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LAVORI PUBBLICI

Appalti, i ricorsi non potranno superare le 30 pagine

di Paola Mammarella

Previste deroghe per questioni particolarmente complesse e per le cause oltre 50 mila euro

Vedi Aggiornamento del 16/09/2015
18/06/2015 – Dal 6 luglio i ricorsi nell’ambito degli appalti diventeranno più snelli. Il presidente del Consiglio di Stato con il decreto 40/2015 ha stabilito che i documenti non dovranno essere più lunghi di 30 pagine.
 
Questo limite riguarderà gli atti introduttivi del giudizio, i ricorsi incidentali, i motivi aggiuntivi e gli atti di impugnazione delle pronunce principali.
 
Le domande di misure cautelari e le memorie di replica non potranno invece superare le 10 pagine.
 
Saranno ammesse delle deroghe. In presenza di questioni tecniche o giuridiche particolarmente complesse i limiti previsti per gli atti salgono rispettivamente a 50 pagine e 15 pagine. Lo sforamento dei limiti di lunghezza è ammesso anche in presenza di cause di valore non inferiore a 50 milioni di euro.
 
Ricordiamo che la semplificazione dei ricorsi contro le aggiudicazioni nelle gare è stato previsto dal Decreto semplificazioni (DL 90/2014).
 
La definizione dei limiti è stata demandata ad un decreto successivo che entrerà in vigore il 6 luglio 2015, cioè dopo 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
 

 
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