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Tetti verdi e giardini verticali, idee green per valorizzare gli edifici

di Alessandra Marra

Tutti i sistemi che consentono di risparmiare energia, sia in inverno che in estate, e di ridurre il fenomeno delle 'isole di calore'

Vedi Aggiornamento del 27/02/2020
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25/06/2015 – Negli ultimi anni si sta diffondendo nelle città, sempre più calde a causa dell’intensiva cementificazione, la tendenza a recuperare e destinare a verde spazi vitali e poco utilizzati come i tetti degli edifici. L’utilizzo del verde sulle coperture degli edifici, o sulle pareti verticali, segue i principi della bioarchitettura che mirano a limitare l’impatto ambientale delle costruzioni.

Il tetto giardino, o tetto verde, è un sistema di copertura che prevede una superficie vegetale disposta lungo la copertura orizzontale superiore di edifici o ville, i giardini verticali sono pareti esterne agli edifici coltivate con vegetazione.

L'iniziale scetticismo nei confronti di questi sistemi e il timore di problemi di infiltrazioni o di umidità sono stati superati grazie alle innovazioni tecnologiche che oggi offrono notevoli vantaggi.
 

Tetto verde: i vantaggi

I tetti verdi sono un utile strumento per il risparmio energetico dell'abitazione in quanto migliorano l'isolamento termico della copertura, sia in inverno che in estate, e aiutano a regolare l'umidità dell'aria. Inoltre, riducono il fenomeno delle “isole di calore” delle città, migliorando il microclima cittadino e apportando un significativo vantaggio economico nella gestione energetica dell’edificio e nella gestione globale delle aree urbane.
 
Il tetto verde può svolgere anche l’importante funzione di regolare il deflusso delle acque piovane che la progressiva cementificazione del territorio ha ridotto, con conseguenti problemi alluvionali. Infatti tali coperture a giardino, in caso di forti e intense piogge, evitano l’intasamento delle reti fognarie.
 
Tra gli ulteriori vantaggi, il tetto giardino: filtra l’inquinamento urbano e riduce l’anidride carbonica, raffredda l’aria per evapotraspirazione di vapore acqueo, favorisce l’insediamento di ecosistemi animali, riduce la trasmissione dei rumori all’interno dell’edificio, riduce la velocità del vento, aumenta la resistenza termica della copertura, protegge dalle onde elettromegnetiche, protegge il manto impermeabile e ne prolunga la durata e, infine, migliora l’estetica del quartiere e valorizza l'edificio.
 

Tetti giardino: tipologia e stratigrafia

I sistemi di tetto giardino, utilizzati fin dai tempi di Nabucodonosor (basti pensare ai giardini pensili di Babilonia), si sono perfezionati nel corso degli ultimi anni, risolvendo definitivamente il problema delle infiltrazioni o dei danni al tetto che potevano procurare le radici; di conseguenza oggi la coltivazione di piante sulle superfici di copertura rimane soltanto un problema di scelta di materiali e di attento impiego delle tecniche di posa.
 
Un tetto giardino è composto generalmente dai seguenti strati che poggiano sul solaio di copertura:
- barriera al vapore, per evitare la formazione di condensa umidità;
- strato di isolante, per evitare dispersioni di calore;
 - guaina impermeabile, per evitare infiltrazioni d'acqua nelle strutture portanti e negli ambienti sottostanti;
- membrana antiradice, per impedire alle radici di andare oltre e creare fessurazioni;  
- elemento di accumulo e drenaggio acqua piovana;
- strato drenante, per immagazzinare acqua ed allontanare quella eccedente;
- strato filtrante, che trattiene le particelle di terriccio evitando così le infiltrazioni negli strati sottostanti;
- terra di coltura, ovvero terreno alleggerito che ha la funzione di accogliere le piante;
- strato di verde, ovvero la vegetazione che si è scelto di piantare.
 

