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Sismabonus 110%, come funziona la detrazione 90% dell’assicurazione
RISTRUTTURAZIONE Sismabonus 110%, come funziona la detrazione 90% dell’assicurazione
FOCUS

Climatizzazione, una guida al raffrescamento estivo

di Alessandra Marra

Impianti monosplit e multisplit, canalizzati, senza unità esterna, portatili e pannelli radianti

Vedi Aggiornamento del 13/04/2017
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12/06/2015 – Con l’avvicinarsi dell’afa estiva molti decidono di dotarsi di un sistema di climatizzazione. Tuttavia la scelta non è banale perchè bisogna capire quale sistema è più adatto alle condizioni ambientali del proprio contesto.
 
Occorre infatti tener conto delle caratteristiche del locale da climatizzare (dimensioni, numero di pareti esposte, numero di finestre e porte-finestre, numero di persone che vi abitano) per stabilire tipo e potenza del climatizzatore.
 

Impianti di climatizzazione

Secondo la Legge 90/2013, un impianto termico è un impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. L'installazione, l'esercizio, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici è normato in Italia dal DPR 74/2013.

Un impianto di climatizzazione è un sistema tecnologico che permette di regolare la temperatura e l'umidità degli ambienti interni di un locale. Generalmente l’impianto è costituito da due elementi: unità interna per l’aspirazione dell’aria e per il suo raffrescamento (ed eventualmente riscaldamento) e l’unità esterna per l’espulsione all’esterno dell’aria calda sottratta all’interno.

Esistono climatizzatori denominati condizionatori e altri a pompa di calore; i condizionatori sono solo in grado di raffreddare l'ambiente ma non di riscaldarlo, mentre i climatizzatori a pompa di calore sono in grado anche di riscaldare, deumidificare e filtrare l’aria. Oggi quasi tutti i climatizzatori sono a pompa di calore, consentendo non solo il raffrescamento estivo ma anche il riscaldamento invernale.

Un altro aspetto da tenere in considerazione nella scelta di un condizionatore sta nella tecnologia utilizzata: esistono infatti climatizzatori con tecnologia "on-off" altri con tecnologia inverter.
 
Il primo tipo funziona alternando periodi di attivazione a periodi di disattivazione della macchina a seconda della temperatura all’interno del locale. Ad esempio il climatizzatore si attiva quando la temperatura interna sale oltre 1,5° rispetto alla temperatura impostata, per poi spegnersi quando la temperatura scende sotto quella impostata di 1,5°.
 
La tecnologia Inverter invece consente di regolare in continuazione e automaticamente la potenza e la velocità di funzionamento dei climatizzatori in base alla temperatura esterna e ai valori impostati per gli ambienti interni, evitando i continui spegnimenti ed accensioni tipici dei modelli tradizionali. Ciò comporta un risparmio energetico fino al 40% e una maggior durata del compressore.
 

Bonus 50% ed ecobonus 65% per la climatizzazione

Proprio in virtù del risparmio energetico che determina la sostituzione del vecchio impianto, si può usufruire dell’ecobonus 65% fino al 31 dicembre 2015.  L’intervento di riqualificazione energetica si può applicare su edifici di qualsiasi categoria catastale (abitazioni, uffici, negozi), purché già esistenti e dotati di impianto di riscaldamento. Nel caso di impianti a pompa di calore, il requisito per accedere alle detrazioni è che si tratti di sistemi ad alta efficienza e che la loro installazione implichi l'intera sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente.

Per gli altri tipi d'interventi, sempre fino al 31 dicembre 2015, si può sfruttare il bonus 50% per le ristrutturazioni o nel caso di l'acquisto di climatizzatori portatili, purchè in classe A+, si può usufruire della detrazione irpef del 50% prevista dal bonus mobili. 
 

Climatizzatori: modelli e tipo d’istallazione

I climatizzatori possono essere portatili o fissi; quelli fissi possono essere monosplit o multisplit, canalizzati e senza unità esterna. Inoltre a seconda del tipo d’istallazione possono essere a parete, a pavimento, a soffitto e a controsoffitto.
 

Climatizzatori mono-split

I climatizzatori mono-split sono quei sistemi in cui ogni apparecchio interno è collegato ad una unità esterna. Questo tipo di climatizzatore viene generalmente utilizzato per le abitazioni in cui non sono numerose le stanze da climatizzare. Come tutti i climatizzatori necessitano di manutenzione per prolungarne la vita e ottimizzare il funzionamento, tra cui la pulizia dei filtri e un'adeguata protezione nei mesi in cui l'apparecchio non viene utilizzato.
 
Tra i sistemi mono-split un esempio è offerto da A-COOL INVERTER di ARISTON THERMO.
 

