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Deroga al contributo minimo soggettivo Inarcassa, domande entro fine maggio

di Paola Mammarella

Ingegneri e architetti che guadagnano meno di 15.724 euro pagheranno il 14,5% del reddito effettivamente prodotto

Vedi Aggiornamento del 27/05/2016
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20/05/2015 – Scade a fine mese il termine per presentare domanda di deroga al contributo minimo soggettivo. Si tratta della possibilità di pagare un’imposta più bassa, proporzionale al reddito, riconosciuta da Inarcassa agli ingegneri e agli architetti che guadagnano meno di 15.724 euro.
 

Deroga al contributo soggettivo minimo

Il Regolamento generale di previdenza 2012 consente di derogare  all'obbligo della contribuzione minima soggettiva per cinque anni, anche non continuativi nell'arco della vita lavorativa, per chi produce redditi inferiori al valore corrispondente al contributo minimo soggettivo.

Ciò significa che chi prevede di ottenere nel 2015 un reddito professionale inferiore a 15.724 euro può non versare il contributo soggettivo minimo di 2.275 euro e pagare il 14,5% del solo reddito effettivamente prodotto. Il pagamento dovrà essere effettuato entro il 31 dicembre 2016.

Devono essere comunque versati entro il 30 giugno e il 30 settembre dell’anno in corso il contributo minimo integrativo e il contributo di maternità.
 
La domanda deve essere presentata entro il 31 maggio 2015 accedendo all’riservata di Inarcassa On Line al menù “Agevolazioni - Deroga contributo soggettivo minimo”.
 
Per poter presentare domanda è necessario essere iscritti ad Inarcassa, non essere pensionando o pensionato, non usufruire della riduzione per i giovani under 35 anni e non aver esercitato la facoltà di deroga già per 5 volte.
 
La deroga determina la diminuzione dell’anzianità contributiva in misura proporzionale a quanto versato per l’annualità interessata. Per fare degli esempi, con un reddito di 5.000 euro dichiarato per il 2015, il contributo soggettivo dovuto sarà 725 euro, cioè il 14,5% di 5.000. L'anzianità sarà pari a 117 giorni anziché 365. Si arriva a questa cifra con l’operazione [(725/2.275) * 365 gg.] cioè dividendo il contributo pagato per il contributo soggettivo minimo e moltiplicando il risultato per i 365 giorni dell’anno. Ad ogni modo è possibile integrare gli importi non versati entro i cinque anni successivi.
 

Come funziona la deroga

Se nella dichiarazione da presentare entro il 31 ottobre 2016 viene inserito un reddito inferiore a 15.724 euro, il sistema genera un MAV per un importo pari al 14,5% del reddito dichiarato, da pagare entro il 31 dicembre 2016.
 
In presenza di un reddito uguale o superiore a 15.724 euro, viene generato invece un MAV di importo pari al 14,5% del reddito dichiarato, maggiorato degli interessi (BCE+4,50%) sul solo contributo minimo. In questo caso scatta inoltre l’obbligo di integrazione.




 

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