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FOCUS

Umidità, condensa e muffe: tutte le soluzioni

di Alessandra Marra

Cappotti termici, intonaci deumidificanti, teli traspiranti, barriere chimiche ed elettromagnetiche

Vedi Aggiornamento del 07/02/2019
05/06/2015 – Uno dei problemi più fastidiosi e dannosi per il comfort abitativo è quello legato all’umidità; la presenza di acqua nelle murature può provocare inconvenienti come la diminuzione del comfort termico, il degrado dei materiali per ingenerate reazioni chimiche distruttive e l’insorgere di muffe.
 

Umidità negli edifici: le principali cause

Le cause che possono creare umidità negli edifici generalmente sono riconducibili a:
- umidità di condensa: condensa di vapore acqueo sulla superficie e/o all'interno della muratura su parti fredde della casa in cui vi sono ponti termici;
- umidità di risalita: risalita capillare di acqua presente nel terreno che viene assorbita dai muri;
- umidità da infiltrazioni: umidità dovuta a infiltrazioni per precipitazioni o per la rottura di tubazioni di scarico;
- umidità da costruzione: dovuta alla necessaria presenza di acqua nella preparazione dei materiali edili che non è stata fatta evaporarare dovutamente.
 
Alcune delle conseguenza della presenza di acqua nelle murature sono: alterazione della muratura con il possibile aumento di volume e del deterioramento del materiale; macchie sulle pareti; insorgere di muffe; distacco dell’intonaco; aumento della dispersione termica.  
 

Umidità da condensa: cause e soluzioni

L'umidità da condensa interessa le zone poco areate e le parti più fredde dell’edificio, generalmente in corrispondenza di ponti termici strutturali, e può creare concentrazioni di muffe, con spore volatili e conseguenti problemi igienico-sanitari.
 
Ricordiamo che i ponti termici sono quelle zone, di un locale o di un edificio, dove si registrano caratteristiche termiche molto diverse rispetto alle zone circostanti con conseguente scambio di calore da e verso l’esterno causando una riduzione dell’isolamento e il raffreddamento delle parti dell’edificio colpite dal problema. Per questo generalmente l’umidità da condensa si manifesta soprattutto nei muri perimetrali, negli angoli vicino al pavimento, oppure in alto vicino al soffitto.

Le soluzioni variano a seconda dell'entità di intervento che si vuole effettuare. Si può scegliere la soluzione del cappotto termico esterno nel caso in cui si voglia interventire sull'edificio con una ristrutturazione significativa oppure si possono scegliere soluzioni più localizzate attraverso l'uso di specifici intonaci deumidificanti e risananti.
 

Cappotto termico esterno

Tecnicamente per prevenire le condensazioni e risolvere definitivamente il problema si dovrebbe procedere alla progettazione e realizzazione di un sistema di isolamento termico della struttura, sulla base dei dati tecnici relativi alla zona climatica ed alla tipologia delle strutture esistenti.
 
Un buon metodo consiste nell’applicazione all’esterno della struttura di un cappotto termico, ovvero un sistema di coibentazione di facciate basato su elementi isolanti prefabbricati che vengono applicati sulla parete esterna mediante incollaggio, oppure mediante un ulteriore fissaggio meccanico con tasselli, e che vengono rivestiti con uno o più strati di rasatura.

Alcuni materiali isolanti usati nei cappotti termici sono il polistirene, la fibra di legno e il sughero. Un esempio di cappotto con isolamento in sughero è RÖFIX CORKTHERM di RÖFIX.



Realizzando all’esterno della struttura un cappotto termico si ottengono numerosi vantaggi; prima di tutto è il modo migliore per correggere i ponti termici in quanto, ricoprendo tutta la superficie esterna, elimina le disomogeneità dei diversi materiali e permette che le pareti rimangono “calde”. Oltre a prevenire la condensa rende gli ambienti efficienti dal punto di vista energetico sia d‘estate che d’inverno. In più a differenza dell’isolamento dall’interno non si toglie spazio utile all’abitazione.
 
Risulta però un intervento invasivo e da realizzare nell’ambito di una ristrutturazione edilizia. Inoltre non è attuabile autonomamente dai singoli individui che vivono in condominio ma necessita dell’autorizzazione dello stesso.

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Intonaci deumidificanti e anticondensa

Tra le soluzioni non troppo invasive si può optare per l’utilizzo intonaci deumidificanti, anticondensa, isolanti e traspiranti. Questi intonaci, per esterni ed interni, hanno elevate capacità termoisolanti che permettono di avvolgere le murature come un ‘cappotto’, mantenendole più calde d’inverno e più fresche d’estate garantendo un appiattimento degli sfasamenti d’onda e sbalzi termici, correggendo le discontinuità di isolamento termico (ponti termici).

Esistono anche intonaci deumidificanti pressurizzanti, ovvero in grado di creare prosciugamento anche in presenza di un processo di umidificazione continuo attraverso una struttura alveolare a cellula aperta macroporosa che trasporta l'umidità verso l'esterno. Un esempio di questo genere è NOVOMUR di AFON CASA.


 
Gli intonaci per esterni deumidificanti e anticondensa possono aggiungere alla capacità termoisolante anche quella termo-acustica, come accade nel SANAWARME di Azichem.



Per risolvere nell'immediato i problemi legati alle muffe (conseguenza dell'umidità) si può optare per soluzioni a base acquosa antimuffa da utilizzare per la pulizia delle superfici degradate che svolgono un'azione detergente ed igienizzante. Un esempio è offerto da SILANCOLOR CLEANER PLUS di Mapei.



Infine per problemi localizzati e frequenti si può optare per spray per la pulizia e l'eliminazione delle muffe su superfici murarie come VEROSMUF di  LineaVERO.



