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A Torino le cinque 'Architetture Rivelate 2015'
ARCHITETTURA

A Torino le cinque 'Architetture Rivelate 2015'

di Cecilia Di Marzo

Premio alla straordinaria qualità dell’ordinaria architettura

23/07/2015 - 'Architetture Rivelate' è il riconoscimento annuale dell’Ordine degli Architetti di Torino alla straordinaria qualità dell’ordinaria architettura, che dal 2004 ha premiato 107 opere su 435 candidate. 

Per la dodicesima edizione la commissione giudicatrice ha selezionato cinque architetture sulle 32 segnalate: il nuovo Museo Ettore Fico, il Vecchio Borgo di Pragelato, la Residenza Universitaria Borsellino, la Residenza temporanea di Porta Palazzo e Casa Hollywood.

Il Nuovo Museo Ettore Fico, progettato dall'arch. Alex Cepernich, si colloca all’interno dell’ex complesso INCET. È composto da spazi e volumi interconnessi tra di loro in modo organico, sviluppati attorno ad un percorso su più livelli. La facciata in metallo, metafora della “lavagna” da riempire e richiamo concettuale alle scenografie teatrali, l’aspetto compositivo dell’atrio caratterizzato da cemento armato facciavista, contrapposto a solidi puri di colore bianco e l’attento studio della luce, sono tra gli elementi che contraddistinguono l’intervento.
La segnalazione della Commissione ha inteso premiare prevalentemente la chiarezza degli spazi espositivi interni risolti con dettagli semplici e interessanti anche in ragione delle risorse dichiarate. L'edificio, inoltre, si propone come stimolatore di nuova vivacità culturale del contesto caratterizzato da scarsa identità. 

Il progetto di Recupero del vecchio Borgo di Pragelato (TO) di studioata consiste nel recupero di quattro baite storiche nel centro storico. La riqualificazione del complesso si è basata sul rispetto e sulla rilettura critica, in chiave contemporanea, delle tradizionali caratteristiche costruttive esistenti, sulla minimizzazione dei consumi e sull’utilizzo di materiali naturali; sono nati 33 alloggi, un locale polifunzionale, una caffetteria utilizzabile anche per eventi, 13 posti auto e cantine interrati, coperti da un giardino aperto anche alle attività cittadine.
L'intervento presenta il merito di aver recuperato un antico borgo altrimenti destinato alla rovina e di aver saputo coniugare una rilettura filologica a una reinterpretazione critica delle caratteristiche tipologiche e storiche degli edifici oggetto di recupero, nella speranza che il premio possa stimolare committenze pubbliche e private ad analoghe future iniziative.

La Residenza Universitaria Borsellino a Torino di AT studio associato è un complesso nato per le Olimpiadi Torino 2006 con la finalità di ospitare i giornalisti. Sito lungo la Spina Centrale, è costituito da quattro edifici, di cui due affacciati su via Vochieri composti da 6 piani fuori terra e gli altri due da 10. Il progetto si contraddistingue per un’attenzione particolare all’adozione di misure di risparmio energetico, di tipo attivo e passivo, tramite apposite strategie bioclimatiche, con l’impiego di materiali tecnologicamente avanzati dal punto di vista prestazionale.
L'opera è stata premiata segnalandone la particolare cura nelle soluzioni formali e nei dettagli costruttivi, che risultano coerenti e funzionali all'approccio progettuale rivolto al risparmio energetico ed al linguaggio architettonico utilizzato.

La Residenza Temporanea di Porta Palazzo a Torino di Fagnoni & Associati è un intervento che parte dal recupero architettonico per avviare un’azione di rigenerazione del contesto urbano. Si tratta di una residenza temporanea realizzata in un edificio storico in disuso di 4 piani, all’interno del quale sono state ricavate 27 unità abitative destinate a single e coppie sotto stress abitativo e strutturate con soluzioni organizzative flessibili e modulari. Il progetto ha incluso anche il recupero delle unità commerciali esistenti su Piazza Repubblica e nuovi spazi comuni per i futuri residenti e per il quartiere.
Il premio conferito a questo progetto intende sottolineare il tentativo virtuoso di recupero edilizio in un contesto urbano degradato, la cui progettazione è stata oggetto di concorso. In particolare sono da apprezzare le finalità sociali poste alla base del progetto, sostenute economicamente da un'importante fondazione bancaria torinese.

Casa Hollywood a Torino dell'architetto Luciano Pia è situata al centro dell’isolato triangolare tra Corso Regina Margherita e Via Fiocchetto.
Il progetto è stato realizzato conservando l’antico fronte scenico su via Fiocchetto, unica traccia del Teatro Torinese ottocentesco bombardato intorno al 1943. La muretura esistente è stata integrata con un sistema a cappotto isolante esterno per garantire alta efficienza energetica. Per proteggere dal rumore del corso e mantenere la vista sulla città storica e sui giardini reali, è stata creata una “pelle vetrata”, che ha dato vita ad una serra bioclimatica. 
L’edificio è stato premiato per lo sforzo progettuale che volutamente forza il contesto in cui si è inserito adottando tecnologie d'avanguardia, mirate in particolare al risparmio energetico. Si vuole sottolineare la ricomposizione della facciata su via Fiocchetti, che recupera il disegno originario.

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