Carrello 0
FOCUS

Antifurto e antieffrazione, quali sono i sistemi di sicurezza migliori?

di Alessandra Marra

Porte, tapparelle e finestre blindate, cancellate, impianti d'allarme e videosorveglianza

Vedi Aggiornamento del 19/04/2018
18/06/2015 – Oggi le nostre abitazioni, oltre ai requisiti prestazionali, devono possedere degli standard di sicurezza antieffrazione. Il problema della sicurezza è infatti all’ordine del giorno e con l’avvicinarsi delle vacanze estive chi si allontana dalla propria abitazione potrebbe avere al suo ritorno una spiacevole sorpresa. 

Per proteggere la propria casa si potrebbe optare per sistemi di sicurezza meccanici, come porte blindate e relative serrature di sicurezza, finestre e tapparelle blindate, recinzioni e inferriate e/o sistemi di antifurto, cablati o wireless, con sistemi di rilevazione a contatto magnetico, a sensori infrarossi o a ultrasuoni. 

Per prima cosa bisogna individuare i “punti d’ingresso” più deboli, corsia privilegiata per i ladri, e una volta individuati cercare i sistemi migliori per proteggerli. Per chi abita ai piani bassi di un condominio un punto debole può essere costituito da finestre non debitamente protette, per coloro che vivono ai piani alti potrebbe essere più probabile un eventuale accesso dalla porta d’ingresso che, se non abbastanza robusta, potrebbe essere sfondata o manomessa attraverso la rimozione del cilindro.
 
Per coloro che vivono in una villa i punti d’accesso per questi “ospiti indesiderati” si moltiplicano e bisogna fare attenzione ai cancelli di recinzione, prima barriera antiladri, al portone d’ingresso, a finestre e porte finestre. Generalmente queste porte sono facili da scardinare, anche utilizzando un cacciaviti o un piede di porco. Infine bisogna non sottovalutare il rischio di intrusione da pozzetti delle cantine e da piccole finestre ribassate.
 
Gli scassinatori però sono in grado di riconoscere i sistemi di sicurezza e per questo di fronte a protezioni meccaniche ed impianti d'allarme professionali preferiranno andare a cercare case meno protette. Molti quindi giocano d’anticipo e si dotano di sistemi antieffrazione e impianti di allarme, soprattutto in vista di periodi d’assenza come le vacanze estive. 
 

Sistemi di sicurezza meccanici

I sistemi di sicurezza meccanici, come ad esempio serrature, porte blindate e inferriate, offrono un buon livello di sicurezza e scoraggiano i ladri occasionali che, scegliendo i luoghi dove rubare in modo casuale, cambiano idea se si accorgono che la casa è ben protetta.
 
Questi sistemi pongono una resistenza fisica all’intrusione del ladro che per poter superare l’ostacolo avrà bisogno di più tempo e attrezzi specialistici. Infatti per classificare la proprietà antieffrazione di un sistema meccanico si usano sei classi di resistenza (RC o WK). La classe definisce il grado di resistenza opposta da porte e finestre ai tentativi di scasso in base agli attrezzi e ai metodi  utilizzati dai ladri.

RC 1: Componenti di questa classe presentano una protezione di base contro tentativi di rottura con violenza fisica calci e strappi. Il delinquente occasionale tenta di forzare la porta o la finestra con il solo uso della forza (ad es. assestando calci, mediante spallate, sollevando o strappando) e il tempo medio che impiega nel raggiungere il risultato è di circa 3 minuti;
RC 2: In questo caso il ladro utilizza semplici attrezzi come cacciavite, tenaglie, ecc per aprire in modo violento le chiusure. Tempo di effrazione è di circa 3 minuti;
RC3: Il ladro utilizza un ulteriore cacciavite e un piede di porco per rompere e forzare le chiusure; il tempo di effrazione è pari a 5 minuti;
RC4: In questo caso si tratta di un delinquente esperto che utilizza anche seghe e strumenti a percussione, ad es. accette, scalpelli da legno, martelli e un trapano a batteria e impiegando circa 10 minuti;
RC 5: Il delinquente esperto utilizza anche attrezzi elettrici, come ad es. trapani, seghe a gattuccio e rettificatori ad angolo con un diametro del disco pari a max 125 mm; tempo di effrazione circa 15 minuti;
RC 6: Il delinquente esperto utilizza anche attrezzi elettrici potenti, come ad es. trapani, seghe a gattuccio e rettificatori ad angolo con un diametro del disco pari a max 250 mm; tempo di effrazione circa 20 minuti.
 
