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Accra: il nuovo quartier generale GNPC avrà firma italiana
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Accra: il nuovo quartier generale GNPC avrà firma italiana

di Cecilia Di Marzo

Team di italiani under40 vince il 1° premio del concorso della compagnia petrolifera del Ghana

11/06/2015 - Sono i due studi romani di Bicuadro e Ocra architetti associati con l'arch.Stefano Farcomeni e lo studio 3+1 architetti i vincitori del 1° premio del concorso indetto da GNPC (Ghana National Petroleum Company) per la progettazione del nuovo quartier generale della compagnia ad Accra, i Ghana. 

«L’idea progettuale – spiegano i progettisti - incorpora i più recenti trend nella progettazione di edifici per uffici eco-compatibili ed è stato pensato per essere certficato LEED (Leadership in energy and environmental design- primato in progettazione energetica ed ambientale), lo standard più diffuso al mondo da impiegarsi perché un edificio possa dirsi sostenibile. Nell’era dell’informazione quale principale driver di crescita, l’obiettivo principale di un progetto innovativo per una sede di una grande compagnia è garantire spazi di lavoro dove la comunicazione tra i dipendenti e il management sia facilitata e immediata. Tutti i dipartimenti devono essere collegati tra loro e integrati al fine di garantire che il flusso di informazioni viaggi spedito. Una carenza di comunicazione può causare grandi perdite per le società e, dunque, va evitata. Questo è il motivo per cui i più recenti schemi progettuali, incluso questo, mirano a facilitare le relazioni interpersonali e lo scambio di informazioni sia formale sia informale, grazie a collegamenti tra i dipartimenti, a spazi condivisi disegnati per rendere buona l’interazione del personale, creando senso di identità, di gruppo e di appartenenza.

Il secondo elemento rilevante che ha guidato la progettazione del quartier generale di GNPC è la qualità dello spazio di lavoro e la salute/comfort degli occupanti. Questo significa controllo climatico, qualità dell’aria interna, libera da contaminanti, ampie vedute verso l’esterno e la vegetazione del paesaggio progettato, grande sviluppo di open spaces uniti all’illuminazione naturale diurna. Il tutto è stato coniugato con il bisogno di impiegare soluzioni sostenibili per l’ambiente e la volontà di creare spazi innovativi.

Il risultato è un edificio “aperto” dove gli spazi esterni e la vegetazione pluviale penetrano il corpo stesso del building e massimizzano le vedute piacevoli e rilassanti.
Il rispetto del migliore orientamento è una delle prerogative essenziali per progettare edifici eco-compatibili ed è il fil rouge che ha guidato questo concetto architettonico.
L’edificio possiede ampi fronti trasparenti a sud e a nord per massimizzare il guadagno di illuminazione naturale per gli spazi interni ma è protetto adeguatamente da schermature sulle altre facciate e da una copertura ad ombrello sul soffitto per prevenire l’eccessivo soleggiamento.Questa soluzione inoltre è pensata per incanalare le precipitazioni irruente tipiche di questi climi e favorirne il riuso per fini igienici e di irrigazione.

Il corpo dell’edificio è diviso in due blocchi separati che rappresentano la gerarchia funzionale della compagnia petrolifera, composta da un settore amministrativo e da uno operativo.

I due blocchi “si parlano” , sono cioè messi in comunicazione da una serie di “ponti” a più livelli dove sono localizzate le sale riunioni e gli spazi condivisi tra i due reparti della compagnia.

Tra i due blocchi si crea infine uno spazio in cui sono convogliati i venti per sfruttare la ventilazione naturale ed addolcire il clima torrido, abbassando la temperatura di parte delle facciate. 

Questo spazio al livello del basamento diventa una piacevole area d’incontro e di pausa dove il personale può godere di un paesaggio artificiale fatto di vegetazione pluviale e di ombra. 

La dotazione di un parcheggio interrato di notevole capienza aiuta a minimizzare la copertura e la pavimentazione di suolo al fine di abbattere l’impatto della costruzione sul paesaggio naturale ed evitare di surriscaldare l’ambiente intorno all’edificio, con un valido risparmio in termini di energia. 

L’edificio è composto di 10 piani fuori terra e 3 interrati ed è dotato di un attico con roof garden per eventi corporate e sale riunioni panoramiche. 
Gli interni avranno un taglio tecnologico, ma naturale con ampio uso di materiali eco-compatibili come il legno e il vetro per le finiture».

 

© Riproduzione riservata

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