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PROFESSIONE

Toscana, sgravi fiscali e mini prestiti per i professionisti

di Alessandra Marra

Le proposte della Commissione regionale delle professioni per rendere più competitivo il settore

Vedi Aggiornamento del 12/07/2017
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07/05/2015 – Sgravi fiscali per incoraggiare la creazione di società tra professionisti (STP), collegando l'agevolazione ai fondi europei, e  favorire un confronto fra la rappresentanza delle professioni e l'Università su formazione e rapporto con il mondo del lavoro.
 
Queste alcune proposte discusse nel corso della riunione della Commissione regionale delle professioni intellettuali della Toscana, che punta a rendere più competitivo il settore delle libere professioni, oggi penalizzato dalla crisi e da una normativa che ne impedisce la crescita dimensionale.
 

Le iniziative per i professionisti

L’intenzione della regione è di collegare gli sgravi fiscali per la creazione di Società tra Professionisti alla partecipazione a bandi per l'accesso ai fondi europei, fondi Horizon 2020 per la ricerca, o alle agevolazioni per i giovani che intendono avviare la libera professione. Inoltre la Toscana sta lavorando all’attivazione, nell'Osservatorio sulle imprese, di una sezione permanente delle professioni per verificare l 'efficacia delle misure messe in campo e, infine, favorire un confronto fra la rappresentanza delle professioni e l'Università su formazione e rapporto con il mondo del lavoro.

L'assessore alle attività produttive, credito e lavoro, Gianfranco Simoncini, ha ricordato che la Regione Toscana con la Legge 73/2008 si è data l'obiettivo di valorizzare il ruolo sociale ed economico delle professioni e sostenere, in particolare, l'ingresso dei giovani professionisti nel mondo del lavoro.
 
Fra le iniziative previste dalla legge l'istituzione di un fondo di garanzia per sostenere l'accesso al credito di giovani professionisti o tirocinanti e misure per finanziare, fino ad un massimo di 100 mila euro, progetti innovativi di Ordini e Collegi e per dotare, inoltre, i soggetti professionali delle risorse necessarie ad affrontare le richieste di cofinanziamento nei casi di partecipazione a progetti europei.
 
Inoltre recentemente c’è stata una modifica di legge che consentirà ai giovani di accedere al credito con un contributo in conto interessi pari al 100% del tasso. Sono stati introdotti anche piccoli prestiti fino a 3 mila euro, per i professionisti con partita Iva.
 
I giovani professionisti possono contare anche su strumenti innovativi come il co-working, con l'individuazione di spazi e l'assegnazione di voucher (finanziati grazie a 200 mila euro di risorse anticipate dalla Regione sul Fse 2014-20) a favore di coloro che vogliono entrare nella rete.
 
Nell'ambito del Por FSE 2014-2020 sono state poi previste misure per la formazione continua rivolta ai professionisti per sostenere l'adattabilità e favorire passaggi generazionale e per la riqualificazione dei lavoratori, soprattutto degli studi professionali, coinvolti in situazioni di crisi ma anche incentivi per agevolare le assunzioni.
 
Con queste misure la Toscana mira a sostenere un settore molto consistente nella Regione, con una presenza di 39 professionisti ogni 1000 abitanti (solo per restare alle professioni codificate in Ordini e Collegi), che rappresenta il 10% degli occupati dell'intera regione e che genera il 20% del Pil regionale.
 

Il Manifesto delle professioni intellettuali

Durante l’incontro c’è stata la presentazione del Manifesto delle professioni intellettuali, documento che raccoglie le priorità dei professioni, ordinistici e non organizzati.

Il Manifesto si articola su sei punti principali che riassumono le principali istanze della categoria:
1) pieno riconoscimento del valore delle professioni nelle politiche socio-economiche;
2) piena dignità e pari rappresentanza nei tavoli istituzionali;
3) tutela del lavoro professionale, vigilando su qualità e tariffe, in particolare in sede di appalti, bandi, incarichi;
4) parità di tutele per i dipendenti;
5) totale accesso ai fondi europei;
6) tutele e misure di sostegno ai liberi professionisti e agli studi.


 

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