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Teli traspiranti e protettivi

Per migliorare il comfort termico degli ambienti, soprattutto dei tetti, sono disponibili teli traspiranti che creano una barriera protettiva, principalmente contro il passaggio dell’acqua, permettendo anche la naturale circolazione dell’aria per mantenere asciutta la struttura.
 
Un esempio di telo protettivo a respirazione attiva anti-condensa per tetti inclinati è DELTA® - LITE di DÖRKEN ITALIA.



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Deumidificatori portatili

Un'altra soluzione per migliorare l'areazione e la concentrazione di umidità in casa è offerta dai deumidificatori portatili. I deumidificatori aiutano a regolare la quantità di acqua presente nell'aria eliminandola nell’arco delle 24 ore. I deumidificatori portatili inoltre sono particolarmente comodi in quanto permettono il trasporto della macchina da una stanza all’altra, così da amplificare e massimizzare il suo utilizzo. 

Un esempio di deumidificatore portatile è SMUFFO di AERMEC.



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Impianti di ventilazione meccanica controllata

Un altro modo per limitare il fenomeno dell’umidità è istallare un sistema di ventilazione meccanica controllata. Questa soluzione coniuga l’isolamento termico ad alta efficienza al fondamentale ricambio dell’aria attraverso una gestione meccanica controllata che mantiene costante la temperatura interna e spesso, attraverso un sistema di filtraggio, riesce ad eliminare le sostanze dannose per la salute. Inoltre questi sistemi permettono la protezione degli ambienti attraverso la regolazione dell’umidità, evitando la formazione di condense e muffe.
 
Alcuni sistemi di ventilazione forzata permettono di rinnovare l’aria, filtrare gli agenti inquinanti e recuperare il calore contenuto nell’aria espulsa, adattandosi al comportamento dell’utente e al clima fornendo aria salubre come accade per recoVAIR di VAILLANT.


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Umidità da risalita: cause e soluzioni

L’umidità da risalita riguarda generalmente le murature a diretto contatto con terreni umidi o falde acquifere a causa di fenomeni di risalita capillare o forze elettro-osmotiche. Particolarmente colpiti da questo fenomeno sono infatti i locali interrati, le cantinole o tavernette di ville singole. Sono diverse le metodologie moderne per risolvere questo tipo di umidità. Eccone alcune.
 

Sistemi antiumidità a barriera chimica

Questa soluzione si avvale della tecnologia dello sbarramento orizzontale mediante una barriera chimica di resine impermeabilizzanti che non permettono la risalita dell’acqua. Generalmente l'applicazione avviene secondo le normali regole della tecnica di iniezione, sia ad alta che a bassa pressione, inserendo il liquido impermeabile all’interno della parete attraverso dei fori posti ad un’altezza di circa 10 centimetri dal pavimento.
 
Un esempio in tal senso è fornito dal sistema DWS 1000 di DRY WALL SYSTEM.


 
Inoltre si può coniugare il sistema della barriera orizzontale con la deumidificazione verticale. Il metodo dello sbarramento orizzontale mediante barriera chimica e della deumidificazione verticale antisalina tricomponente traspirante risultano efficaci nella risoluzione del problema in quanto in grado di intasare e riempire i capillari con materiale idrorepellente ed impermeabile, bloccando completamente il fenomeno della risalita capillare.  Un esempio è offerto dalle deumidificazioni di AhRCOS®. 



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Deumidificazione elettrofisica non invasiva

La deumidificazione elettrofisica è un metodo per l'eliminazione dell'umidità da risalita che utilizza dispositivi dotati di generatori di impulsi elettromagnetici che introducono nel muro un campo elettromagnetico che entra in interazione energetica con le molecole dell’acqua e la loro struttura colloidale, contrastandone la risalita.
 
Un esempio di questa tecnologia non invasiva e reversibile è Genié Pro Sat di TECNOVA GROUP.



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Vespaio areato

Per risolvere in maniera definitiva il problema si può agire in modo consistente ed invasivo realizzando un intercapedine orizzontale in corrispondenza delle fondazioni; in tal modo si preserva il pavimento dell’edificio da possibili risalite di umidità. La realizzazione di un vespaio contro terra però si effettua generalmente in via preventiva durante la costruzione dell'edificio e molto raramente, e in casi assolutamente necessari, durante una ristrutturazione.

Il vespaio areato ha come effetto positivo anche quello di ridurre la trasmissione di calore e lo sbalzo termico tra interno ed esterno, rendendo così il fabbricato più caldo d’inverno e più fresco d’estate. 
 
Un esempio di vespaio è offerto da Mini AirCrab di Sicilferro Torrenovese.



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Intecapedine verticale

Un altro metodo invasivo per ridurre il problema dell’umidità di risalita consiste nella creazione di un’intercapedine verticale di chiusura delle murature perimetrali di fondazione. L’intervento consiste nell’applicare sul lato esterno della muratura umida una controparete per favorire l’evaporazione dell’umidità all’interno del muro.

Un esempio è Controparete T-Rock® INTERCAPEDINE di T-Rock® by Nuova Ceval.



E’ bene specificare però che tale soluzione non risolve il problema dell’adescamento ma limita considerevolmente l’altezza della risalita capillare e di conseguenza l'umidità presente nelle murature.


Umidità da infiltrazioni e umidità da costruzione

Per risolvere il problema dell'umidità per infiltrazioni dovute a perdite nelle tubazioni, bisogna procedere con degli interventi significativi sugli impianti idrici dell'abitazione.

L'umidità da costruzione è generalmente un problema legato alla posa in opera dei materiali edili nel momento della costruzione; di conseguenza è un fenomeno che interessa l'edificio solo all'inizio. Per velocizzare l'evaporazione dell'umidità in eccesso è necessario far areare costantemente gli ambienti.
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