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NORMATIVA

Condono, in Sicilia vale anche nelle zone a inedificabilità relativa

di Paola Mammarella
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Restano escluse dalla sanatoria le zone a inedificabilità assoluta. I vincoli presenti a livello nazionale non si applicano nella Regione

Vedi Aggiornamento del 02/08/2016
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15/06/2015 – La Sicilia sblocca le domande di sanatoria edilizia nelle aree ad inedificabilità relativa. Con la circolare 4/2015 l’Assessorato al Territorio ha chiarito l’applicazione e i limiti della Legge 326/2003 sul condono edilizio.
 

Condono edilizio, regole diverse per la Sicilia

La circolare è stata emanata per chiarire i dubbi interpretativi generati dalla circolare 2/2014, che dopo un’analisi delle norme statali e regionali, ha stabilito che in Sicilia il divieto di condono riguarda solo le zone ad inedificabilità assoluta, mentre le sanatorie sono possibili in quelle ad inedificabilità relativa.
 
La situazione della Sicilia si discosta da quella esistente nel resto d’Italia. La Regione è infatti a statuto speciale e ha competenza esclusiva in materia di urbanistica.
 

Sanatoria edilizia, linee guida per le Amministrazioni

Dato che la posizione espressa lo scorso anno aveva disorientato le Amministrazioni, generando una serie di ricorsi, la Regione è nuovamente intervenuta con delle linee guida per evitare contenziosi.
 
Con la circolare 3/2015, la Regione ha inoltre spiegato che non è stato recepito sul territorio il Testo unico dell’edilizia (DPR 380/2001) e che l’unico ente col potere di sanzionare gli abusi edilizi è quello preposto al rilascio del permesso di costruire e alla vigilanza sul corretto uso del territorio comunale.
 
Sulla base di queste considerazioni partirà ora il riesame di centinaia di pratiche.
 
Lo sblocco delle istanze, ha commentato il deputato regionale del Pd Anthony Barbagallo, mette fine ad anni di incertezze in cui hanno versato molti cittadini, ma riguarda solo il passato. Saranno scoraggiate nuove realizzazioni nelle stesse zone.


 
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Altri commenti
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Salvatore

Credevo che la Sicilia fosse una regione anche italiana. Invece mi rendo conto che è un altro Stato nel quale le leggi urbanistiche del confinante Stato Italiano valgono solo per la parte più vantaggiosa. QUINDI SUGGERISCO AI MEDIA DI NON PRENDERCI PIU' IN GIRO CON I LORO REPOERTAGE SULLA VALLE DEI TEMPILI ED ALTRI SITI ARCHEOLOGICI IMPORTANTI AFFLITTI DA ABUSIVISMO EDILIZIO CHE SI TROVANO NEL REGNO DELLA SICILIA GUIDATA DAL DEMOCRATICO GOVERNATORE ULTRA MODERNO. Ed io pago, diceva Totò


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