Carrello 0
NORMATIVA

Altezza edifici, come calcolarla per ottenere il permesso di costruire

di Paola Mammarella

CdS: deve essere misurata dal piano stradale o, in alternativa, dalla sistemazione esterna senza creare disparità tra terreni con pendenze diverse

Vedi Aggiornamento del 01/07/2015
05/05/2015 – L’altezza di un fabbricato deve essere misurata dal piano stradale o, in alternativa, dalla sistemazione esterna. Ma solo se il primo metodo risulta impraticabile e a condizione che si arrivi a misurazioni analoghe. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza 1746/2015.
 
Nel caso esaminato, il proprietario di un terreno aveva impugnato il permesso di costruire con cui era stata autorizzata la realizzazione  di due fabbricati per civile abitazione sul terreno adiacente alla sua proprietà. A detta del ricorrente, le costruzioni violavano le norme sulle altezze.
 
Il CdS ha dato ragione al ricorrente spiegando che, in base al Piano regolatore generale (PRG), per altezza dei fabbricati si intende l’altezza di una parete esterna, cioè la distanza verticale misurata dalla linea di terra, definita dal piano stradale o di sistemazione esterna dell'edificio alla linea di copertura.
 
Secondo i giudici, la possibilità di misurare l’altezza dalla sistemazione esterna potrebbe creare invece delle difficoltà perché potrebbe consentire interramenti artificiali o potrebbe agevolare i proprietari che edificano su un terreno in pendenza.
 
Nella situazione analizzata, senza l’interramento il fabbricato avrebbe avuto una altezza non consentita. D’altra parte i proprietari affermavano che,  poiché il lotto sul quale era stato edificato era in pendenza, l’operazione di interramento era inevitabile.
 
I giudici hanno bocciato questa interpretazione affermando che da essa potrebbero derivare disparità tra i proprietari, come l’autorizzazione a realizzare volumi da interrare di volta in volta diversi, in relazione alla diversa pendenza dei lotti, o uno svantaggio per tutti i lotti che non presentano pendenza, ai quali non verrebbe consentita la possibilità di eseguire l’interramento artificiale e quindi di beneficiare della realizzazione di un volume sottratto al calcolo dell’altezza.
 
Il Consiglio di Stato ha quindi concluso che il criterio della misurazione dell’altezza dal piano stradale deve essere quello preminente, mentre quello della misurazione dalla sistemazione esterna appare utilizzabile in alternativa, quando cioè il primo non è utilizzabile. Ad ogni modo, il CdS ha precisato che dalla loro distinta applicazione devono necessariamente discenderne conseguenze analoghe ai fini dell’individuazione della quota dalla quale deve essere misurata l’altezza dell’edificio. In caso contrario verrebbe seriamente messo a rischio l’ordinato svolgimento dell’attività edilizia.

Segui la nostra redazione anche su Facebook, Twitter e Google+

 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Bonus per la casa, come migliorarli? Leggi i risultati