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Riforma Catasto, Ministero Economia: nessun aumento della pressione fiscale

di Alessandra Marra
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I geometri propongono sgravi fiscali per coinvolgere i cittadini nella riclassificazione degli immobili

Vedi Aggiornamento del 29/12/2016
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16/06/2015 – Invarianza di gettito senza alcun aumento della pressione fiscale, dialogo con enti locali e cittadini per una procedura partecipata di riclassificazione degli immobili.
 
Questi alcuni argomenti trattati nel corso del convegno del 12 giugno 2015 “Il nuovo Catasto: cosa cambia per il cittadino, per il professionista, per l’amministratore pubblico” promosso dal Vice Ministro della Giustizia, Enrico Costa, che ha visto la partecipazione anche del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero, e il Presidente del Consiglio Nazionale Geomentri e Geometri Laureati, Maurizio Savoncelli, il Direttore Centrale Catasto e Cartografia dell’Agenzia delle Entrate, Franco Maggio; il Presidente di Confedilizia,  Giorgio Spaziani Testa; un esperto in finanza locale, Maurizio Delfino.  
 

Nuovo catasto: i soggetti interessati

Il confronto ha toccato gli aspetti tecnici interpretativi e normativi di un intervento che riguarda una platea di oltre 20 milioni di persone, proprietarie di circa 62 milioni di unità immobiliari. Questi numeri importanti per essere affrontati e gestiti hanno bisogno di una collaborazione virtuosa tra professionisti, cittadini e amministrazioni.
 
Nell’introdurre i lavori, il Vice ministro Enrico Costa ha sottolineato questo aspetto ribadendo l’importanza di coinvolgere gli interlocutori più autorevoli (come i professionisti, gli enti locali e i cittadini) e di dialogare costantemente con “il territorio”.
 
Il Viceministro ha dichiarato: “Si tratta di una riforma che non riguarda solo i professionisti ma anche amministrazioni, comuni, cittadini e proprietari edilizi. Abbiamo cercato di mettere intorno ad un tavolo tutti gli attori coinvolti. Inviteremo esperti urbanisti e anche coloro che ci consentiranno di creare un collegamento con le amministrazioni locali, anche dal punto di vista fiscale.
 

Riforma catasto: invarianza del gettito fiscale

Il Vice ministro Luigi Casero ha ribadito la necessità che la riforma del catasto sia condotta in base al principio dell’invarianza di gettito, senza alcun aumento della pressione fiscale. Secondo Casero sarà finalmente possibile superare un sistema che nei decenni ha prodotto fortissime iniquità e sperequazioni a livello territoriale, minando il rapporto con il contribuente.
 
Casero ha dichiarato: “A causa del vecchio sistema case uguali sono state valutate in maniera differente; bisogna superare questo limite per cui case uguali devono essere valutate allo stesso modo e devono essere valutate in modo semplice, ad esempio passando dalla valutazione in vani ai metri quadri”.
 
L’obiettivo della riforma sembra quello di recuperare il rapporto cittadino -contribuente puntando sulla trasparenza, sull’equità e sulla tecnologia, che può consentire alle banche dati di essere aggiornate in tempo reale.
 

Aggiornamento catastale incentivato

Maurizio Savoncelli, Presidente CNGeGL, ha proposto un ulteriore elemento di riflessione: il coinvolgimento diretto dei cittadini alle operazioni di classificazione degli immobili (unitamente alle amministrazioni locali e ai professionisti) incentivando, con premi fiscali, i privati che aggiornano volontariamente i valori catastali.

Un assist subito colto da Casero, che ha ipotizzato l’utilizzo di sgravi fiscali a sostegno di una proposta giudicata interessante e capace di far compiere un successivo passo avanti in direzione del “fisco amico”.
 
Secondo il CNGeGL questa sinergia potrebbe fortemente limitare l’inevitabile impatto sociale della riforma grazie ad un ascolto preventivo dei dubbi e delle necessità dei contribuenti, preziosi input anche per la “messa a punto” di un nuovo sistema di aggiornamento automatico delle banche dati.

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