A seconda dell'uso finale (domestico o per la sicurezza di luoghi sensibili) si puntarà su classi di resistenza adeguate, generalmente le più elevate possibili, ricordando che maggiore sarà la classe di resistenza e maggiore tempo e rumore servirà al ladro per portare a termine lo scasso.
 

Porte blindate

La prima barriera per proteggere casa e costituita dalla porta d’ingresso. Oggi molti si dotano di porte blindate con serratura di sicurezza. Le classi di resistenza indicate per l’uso residenziale sono la 2 la 3 e la 4. La classe 2 è indicata per abitazioni a basso rischio, la classe 3 per appartamenti o case con un rischio medio e la classe 4 per chi vuole un grado molto elevato di protezione.
 
Molte porte blindate rafforzano la struttura attraverso speciali rinforzi verticali che s’inseriscono nel muro e attraverso una protezione del battente con una lastra di acciaio posizionata sul lato esterno al di sotto del pannello di rivestimento, ottima come protezione antitrapano. Oltre alla sicurezza, alcune possiedono buone caratteristiche di isolamento termico e acustico come la porta CONFORT di TORTEROLO & RE.
 


VEDI TUTTE LE PORTE BLINDATE

 

Serrature di sicurezza

Un aspetto particolarmente importante per la sicurezza sta nella scelta della serratura, infatti potrebbe risultare inutile avere una porta robusta se i ladri sono in grado di rimuovere senza problemi il cilindro della serratura.
 
Per risolvere questo problema esistono delle serratura per porte blindate con sistema di blocco che si attiva in caso di estrazione del cilindro, impedendo l’apertura della porta. Un esempio di questa tipologia di serratura è REVOLUTION PRO di CISA.  
 

Esistono anche tipologie innovative di serrature che permettono, attraverso un app per smartphone di aprire senza chiavi tutte le porte dotate del rispettivo dispositivo, anche da remoto.
In questo modo si può far entrare chiunque si voglia, anche temporaneamente, verificando gli orari e i giorni di ingresso. Questo è possibile grazie a ARGO APP di ISEO Serrature. 



VEDI TUTTE LE SERRATURE

 

Finestre di sicurezza

Altri “punti deboli” della casa, da cui potrebbero entrare i ladri, sono le finestre o le porte finestre che danno sui balconi o sulle terrazze; per questo molti scelgono finestre blindate con serratura alla maniglia. Inoltre per migliorare la sicurezza spesso si applica alle finestre una protezione antiscardino in diversi punti. Alcune finestre sono dotate di vetro antieffrazione e di un sistema che impedisce lo smontaggio del vetro e della maniglia mediante blocco di sicurezza. 

Un esempio di finestra blindata con serratura è KOMFORT di Ercole.



Oltre alla sicurezza molti serramenti uniscono elevate prestazioni termoacustiche come la finestra blindata termoacustica MODULBLOK UNIKA di SL di SABATINO LIBERATO e C.



VEDI TUTTE LE FINESTRE DI SICUREZZA

Coloro che hanno la necessità di avere lunghe pareti vetrate, caso che si verifica più spesso per le attività commerciali, possono salvaguardare l’aspetto della sicurezza puntando su vetri stratificati di sicurezza che sono composti da due o più fogli di vetro, uniti assieme con uno o più intercalari di materiale termoplastico mediante un processo a caldo e sotto pressione. Tale processo rende il vetro molto resistente.
 
A seconda del numero di lastre di vetro e di intercalari si determina il livello di sicurezza in termini di protezione delle persone e dei beni che può essere antinfortunio e antieffrazione (per usi domestici) o antiproiettile e antiesplosione (per esercizi commerciali o banche). Un esempio di vetro stratificato è STRATOBEL di AGC Flat Glass Italia. 


 

Tapparelle blindate

Le tapparelle blindate sono esteticamente simili alle tapparelle tradizionali e quindi applicabili in ogni contesto architettonico, ma più robuste dal punto di vista antieffrazione, grazie a catenacchi in acciaio o a ferri che s’inseriscono direttamente nella muratura.
 
Alcune tapparelle blindate coniugano l’aspetto della sicurezza con la funzionalità; esistono infatti in commercio tapparelle blindate orientabili in cui le aste si direzionano in varie posizioni sia per lasciare passare aria e luce consentendo un’ampia visione dell’esterno, sia per regolare la luce e proteggere la privacy. Un esempio è Securflap di DI.BI. PORTE BLINDATE. 