 
Ci sono due tipologie di tetto verde, che si differenziano prima di tutto per lo spessore dello strato di terra: quello estensivo e quello intensivo. Nell’estensivo lo strato di terreno è sottile (circa 5-12 cm) e permette di piantare vegetazione a piccolo fusto, mentre nel tipo intensivo lo spessore di terreno è consistente (da 30 cm fino ad 80 cm) con piante che hanno un altezza maggiore. 
 

 
A seconda della tipologia, si faranno scelte differenti per ciò che concerne la stratigrafia: ad esempio, per il tetto giardino intensivo si potrebbe evitare l’inserimento di uno strato termoisolante dato l’elevato spessore ed inerzia termica della stratigrafia.
 
Mentre nel sistema estensivo s’inserisce lo strato termoisolante e in associazione l’inserimento della barriera al vapore; infatti se non ci fosse tale barriera il vapore acqueo che nella stagione invernale migra dall’interno verso l’esterno dell’edificio riscaldato, trovando l’opposizione del manto impermeabile, potrebbe condensare e quindi inumidire l’isolante termico adiacente, che perderebbe il suo potere isolante danneggiando l’intera stratigrafia. Da ciò la necessita di bloccare il vapore prima dell’isolante termico e in un punto della stratigrafia sufficientemente caldo da rendere trascurabile l’entità delle eventuali condensazioni che potrebbero verificarsi.
 

Sistemi per tetti verdi

I sistemi per tetti verdi possono avere svariate applicazioni; si possono adoperare in edifici di nuova costruzione ma anche in caso di ristrutturazione di terrazzi esistenti, previa verifica della portata del solaio sul quale lo si vuole realizzare, in quanto i carichi sono nettamente maggiori rispetto ad un solaio di copertura tradizionale. Si dovranno inoltre prevedere pendenze, scarichi e la posa di una rete idrica.
 
Il sistema dei tetti verdi può inoltre essere inserito tanto nelle coperture piane che in quelle inclinate. Un esempio di tetto giardino su coperture inclinate, in cui l’elemento di accumulo idrico nella realizzazione permette di operare anche su tetti inclinati fino ad un massimo del 35%, è MODÌ Giardini pensili di CLAUDIOFORESI. 


 
Anche per le coperture piane esistono sistemi che, pur in presenza di piccole pendenze, riescono a filtrare tutta l’acqua prima che essa entri nel piano di drenaggio. Esistono anche sistemi innovativi che riuniscono in un unico sistema preassemblato: 1) un geotessuto che filtra tutta l’acqua prima che entri nel piano di drenaggio e/o nei coni di raccolta; 2) un piano di drenaggio e scarico dell’acqua; 3) elementi tronco conici che trattengono l’acqua per irrigare le zone verdi e piantumate: 4) un geotessuto di separazione che fornisce un ulteriore aiuto al drenaggio ed alla ritenzione dell’acqua. Un esempio di questo sistema è Hydroduct 401 & 501 di Grace Construction Products.


 

Tetto verde estensivo

Il tetto verde estensivo è caratterizzato da uno spessore minimo del terreno di 5-12 cm e prevede un sovraccarico sul solaio di circa 60-250 kg/m2. In questa tipologia di verde si coltivano piante di piccole dimensioni che trattengono la terra, il grado di manutenzione è ridotto, anche grazie al semplice sistema di irrigazione; questa tipologia di tetto però non è accessibile o calpestabile.
 
Questo tipo di sistema è indicato per edifici pluriplano, condomini e tutte quelle strutture che già in origine non posseggono una copertura calpestabile o accessibile.
 
Per realizzare un tetto verde intensivo, senza ampie modifiche progettuali né grossi pesi aggiuntivi, ci si può avvalere di pannelli profilati in alluminio che si poggiano sul sistema costruttivo dell’edificio da coprire, e su cui si poggiano tutti gli strati necessari all’inserimento del verde.
 
Un esempio di questo sistema, con pannello di alluminio totalmente resistente all'umidità e alla penetrazione da parte delle radici, è il sistema per  TETTO GIARDINO di KALZIP - Gruppo Tata Steel Europe.
 

