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PROFESSIONE

Studi professionali, nel nuovo contratto collettivo più spazio al telelavoro

di Paola Mammarella

Il Ccnl abolisce l’obbligo di rispettare intervalli di tempo tra i contratti a termine e semplifica l’apprendistato

Vedi Aggiornamento del 29/10/2015
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28/05/2015 – Più telelavoro e nessun obbligo di rispettare gli intervalli di tempo tra un contratto a termine e l’altro. Sono alcuni dei contenuti del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli studi professionali approvato nei giorni scorsi, che sarà valido fino al 31 marzo 2018.
 

Telelavoro

Il Ccnl riconosce due tipi di telelavoro: quello mobile e l’hoteling, dove nella struttura lavorativa è presente una postazione di riferimento.
 
I rapporti di telelavoro possono essere instaurati ex novo o trasformati rispetto a contratti già esistenti. Il contratto collettivo riconosce a questa tipologia di lavoro pari opportunità rispetto a progressioni di carriera, iniziative formative e trattamento retributivo e garantisce il mantenimento dello stesso impegno professionale.
 
I costi della strumentazione informatica o telematica sono a carico del datore di lavoro, salvo che il telelavoratore non faccia uso di strumenti propri ritenuti idonei.
 
Telelavoratore e datore di lavoro devono concordare una fascia oraria giornaliera, settimanale o mensile in cui il telelavoratore deve rendersi disponibile.
 
Sono previsti controlli a distanza e visite del responsabile di prevenzione e protezione della struttura lavorativa per verificare il rispetto della normativa sulla sicurezza.
 

Intervalli e categorie dei contratti

Il contratto collettivo ha abolito l’obbligo di rispettare gli intervalli di tempo tra differenti contratti a termine. Nell’apprendistato diventano più semplici gli obblighi formativi e vengono ridotte le ore di formazione.
 
I lavoratori sono divisi in diverse categorie. Appartengono ai quadri gli iscritti all’Albo dell’ordine professionale di appartenenza, che svolgono mansioni direttive di elevata responsabilità in autonomia e con poteri discrezionali. Un esempio è il responsabile di cantiere.
 
Nel primo livello rientrano i lavoratori muniti di diploma di laurea o diploma di scuola superiore che svolgono mansioni di concetto ad alto contenuto professionale. In questa categoria ci sono, ad esempio, i referenti di progetto e i coordinatori capo commessa.
 
Al secondo livello appartengono lavoratori con le stesse caratteristiche del primo livello, che in più svolgono le proprie funzioni con autonomia organizzativa, come i progettisti.
 
Nel terzo livello sono compresi i lavoratori che utilizzano particolari strumenti informatici, come ad esempio i disegnatori Cad.
 
Appartengono al terzo livello super i lavoratori con funzioni di controllo esecutivo, come gli addetti all’elaborazione di computi tecnico estimativi, capitolati e contratti d’appalto.
 
Nel quarto livello super sono inseriti i lavoratori con mansioni d’ordine, che svolgono la propria attività con autonomia esecutiva, come il segretario unico o l’addetto all’attività telematica che effettua visure catastali ecc.
 
Chiudono le categorie contrattuali il quarto livello, cui per fare un esempio appartengono gli operatori informatici, e il quinto livello, accessibile ai lavoratori con semplici conoscenze pratiche.
 

Formazione

Il contratto prevede una politica attiva della formazione per migliorare il livello professionale degli addetti, adeguare l’offerta professionale alle richieste degli studi e migliorare i servizi offerti.
 
La maggior parte degli interventi di formazione continua riguarderà la tematica “Ambiente e sicurezza”.


 

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