diffidare l’inquilino

Vedi Aggiornamento del 21/09/2018
12/05/2015 – Se un abuso edilizio è commesso dall’inquilino, ne è responsabile anche il proprietario dell’immobile, a meno che non riesca a provare la sua totale estraneità. Lo ha chiarito il Consiglio di Stato con la sentenza 2211/2015.
 
A detta dei giudici, il proprietario è considerato corresponsabile fino a prova contraria. La prova deve consistere in un atto giuridico con cui il proprietario tenta di costringere l’inquilino a demolire le opere abusive, come ad esempio una diffida o qualunque iniziativa di carattere ultimativo.
 
Non è invece sufficiente dichiarare il proprio dissenso per provare la propria estraneità, per esempio minacciando la risoluzione del contratto senza dar seguito a questa intenzione.
 
Il CdS ha ribadito che il proprietario ha il dovere di controllo e vigilanza sulle azioni dell’inquilino e che non può affermare la propria estraneità dal momento che il Comune notifica anche a lui l’ordine di demolizione e ripristino.
 
Nel caso preso in esame, il proprietario non aveva intrapreso tutte le azioni a sua disposizione per far in modo che l’inquilino demolisse le opere realizzate abusivamente. Per questo motivo è stato considerato responsabile degli interventi illegittimi e il Comune ha potuto procedere all’esproprio dell’immobile.
 
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