 

Tetto verde intensivo

Il tetto verde intensivo, o giardino pensile, è caratterizzato da uno spessore di terra che va da 30 a 80 cm, per un sovraccarico sul solaio di circa 400-750 kg/m2; per questo è necessaria una verifica dei requisiti statici dell’edificio.
 
Questo tipo di sistema permette di realizzare un giardino accessibile e fruibile, tuttavia richiede un’adeguata irrigazione e manutenzione, con costi di gestione superiori rispetto ad un tetto estensivo. Le specie vegetali che possono essere impiantate vanno dai cespugli agli arbusti di media altezza fino ad arrivare a piccoli alberi.
 
E’ possibile infatti ricreare ambienti del tutto confrontabili ai classici giardini a terra, realizzando anche strutture d’arredo e percorsi sia pedonali sia carrabili. Coperture di questo tipo risultano particolarmente indicate per abitazioni private e per ospedali, case di riposo, strutture turistiche, coperture di garage interrati, zone carrabili e parcheggi, dove siano previsti elevati carichi d’uso e sollecitazioni meccaniche.
 
Un esempio di giardino pensile con strato di accumulo idrico realizzato con Igroperlite (contenente perlite espansa in granulometria adeguata al fabbisogno idrico delle specie) è PERLIROOF INTENSIVO di Perlite Italiana.
 

 
VEDI TUTTI I SISTEMI PER TETTI GIARDINO
 
 

Pareti verticali verdi

Lo stesso principio utilizzato per la creazione di tetti giardino si può utilizzare per rivestire gli edifici verticalmente grazie all’utilizzo di sistemi per pareti verticali verdi.
 
Una parete a verde verticale è un “giardino verticale”, ovvero una parete esterna all’edificio coltivata con vegetazione. Per realizzarla si utilizza un sistema costituito da una o più reti in acciaio inossidabile che vengono ancorate alla facciata attraverso particolari distanziatori fissati alla parete, sulla quale s’inserisce uno strato in cui si sviluppano le essenze e uno strato per l’approvvigionamento idrico, con sistema d’irrigazione automatizzato e nascosto alla vista.
 
Anche questo sistema, come il tetto verde, ha numerosi vantaggi; una parete a verde verticale protegge l’involucro edilizio dal punto di vista termo-acustico, raccoglie le particelle di polvere dovute all’inquinamento e difende l’edificio dall’irraggiamento solare, migliorando la qualità di vita di chi ci vive.
 
I sistemi per pareti verdi prevedono moduli preformati contenenti diverse tipologie di substrati colturali, atti a veicolare le irrigazioni e a fungere da supporto per la vegetazione. Le applicazioni di tale sistema sono numerose; si possono realizzare per contropareti di murature e di recinzioni esistenti, chiusure di vani tecnici, facciate verticali ventilate, recinzioni, parapetti, balconi, cortine di separazione in ambienti interni ed esterni.
 
Per le pareti verticali si può utilizzare un materassino contenente della perlite espansa, che svolge il compito di substrato di coltivazione ed accumulo idrico, agganciato ad una barra di acciaio inox, che ne consente il fissaggio sui supporti come accade per PERLIWALL di Perlite Italiana.



In commercio esistono molte griglie per la realizzazione di pareti verdi verticali, alcune con struttura delle celle a forma irregolare, in materiale plastico leggero e resistente all’umidità come per WALL-Y di GEOPLAST.
 

 
Tale sistema si può anche usare per il rivestimento e l’isolamento di superfici esterne verticali in pareti ventilate. Alcuni sistemi utilizzano una sottostruttura portante in alluminio e un rivestimento in erba sintetica che richiede manutenzione minima. Tale tecnologia crea l’effetto camino generato grazie all’intercapedine d’aria tra il modulo e la parete che contribuisce, insieme ai materiali isolanti, alle performance energetiche dell’edificio. Un esempio di questa tecnologia si ritrova in Roofingreen Nature Side di Roofingreen
 

 

 
VEDI TUTTI I SISTEMI DI VERDE VERTICALE
 

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