Esistono anche le persiane blindate come VESTA di DI.BI.


Inferriate di sicurezza

Le inferriate sono un sistema di sicurezza costituito da barre in acciaio, resistenti alla deformazione, che si estendono per tutta la larghezza della porta e fissate al muro da entrambi i lati. Nella maggior parte dei casi le inferriate sono apribili ( con apertura impacchettabile o ad anta).
 
Per superare il problema dell’antiestetico ingombro molte tipologie di inferriate si raccolgono a pacchetto lasciando il vano completamente libero quando si sta in casa. Un esempio di questa tipologia è offerto da PRÆSIDIUM di Tesiflex S.r.l.



VEDI TUTTE LE INFERRIATE DI SICUREZZA

 

Recinzioni

Per coloro che vivono in una villa, o per chi vuole proteggere edifici industriali, commerciali e pubblici e magazzini fin dal perimetro esterno può creare una prima barriera attraverso delle recinzioni perimetrali.
 
Alcune recinzioni ad alto profilo in termini di sicurezza, sono caratterizzate da da fili o pannelli d’acciaio resistenti al taglio e impossibili da scavalcare come il sistema SECURIFOR DOUBLE SKIN di BETAFENCE ITALIA.



VEDI TUTTE LE RECINZIONI
 
E’ bene ricordare però che porte blindate, finestre di sicurezza, inferiate ecc sono una “protezione passiva” in quanto per quanto robusta e accurata tale tipologia di protezione può essere violata se il ladro ha a disposizione tempo sufficiente e attrezzature idonee. Ecco perché per incrementare la sicurezza del proprio appartamento bisogna dotarsi anche di una protezione attiva, cioè di un allarme antintrusione.
 

Sistemi di antifurto

Coloro che vogliono ridurre drasticamente i rischi d’intrusione possono scegliere di installare (in alternativa o in aggiunta ai sistemi di sicurezza meccanici) un sistema di antifurto che indichi la presenza del ladro o il suo tentativo di effrazione.
 

Impianti di antifurto e sicurezza

Gli impianti di antifurto sono costituiti generalmente da una centrale che regola le varie funzionalità del sistema, da rilevatori d’intrusione, posti all’interno o sul perimetro dell’appartamento e da sirene che emettono suoni fastidiosi in caso di effrazione. Gli impianti antintrusione sono di due tipi: impianti con fili (via cavo) e impianti senza fili (wireless).

I sistemi d’allarme possono prevedere una protezione perimetrale, con sistema di sensori installati lungo le parti esterne dell’abitazione (porta d’ingresso e finestre)  o volumetrica, con sistema di sensori installati in casa per rileva il passaggio di un individuo.
 
Il sistema d’antifurto perimetrale protegge l’abitazione dall’esterno, avvisando l’utente della presenza del ladro prima che entri in casa; se vengono forzate o aperte finestre, porte finestre e porte di ingresso il sistema fa scattare l’allarme. Il volumetrico scatta quando dei sensori interni rilevano la presenza di qualcuno all’interno dell’appartamento e, in alcuni casi, permettono di registrare i movimenti che avvengono in casa.
 
I rilevatori possono essere di due categorie: “puntuali” a contatto magnetico, ovvero in punti precisi per rilevare l’apertura indesiderata di porte o finestre, o “sensoriali”, cioè in grado di avvertire la presenza di qualcuno o per rilevazione del movimento o attraverso il calore emanato dal corpo e tali sensori possono essere posizionati sia all’interno dell’appartamento sia all’esterno su terrazzi e balconi.

Rilevatori a contatto magnetico
I sensori a contatto magnetico sono dei dispositivi che si inseriscono in punti specifici dell’appartamento per rilevare ingressi forzati e possono essere sia cablati che wireless.
 
Tali contatti magnetici sono di diversi tipi in base alle esigenze: possono essere da incasso a sigaretta, sia in ottone che in materiale plastico; da incasso per infissi metallici, da superficie in contenitore plastico, sia terminali a filo che terminali a 2 morsetti. Un esempio di tali tipologie è offerto dai contatti magnetici di COMELIT GROUP.
 
 
 
Sensori di movimento a microonde o ultrasuoni
Tali sensori rilevano il movimento dell'intruso emettendo impulsi sonori ultrasonici che rilevano un'eventuale eco di ritorno generata dalla presenza di un oggetto. Di conseguenza quando l'allarme è inserito se la mappatura dei rimbalzi subisce delle variazioni significa che qualcosa è entrato nello spazio protetto.
 
