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Bortoletti Cicognani ristruttura Casa CST a Faenza
CASE & INTERNI

Bortoletti Cicognani ristruttura Casa CST a Faenza

di Cecilia Di Marzo

Intervenire su un edificio è progettare con semplicità ed equilibrio

22/06/2015 - Casa CST, in origine una casa colonica con vincolo tipologico e obbligo di mantenere intatti tutti gli elementi che lo caratterizzavano, è stata di recente ristrutturata e ampliata su progetto dello studio Bortoletti Cicognani

L’obiettivo del nostro intervento” dichiarano i progettisti “è stato quello di mantenere l’aspetto dell’edificio il più simile possibile all’originale con l’inserimento di tecnologie e sistemi costruttivi contemporanei. Un esempio della nostra filosofia progettuale è l’intervento fatto sul tetto: siamo riusciti a realizzare un tetto ventilato mantenendo inalterate caratteristiche quali la leggerezza e l’esile profilo tipiche dei vecchi tetti, questo semplicemente invertendo gli elementi, facendo cioè uscire i travetti della ventilazione come fossero elementi strutturali, i quali rimangono più bassi internamente e nascosti alla vista, l’aria di ventilazione filtra attraverso lamiere traforate poste fra un travetto e l’altro”. 

Un criterio esattamente opposto invece, è stato usato per l’ampliamento, i grandi elementi di tamponamento e gli ambienti interni. Qui l’intervento contemporaneo è stato di proposito reso visibile attraverso l’utilizzo di forme semplici, linee pure e molta trasparenza. 

Abbiamo, in sostanza, cercato di fare convivere e dialogare queste due visioni opposte nella convinzione che compongano una totalità armonica, enfatizzando il rapporto con l’ambiente circostante quale il giardino, pensato e progettato per sembrare naturale e il profilo del verde e delle colline circostanti”. 

I materiali usati sono tutti naturali: la pietra per i passaggi esterni, il legno negli ambienti interni, gli intonaci a calce, i pannelli isolanti in fibra di legno all’interno delle pareti. 

Intervenire su un edificio, per noi, significa progettare con semplicità e senso dell’equilibrio, sottrarre anziché aggiungere, ripulire dagli eccessi sedimentati nel tempo, integrando tutto delicatamente attraverso una progettazione contemporanea, ma rispettosa dei fondamenti storico tipologici. Progettare per sottrazione, aggiungendo quello che serve, ma senza interventi irriverenti ed invasivi”.

 

© Riproduzione riservata

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