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NORMATIVA

In vigore la legge sugli Ecoreati

di Paola Mammarella

Pene più severe per inquinamento ambientale, disastro ambientale, abbandono di materiale radioattivo, impedimento dl controllo e omessa bonifica

Vedi Aggiornamento del 20/10/2015
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01/06/2015 – È entrata in vigore venerdì scorso la Legge 68/2015 sugli Ecoreati che introduce cinque nuove tipologie di reati in materia ambientale.
 

Inquinamento ambientale

Il reato di inquinamento ambientale è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 10 mila a 100 mila euro. Per danno ambientale si intende una compromissione o un deterioramento rilevante dello stato del suolo, del sottosuolo, delle acque o dell’aria, dell’ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna selvatica. La pena sarà aumentata in caso di danno ambientale in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, o in danno di specie animali o vegetali protette.
 

Disastro ambientale

È l’alterazione irreversibile dell’equilibrio dell’ecosistema o una alterazione la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali. Viene punito con la reclusione da cinque a quindici anni. In caso di reati colposi, cioè non commessi volontariamente, le pene saranno diminuite da un terzo alla metà.
 

Traffici e abbandono di materiale radioattivo

La legge prevede la reclusione da due a sei anni e una multa da 10 mila a 50 mila euro per chi cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene o trasferisce materiale ad alta radioattività. La pena è aumentata se da queste attività deriva il pericolo di compromissione o deterioramento del suolo o dell’ecosistema.
 

Impedimento del controllo

Chiunque, negando l'accesso, predisponendo ostacoli o mutando artificiosamente lo stato dei
luoghi, impedisce, intralcia o elude l'attività di vigilanza e controllo ambientali e di sicurezza e igiene del lavoro, ovvero ne compromette gli esiti, è punito con la reclusione da sei mesi a tre
anni.
 

Omessa bonifica

Chi non provvede alla bonifica, pur essendovi stato obbligato dall’ordine di un giudice o dalla legge, è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da 20 mila a 80 mila euro.


 

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