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LAVORI PUBBLICI

Opere incompiute, Delrio: ‘in arrivo misure per completarle’

di Alessandra Marra

Il Ministro delle Infrastrutture ha annunciato aiuti agli Enti locali e l’attivazione di un Fondo ad hoc

Vedi Aggiornamento del 11/07/2016
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08/06/2015 – Il Governo sta elaborando un provvedimento per supportare gli Enti locali a portare a termine le opere incompiute; in più sta lavorando per definire misure innovative per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie per il completamento di quelle opere connotate da una prioritaria valenza istituzionale e strategica.
 
Questo l’annuncio fatto dal Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, durante il Question Time del 3 giugno 2015 in risposta all’interrogazione di Salvatore Matarrese, parlamentare di Scelta Civica.

Delrio ha infatti dichiarato: “E' in via di elaborazione uno schema di provvedimento teso a fornire supporto agli Enti locali per il superamento delle criticità procedimentali ed economico-finanziarie determinanti l’incompiutezza delle opere, nonché misure innovative per consentire l’utile reperimento di risorse finanziarie anche attraverso l’attivazione di un fondo specifico per il completamento di quelle opere connotate da una prioritaria valenza istituzionale e strategica”.  
 

Opere incompiute: i dati

Matarrese ha sollevato la questione delle cosiddette “opere incompiute”, chiedendo al Ministro Delrio lo stato d’avanzamento dei lavori per strade, impianti sportivi, ospedali, scuole, parcheggi, aeroporti e altre strutture pubbliche iniziate e mai ultimate, che in Italia, al 31 dicembre 2013, risultavano 692 per un investimento lordo degli oneri pari a circa 3,5 miliardi di euro.

In particolare, le opere incompiute sono così suddivise sul territorio nazionale: Veneto 25, Campania 10, Lazio 82, Calabria 64, Valle d’Aosta 1, Piemonte 25, Liguria 18, Lombardia 19, Friuli-Venezia Giulia 13, Provincia autonoma di Bolzano 14, Toscana 43, Emilia-Romagna 24, Marche 20, Umbria 17, Abruzzo 33, Molise 18, Basilicata 37, Puglia 59, Sicilia 67, Sardegna 68, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 35.

Per Matarrese la questione è di fondamentale importanza in quanto “il 62% di queste opere riguardano infrastrutture che incidono sulla qualità sociale dei cittadini (come scuole e ospedali). Inoltre secondo i dati dell’anagrafe, in tutta Italia sono stati già eseguiti lavori per 1,1 miliardi di euro (33%) mentre quelli necessari al completamento ammontano a circa 1 miliardo (30%) e gli oneri complessivi a 1,3 miliardi (37%)”.

Secondo i dati citati da Salvatore Matarrese le cause del mancato compimento delle opere sono ascrivibili per il 51% alla mancanza di fondi, per il 31% alle interruzioni per cause tecniche e per il al 28% al fallimento dell’impresa esecutrice.

Partendo da questi dati Matarrese ha chiesto a Delrio quali provvedimenti il Governo intenda prendere per favorire il completamento delle opere pubbliche incompiute in tempi certi e brevi, scongiurando ulteriori aumenti di costi, con particolare riferimento alla possibilità di attivare un Fondo ad hoc che possa finanziare l’ultimazione dei lavori nonché una serie di agevolazioni fiscali ed urbanistiche che possano incentivare l’intervento di risorse private.
 

Opere pubbliche incompiute: l’impegno di Delrio

Il Ministro Delrio ha ribadito la validità dell’elenco-anagrafe delle opere pubbliche incompiute per coordinare i dati delle diverse amministrazioni statali, regionali e locali, e per trovare le soluzioni ottimali, anche attraverso il riutilizzo ridimensionato delle stesse, con diversa destinazione rispetto a quella originariamente prevista. 
 
Il Ministro delle Infrastrutture a dichiarato che “l’elenco delle Opere incompiute è divenuto parte integrante della programmazione triennale e annuale dei lavori pubblici, prevedendo, tra l’altro, che le amministrazioni aggiudicatrici che hanno individuato le opere incompiute di rispettiva competenza, tengano conto delle stesse ai fini della redazione del programma triennale, ovvero dei suoi aggiornamenti annuali, in conformità agli obiettivi assunti come prioritari”.


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