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PROFESSIONE

Cemento armato: i geometri riaprono la battaglia

di Alessandra Marra

Per il CNGeGL la categoria è competente in materia. La sentenza del Consiglio di Stato non ha valore assoluto

Vedi Aggiornamento del 14/11/2019
Commenti 14198
12/05/2015 – Ai geometri non è preclusa la possibilità di progettare strutture in cemento armato e per questo si deve continuare ad operare, come sempre si è fatto, valutando caso per caso senza dare un valore assoluto all’ultima sentenza del Consiglio di Stato sull’argomento.
 
Lo ho dichiarato il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) che in una recente circolare riprende la questione delle competenze professionali circa la progettazione in cemento armato sollevata prima dalla sentenza del Consiglio di Stato, che aveva annullato la delibera  con cui un Comune riconosceva ai geometri la possibilità di progettare modeste costruzioni in cemento armato, e poi dalla Circolare del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) che aveva ribadito la riserva di tale competenza agli ingegneri.
 

Competenze nelle costruzioni civili: le critiche del CNGeGL

Secondo il CNGeGL la decisione del Consiglio di Stato è in contrasto con molte altre sentenze degli ultimi anni. Infatti i geometri fanno notare che “la sentenza di primo grado aveva tracciato un orientamento del tutto contrario, in quanto qualificava la delibera comunale come atto di indirizzo politico-amministrativo interno e lasciava ampi margini per una positiva interpretazione rispetto ai limiti di competenza dei geometri”.
 
Risulta strano, per i Geometri, osservare come giudici diversi, ma appartenenti ai vari gradi della stessa giustizia amministrativa, possano arrivare a soluzioni contrastanti e opposte.
 
Secondo il CNGeGL il Consiglio di Stato ha avuto un orientamento interpretativo restrittivo sulle competenze dei geometri, “considerate immotivatamente insussistenti alla presenza del cemento armato”, pur non essendoci norme chiare al riguardo.
 
Infatti la circolare mette in evidenza che il Consiglio di Stato non ha tenuto nel giusto conto neanche l’espressa abrogazione della riserva per le opere in cemento armato in favore degli ingegneri e architetti operata dal DLg 212/2010.
 

Geometri: la sentenza non ha valore assoluto

Il CNGeGL mette in chiaro che la sentenza del CdS riguarda l’attività amministrativa di un comune e ha una portata essenzialmente locale, ovvero vale soltanto per il caso in questione e gli effetti si applicano solo tra le parti coinvolte.
 
La circolare invita quindi i Collegi regionali dei Geometri a  “non assegnare valore assoluto alla pronuncia in esame, collegandovi effetti eccessivamente negativi, in considerazione del fatto che tale sentenza è una in un ambito di pronunzie contrastanti” e che spesso “le pronunce negative da parte della magistratura sono conseguenza di liti giudiziarie, spesso intraprese per questioni di compenso professionale”.
 
Per ciò il Consiglio Nazionale sta intraprendendo delle opportune iniziative, anche in sede giurisdizionale, per la difesa della categoria. Inoltre il CNGeGL, grazie ai buoni rapporti che intercorrono con i Consigli Nazionali degli Ingegneri e degli Architetti, ha intrapreso un confronto con i due Ordini, per definire in modo concordato la questione delle competenze in materia di costruzioni civili.
 

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Altri commenti
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Gianluca

Condivido quanto detto da Salvatore e da Angelo. E poi scusate, è inutile che ci si incazzi sempre con i geometri sperando di arrivare così ad avere più lavoro per i laureati, perchè questo è il fine. Non mischiamo il personale con le competenze, Tecnici bravi ci sono da ambo le parti (che poi di parti mica si tratta, ma a qualcuno piace così!!), come pure quelli che non sanno fare niente, o peggio sono imbarazzanti e sono fortunati che i clienti non sempre se ne accorgono (e Dio solo sa quanti ne vedo, e quanti laureati a dimostrazione che il titolo non esprime certo il tuo valore). Ora eliminare completamente la progettazione ai geometri è una castronata pura e semplice, e chiunque con un pò di umiltà sa che è così. A ognuno competenze con gradi diversi, e la collaborazione fra le figure profesionali prima di tutto. Chi si sente supergeometra, superingegnere, superarchitetto, superpippo.....bhè ha poco a che fare con un tecnico dotato di completa conoscenza della materia e capacità di discernimento.

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Angelo

Siamo sempre alle solite, non capisco cosi tanto accanimento per una categoria all'avanguardia, le uniche persone che vedo in cantiere sono esclusivamente loro, secondo me sono gli unici che sanno realmente cosa sia un cantiere e sopratutto come si realizza una struttura. Sapete non è una questione di categorie, ho conosciuto architetti, ingegneri e geometri che non sanno far nulla e d'altro canto ho conosciuto altrettanti tecnici in gamba veramente, quindi a mio avviso non capisco dove possa nascere il problema. E' sottinteso, che per una struttura da 3 o 4 piani in su ecc...i geometri non hanno le competenze di progettazione , ma questo non significa che non la possano realizzare. ad ogni modo un geometra può sempre avvalersi di collaboratori aventi le competenze ed in sintonia realizzare le opere. quindi a mio avviso le parole del Sig. Gabriele sono totalmente ingiuste e surreali. Le farei conoscere geometri in grado di farci lezioni in materia con bocca cucita.

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gabriele

categoria da eliminare in quanto inesistente nel resto del mondo, altro che da salvaguardare. per l'edilizia spiccia la crisi non finirà mai, non lo avete ancora capito???