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Il condominio può stabilire regole più severe sul decoro architettonico

Il condominio può stabilire regole più severe sul decoro architettonico

Cassazione: il regolamento condominiale può vietare degli interventi che sono invece consentiti dalle norme esistenti

Vedi Aggiornamento del 14/03/2016
Il condominio può stabilire regole più severe sul decoro architettonico
di Paola Mammarella
29/06/2015 - I condòmini possono decidere il significato di decoro architettonico prevedendo anche regole più severe rispetto alle norme esistenti. Lo ha spiegato la Corte di Cassazione con la sentenza 12582/2015.
 
Nel caso preso in esame, alcuni condòmini avevano realizzato dei lavori di ristrutturazione realizzando opere che erano state considerate in contrasto con i requisiti di decoro architettonico stabiliti dal regolamento condominiale.
 
Gli interessati sostenevano invece di aver agito ai sensi dell’articolo 1120 del Codice Civile, in base al quale sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili.
 
Dopo un’analisi degli interventi era risultato che questi non provocavano rischi in termini di staticità, ma una modifica architettonica contraria a quanto deciso con l’approvazione del regolamento condominiale.
 
Secondo i giudici, il regolamento condominiale può stabilire regole che, di comune accordo, limitano la libertà del condòmini definendo un concetto di decoro architettonico più severo.
 
Per questo motivo il condòmino che aveva realizzato gli interventi è stato condannato alla demolizione delle opere realizzate.

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