Sensori di movimento a infrarossi
Questi rilevatori sfruttano la luce infrarossa e rilevano le variazioni di temperatura di un corpo; quando una persona si muove all'interno dell'area sorvegliata dai sensori, il calore corporeo dell'individuo attiva l’allarme.
 
Sensori a doppia tecnologia
In commercio esistono varie tipologie di sensori che hanno perfezionato le prestazioni, cercando di evitare falsi allarmi come spesso succedeva per il passaggio di animali domestici, foglie trasportate dal vento ecc. Per questo alcuni rilevatori uniscono i due sistemi (microonde e infrarossi) per far scattare l’allarme solo quando si attivano entrambi i sensori, riducendo il rischio di falsi allarmi.
 
Un esempio di sensore esterno con effetto tenda a doppia tecnologia è la barriera per esterni di COMELIT GROUP, resistente anche a intemperie, insetti e polvere.
 

 

Impianti d'allarme via cavo

Negli impianti d’allarme con fili tutti i componenti del sistema vengono collegati da una rete di cavi elettrici incassati nel muro; in questo modo i fili sono direttamente collegati alla corrente elettrica e non possono scaricarsi; l'allarme scatta se vengono tagliati i fili o se va via la corrente. Questa tipologia d’allarme è più costosa, per via di un’installazione più laboriosa, ed è più impattante (sono necessarie opere murarie) se non si realizza in fase di ristrutturazione. 
 
In molti sistemi d’allarme con fili la gestione dell’impianto avviene tutta tramite chiave, tastiera e anche da remoto, gestendo le funzioni di antirapina e soccorso come succede per il SISTEMA ANTINTRUSIONE 1061 di Urmet.


 

Impianti d'allarme wireless

Negli impianti senza fili i componenti non hanno bisogno di alcun cablaggio, comunicano attraverso le onde elettromagnetiche e vengono alimentati da batterie a lunga durata. Rispetto al sistema con fili non richiede grossi lavori d’istallazione, con conseguente risparmio. Può però presentare problemi legati alle interferenze radio; inoltre, essendo alimentato da delle batterie, bisogna ricordarsi di cambiarle in quanto allo scaricamento della batteria scatta l'allarme.
 
I vari sistemi d’allarme si basano sulla tecnologia wireless o sulla tecnologia radio che permette d’installare un antifurto senza richiedere nuove tracce sui muri. Un sistema che utilizza la tecnologia radio bidirezionale è VEDO FULL RADIO di COMELIT GROUP.


 
Per coniugare gli aspetti positivi del sistema con fili e senza fili esistono in commercio anche soluzioni combinate filare/radiofrequenza per il controllo completo dell’abitazione, in grado di unire la sicurezza della tecnologia filare alla versatilità di quella in radiofrequenza.  Generalmente la posa dei cavi è prevista solo per alimentare la centrale d’allarme e le sirene, mentre gli altri elementi funzionano a onde radio.
 
Un esempio di questa tipologia d’allarme è l’impianto di antifurto CHORUS di GEWISS.


VEDI TUTTI GLI IMPIANTI D'ALLARME E VIDEOSORVEGLIANZA

 

Sistemi domotici per la gestione della sicurezza

Per sfruttare sia i sistemi di protezioni attivi che passivi molti optano per gli impianti d’allarme integrati che abbinano alle misure di protezione attiva quelle passive; in questo tipo di impianto la serratura elettronica della porta blindata, o i sensori già installati nelle tapparelle, sono collegati all’antifurto.
 
Altri sistemi di sicurezza integrano la protezione antintrusione con quella per i pericoli domestici; spesso infatti un unico sistema gestisce l’antifurto, che rileva tentativi di intrusione e permette d’inserire e disinserire l’allarme in modo parzializzato, gli allarmi, che gestiscono tutte le situazioni di pericolo domestico come perdite di gas o allagamenti o black out, videocontrollo, con telecamere che consentono di sorvegliare i locali dell’abitazione attraverso lo schermo videocitofonico o attraverso la trasmissione di immagini a distanza in caso di allarme intrusione.
 
In più si possono integrare sistemi di sicurezza con quelli di comfort, risparmio e comunicazione, consentendo di associare all’inserimento dell’antifurto uno scenario che preveda lo spegnimento di tutte le luci, chiusura di tutte le tapparelle, regolazione del riscaldamento ad un livello più basso come accade nel sistema MY HOME – SICUREZZA di BTICINO.



 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati