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RISPARMIO ENERGETICO

Rebuild 2015, innovare la riqualificazione per riattivare il mercato

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Tra i casi che saranno presentati il 25 e 26 giugno l’esempio olandese: edifici a ‘consumi zero’ in soli 10 giorni

Vedi Aggiornamento del 25/10/2017
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25/05/2015 - “L’edilizia italiana ha di fronte un duplice obiettivo: aumentare il tasso di interventi di riqualificazione e migliorarne radicalmente la prestazione energetica. Per raggiungere questi risultati - afferma Thomas Miorin, direttore di Habitech e ideatore dell’evento - non sarà sufficiente una nuova finanza né un efficientamento dei processi amministrativi. Serve innovare i fondamenti produttivi di un settore costituito in larghissima parte da micro imprese poco innovative, informatizzate ed organizzate”.

Saranno questi i temi cardine di REbuild 2015 convention italiana sull’innovazione della riqualificazione e gestione immobiliare, in programma a Riva del Garda (TN) il 25 e 26 giugno, dove si cercherà di individuare la strada italiana verso questa nuova frontiera che sta già trasformando radicalmente l’edilizia in diversi Paesi europei.
 
Innovare il comparto per creare posti di lavoro e abbattere i consumi
La convergenza di diversi cambiamenti nelle tecnologie delle costruzioni, dell’energia, della mobilità e del digitale sta portando ad una forte accelerazione dei processi di cambiamento per tutti gli operatori della filiera edile. L’immobiliare è un comparto ancora fermo ed in forte difficoltà la cui offerta di mercato necessita di essere riorganizzata attorno al mercato della riqualificazione, per realizzare interventi capaci di valorizzare il prezioso patrimonio immobiliare del nostro Paese anche attraverso risparmi energetici significativi.

Dare nuovo impulso al mercato è possibile grazie all’industrializzazione della riqualificazione, uno dei processi che a livello internazionale ha dimostrato di saper ridurre significativamente tempi e costi degli interventi in campo edilizio, creando posti di lavoro e abbattendo i consumi.
 
In Europa è già realtà
L’Inghilterra ha lavorato già qualche anno fa ad un piano per intervenire su un’abitazione al minuto, mentre la Germania ha da poco definito l’obiettivo di 20 milioni di case in 20 anni: quasi 2 riqualificazioni radicali al minuto. Per questo REbuild, piattaforma che ogni anno porta in Italia le migliori esperienze internazionali e crea le basi per la realizzazione di soluzioni innovative, ha lanciato una campagna nazionale per la riqualificazione di #1casaALminuto.

L’evento di Riva del Garda è dunque incentrato attorno a specifiche sessioni che analizzeranno come fare deep renovation in Italia fornendo lo stato dell’arte del settore ed un confronto diretto con i protagonisti dei progetti concreti più importanti. Soluzioni concrete per rendere credibili ed affrontabili obiettivi nazionali sfidanti, come quello di riqualificare #1casaALminuto.
 
Il caso olandese: azzerare i consumi per 30 anni grazie alla riqualificazione
Tra gli ospiti, anche Ron van Erck, già consulente per il governo olandese sul piano energetico nazionale, ma soprattutto architetto e ideatore di uno dei casi più eclatanti di deep renovation. Grazie alla piattaforma nazionale Platform 31 e all’iniziativa Energiesprong in particolare, in Olanda si sta “rivoluzionando” il processo di rinnovamento dell’edificio. Il programma, avviato tre anni fa, prevede la riqualificazione di 111 mila appartamenti che garantiscono interventi per l’azzeramento dei consumi per 30 anni.

Attraverso questo, il governo olandese è riuscito a riqualificare un ampio e diversificato patrimonio di housing sociale intervenendo su involucro e impianti, con cappotti ed infissi preassemblati. Agli inquilini è stato chiesto di lasciare casa solamente per 10 giorni: un periodo incomparabile con agli abituali tempi di ristrutturazione. Vedi le foto delle abitazioni olandesi
 
Il processo di innovazione settoriale condotto in Olanda testimonia la possibilità di innovare fortemente il settore: per le riqualificazioni di diverse tipologie edilizie in 3 anni sono passati da una riduzione del 50% dei consumi ad un loro azzeramento abbattendo simultaneamente del 40% i costi di intervento.

I costi di ristrutturazione per l’involucro, gli impianti, la cucina ed il bagno infatti sono passati dai 140.000 ai 60.000 euro per unità abitativa dall’avvio del programma, ma l’innovazione continua: nei prossimi anni vogliono scendere a 40.000 euro, ripagando totalmente l’intervento con il risparmio energetico generato.

“L’estero, spesso, insegna, ma anche l’Italia si muove” ha commentato Saul Fava, Vicepresidente di Rebuilding Network. “Come Rete abbiamo creato per primi nel Paese un modello di gestione integrato e completo, a suo modo standardizzato, dei grandi interventi di riqualificazione edilizia e della loro complessità che ha già raccolto riscontri positivi sul mercato, e ci permette oggi di lavorare forti di un bagaglio di esperienze innovative e replicabili, a vantaggio dei committenti, della filiera e del sistema nel suo complesso”.

“Se vogliamo agire sulla città, é necessario agire sul costruito, altrimenti il rischio è quello di non uscire dall’impasse in cui l’edilizia è rimasta fino a pochi anni fa. Ora non è più sufficiente abbassare un po’ i costi, ma agire pesantemente sui consumi attraverso l’innovazione radicale. Solo così possiamo immaginare spostarsi grandi pacchetti di investimenti. Ora serve parlare  meno di finanza e più di industria, di come ridurre i costi e gli sprechi” ha dichiarato Ezio Micelli, professore all’Università IUAV e presidente del comitato scientifico di REbuild.

“Noi ci abbiamo sempre creduto. Sono contenta che la visione del passato sia finita, perché era miope e basata esclusivamente sui numeri e sulla finanza. Ora è necessario puntare su prodotti di qualità, sull’innovazione e la valorizzazione tecnologica immobiliare. Come Paese siamo sempre stati provinciali, convinti di non dover imparare da nessuno. Invece è necessario confrontarsi con le esperienze positive per migliorare il comparto. Per questo Federimmobiliare crede molto in quello che sta facendo REbuild “ ha continuato Marzia Morena, presidente di Federimmobiliare.
 
“È nostra intenzione entrare in un settore con il quale da sempre collaboriamo e del quale conosciamo problematiche e potenzialità. Per decenni abbiamo arredato e decorato le case degli italiani, presto le costruiremo e le rinnoveremo adeguandole ai loro desideri”  ha concluso Roberto Colombo, Presidente di Chateau d’Ax.
 
Si tratteggia quindi uno scenario di innovazione radicale nel mondo delle costruzioni nel quale deep renovation, rigenerazione urbana, rinnovo delle infrastrutture e digitalizzazione saranno alcune delle parole chiave.

Saranno questi i temi al centro della prossima edizione di REbuild 2015 - Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare, organizzata da Habitech – Distretto Tecnologico Trentino – e Riva del Garda Fierecongressi, che si svolgerà il 25 e 26 giugno a Riva del Garda (TN).
 

Fonte: Ufficio stampa REbuild
 
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