VEDI TUTTI I CLIMATIZZATORI MONO-SPLIT

 

Climatizzatori multi-split

Consiste in un sistema di climatizzazione munito di due o più apparecchi interni collegati alla stessa unità esterna. Questo sistema è maggiormente efficiente nelle realtà aziendali o industriali, come uffici e negozi, in quanto tutte le unità interne vengono utilizzate contemporaneamente così da sfruttare appieno le sue prestazioni. Rispetto al mono-split è più costoso in quanto il motore è più grande rispetto ad un motore di una macchina mono split.  
 
Questi sistemi possono essere dual split, trial split, o in generale il multi split; un esempio di sistema di pompe di calore DualSplit System è MHW di AERMEC. 
 


VEDI TUTTI I CLIMATIZZATORI MULTI-SPLIT

 

Climatizzatori canalizzati

Gli impianti di climatizzazione canalizzati consentono di climatizzare più ambienti con un unico impianto e permettono di gestire le singole temperature e i flussi d’aria dei vari locali. L’aria viene distribuita nei vari ambienti da una rete di canali e da diffusori montati nei punti individuati dal progetto. I condizionatori canalizzabili sono caratterizzati da condotti per la distribuzione dell’aria, solitamente coperti dal controsoffitto e da contropareti, in cui nessun elemento è a vista; il motore viene posizionato esternamente o in un ambiente con aria sufficiente al proprio funzionamento.
 
Questo tipo di climatizzazione presta particolare attenzione all’aspetto estetico ed è performante; consente infatti di climatizzare più locali con notevole risparmio sui consumi poiché utilizza una potenza frigorifera complessiva inferiore. E’ consigliabile però optare per questo tipo di soluzione durante una fase di ristrutturazione o costruzione.

Gli impianti canalizzati possono essere una buona soluzione per le abitazioni private e una soluzione ideale per impieghi nel terziario come uffici, negozi di medie e grandi dimensioni, aree commerciali ed industriali e ovunque ci sia la necessità di distribuire e trattare l’aria in maniera uniforme.

Un esempio di impianto canalizzabile è FXDQ-A di DAIKIN in cui i diffusori si integrano perfettamente nell'ambiente circostante in cui si vedono solo le griglie di aspirazione e mandata.  



I climatizzatori, multi-split, mono-split e canalizzabili, possono essere istallati in vari punti dell’abitazione o degli uffici attraverso diversi 'terminali'. Ecco alcuni esempi.
 

Climatizzatori a soffitto

I climatizzatori a soffitto rappresentano la scelta più frequente di climatizzatore domestico in quanto permettono un maggiore spazio libero, sia a pavimento sia a parete per potervi collocare mobili o altri arredi.  Per coloro che hanno un controsoffitto è possibile scegliere una soluzione che permette di posizionarli all’interno del controsoffitto.
 
Vi sono modelli di macchine che aggiungono alla climatizzazione degli ambienti anche un’azione di pulizia dell’aria grazie al filtro all'apatite di titani rimuove le particelle di polvere, distrugge gli odori e impedisce la riproduzione dei batteri, virus e microbi per garantire un’emissione costante di aria pulita come accade per FLXS-B di DAIKIN.
 

 

Climatizzatori a cassetta

I climatizzatori a cassetta si posizionano sempre a soffitto, evitando ingombri di ogni genere sulla superficie calpestabile del locale e sulle pareti. Inoltre  l’aria, provenendo dall’alto, si diffonde in maniera più omogenea e uniforme in tutto l’ambiente. Tale tipologia è scelta soprattutto in realtà aziendali o commerciali.
 
Un esempio è offerto dal Climatizzatore a cassetta di Hermann Saunier Duval.
 

 
 

Climatizzatori a parete

Generalmente vengono posizionati nella parte alta della parete, in prossimità del soffitto e dispongono di una lamella per direzionare il flusso d’aria fredda come accade per climaVAIR VAI 6 di VAILLANT.
 

 
A volte però i climatizzatori a parete diventano elementi di design e uniscono alla funzione di climatizzatore d’aria, l’illuminazione d’atmosfera, grazie a LED posti sul pannello frontale come accade con ARTCOOL Stylist di LG Electronics Italia.


 

Climatizzatori a pavimento

I climatizzatori a pavimento possono essere installati rasenti alla parete oppure totalmente incassati in essa ed emettono l'aria climatizzata sia in verticale che in orizzontale. Questi sistemi sono indicati per stanze dal soffitto basso, anche se hanno l’inconveniente di togliere spazio sulla parete.
 
Un esempio è il climatizzatore FVXS-F di DAIKIN.
 

