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NORMATIVA

In Piemonte via libera al nuovo Piano Paesaggistico

di Paola Mammarella

I perimetri dei beni paesaggistici sono stati digitalizzati e messi a disposizione degli enti locali

Vedi Aggiornamento del 09/10/2017
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20/05/2015 – Il Piemonte rinnova il piano paesaggistico regionale (PPR). Con la delibera 20-1442/2015 sono state adottate alcune novità rispetto alla versione del 2009, cioè la ricognizione meticolosa dei beni e delle aree tutelate.
 
Per la prima volta i dati relativi ai perimetri dei beni paesaggistici sono stati digitalizzati e resi disponibili agli enti locali.
 
Il nuovo PPR è frutto della revisione e integrazione dei suoi aspetti conoscitivi, cartografici e normativi. Tutto per una lettura più agevole, norme più semplici e informazioni cartografiche più precise, che dovrebbero consentire un maggior grado di tutela e valorizzazione dell’intero territorio.
 
Nell’ambito della revisione è stata effettuata la ricognizione e la perimetrazione degli immobili e delle aree oggetto di “dichiarazione di notevole interesse pubblico”, nonché delle zone tutelate per legge. I beni sono stati rappresentati a una scala di maggior dettaglio per consentirne la precisa identificazione.
 
Gli immobili e le aree in questione sono sottoposti alle misure di salvaguardia del Codice dei Beni Culturali e del paesaggio (D.lgs 42/2004).
 
I soggetti interessati posso prendere visione degli elaborati e trasmettere le loro osservazioni, entro il termine di sessanta giorni all’indirizzo territorio-ambiente@cert.regione.piemonte.it, scrivendo “Osservazioni Ppr” nell’oggetto. Le osservazioni saranno utili ai fini della valutazione ambientale strategica (Vas) e potranno essere prese in considerazione anche come integrazioni al PPR già adottato.
 
Per facilitare la consultazione degli elaborati, la Regione ha messo a disposizione anche un fascicolo illustrativo e un manuale di istruzioni.
 
Ricordiamo che il PPR in Piemonte è stato adottato con la delibera 53-11975/2009 e, dopo  numerose osservazioni, integrato con la delibera 6-5430/2013, che ha però rimandato ad una delibera successiva l’intera revisione del piano.



 

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