 


Climatizzatori senza unità esterna

Esistono in commercio anche climatizzatori che compattano in un’unica unità ciò che tradizionalmente è diviso in due, ovvero il motore esterno fuori e split dentro. Questa soluzione è l’ideale per coloro che non possono posizionare l’unità esterna, per vincoli architettonici o per mancanza di spazio, sulla facciata dell’edificio. Questo nuovo sistema infatti permette una totale integrazione architettonica; all’esterno dell’edificio si vedono solo due griglie per l’aspirazione e l’espulsione dell’aria.
 
Un esempio di climatizzatore senza unità esterna è UNICO EASY di OLIMPIA SPLENDID GROUP.
 

 
Il sistema senza unità esterna, poiché accorpa in un’unica macchina motore e split, potrebbe avere ingombro di spazio leggermente maggiore di un modello tradizionale. Bisogna inoltre prestare particolare attenzione nel scegliere un modello che punti sulla silenziosità in quanto il climatizzatore senza unità esterna è più rumoroso rispetto ad un sistema tradizionale; ciò è dovuto alla presenza interna del compressore e di tutte quelle componenti rumorose che di solito si trovano all’esterno. Di contro la fase di installazione di questo apparecchio è più semplice e meno tecnica, e si riduce essenzialmente nel creare la comunicazione con l’ambiente esterno, praticando dei fori alla parete.

VEDI TUTTI I CLIMATIZZATORI SENZA UNITA' ESTERNA

 

Climatizzatori portatili

climatizzatori portatili sono climatizzatori costituiti da un'unità interna da collocare nel locale da climatizzare e da un'unità a valigetta o un tubo da mettere all'esterno. Il vantaggio maggiore consiste nell’essere trasportabili con facilità locale per locale. Inoltre non hanno bisogno di essere istallati né necessitano di opere murarie. 
 
Come rovescio della medaglia hanno una minore resa, a parità di potenza, rispetto ai climatizzatori fissi e un numero inferiore di funzioni. Inoltre, come per i climatizzatori senza unità esterna, sono più rumorosi di quelli fissi.
 
Un esempio di climatizzatore portatile è PSD di AERMEC. 
 

 

VEDI TUTTI I CLIMATIZZATORI PORTATILI



Deumidificatori

Un'altra soluzione per migliorare il comfort termico degli ambienti e la concentrazione di umidità in casa è offerta dai deumidificatori. I deumidificatori aiutano a regolare la quantità di acqua presente nell'aria eliminandola nell’arco delle 24 ore.

Un esempio è il Deu-climatizzatore DCA di Eurotherm.


VEDI TUTTI I DEUMIDIFICATORI
 


Pannelli radianti

Gli impianti a pannelli radianti per raffrescamento e riscaldamento uniscono un elevato livello di comfort ad un notevole risparmio energetico. L’impianto è infatti costituito da tubi, in materiale resistente alle alte temperature ed al calpestio, inseriti sotto il pavimento, nella parete, nel soffitto, a seconda delle esigenze specifiche. L’impianto risulta così invisibile, a tutto vantaggio dell’estetica e consentendo un miglior sfruttamento degli spazi.
 
L’impianto funziona secondo il naturale principio di irraggiamento e rende la temperatura in ogni ambiente gradevole sia per il raffrescamento che per il riscaldamento. Inoltre funzionando a basse temperature e riducendo il tempo necessario per andare a regime, garantisce un notevole risparmio energetico rispetto ad altri sistemi. La dispersione termica è inferiore grazie ad un migliore isolamento degli elementi portanti.
 
I pannelli radianti possono sfruttare anche le fonti energetiche rinnovabili come il Pannello radiante di REHAU.


 
I pannelli si possono posizionare anche a parete o a soffitto. Un esempio di pannello radiante a parete è RADIANT WALL di PATT - Gruppo Fantoni.

 

In fase di costruzione di un appartamento si può optare per un solaio prefabbricato industrialmente in cui le condutture idrauliche che riforniscono le diverse aree dell‘edificio vengono inserite direttamente nei componenti in calcestruzzo. In questo modo a seconda delle esigenze, l‘acqua fatta scorrere in queste tubature può essere calda o fredda, permettendo così di riscaldare o raffreddare il solaio, garantendo una distribuzione uniforme della temperatura in tutti gli ambienti.
 
Se il calcestruzzo è caldo, l’acqua assorbe il calore, se il calcestruzzo è freddo, l’acqua cede il suo calore al calcestruzzo. Questo principio funziona sia per riscaldare, che per raffrescare.
In tal modo in inverno i locali possono essere riscaldati e in estate raffrescati assicurando il minimo dispendio energetico.
 
Un esempio di solaio prefabbricato con impianto radiante integrato è Klimadecke di PROGRESS.



VEDI TUTTI I PANNELLI RADIANTI


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