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Mini guida Viero alla progettazione e gestione del colore in facciata

La guida, pensata per progettisti e applicatori, si pone l'obiettivo di rivedere i concetti chiave per la scelta dei colori in facciata

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28/07/2015 - Il colore può essere definito come: Interazione Fisica dell’energia luminosa con un oggetto o Esperienza soggettiva dell’osservatore.

Il colore, quindi, non è una caratteristica propria di un oggetto ma una caratteristica psicofisica soggettiva, cioè esiste solo negli occhi e nel cervello dell’osservatore umano. Per questa ragione possiamo dire che ognuno di noi ha il «proprio colore che cambia al cambiare della luce e con il cambiare dello stato psicofisico».

Nella percezione del colore da parte degli esseri umani gioca un ruolo fondamentale i cervello, che viene coinvolto in più aree, deputare alle risposte fisiologiche, alla memorizzazione delle esperienze, all’elaborazione dei pensieri, alla formazione delle emozioni, all’elaborazione verbale.

Nel mondo industriale è necessario potere classificare, misurare e riprodurre tutta una serie di colori, per poterli formulare correttamente in base alle scelte del cliente. Sono nati quindi dei sistemi di classificazione, in primis basate sugli “spazi colore”:
E’ necessario sottolineare che, per quanto riguarda i colori per le facciate, non tutti i colori possono essere riprodotti, perché devono avere determinate caratteristiche, come la solidità alla luce: se il pigmento sbiadisce con l’azione del sole e altri agenti atmosferici (neve, acqua, salsedine) non è utilizzabile.

Possiamo classificare il colore anche come
1) Il tono è l’elemento che determina l’essenza del colore (arancio, giallo, verde…)

2) La saturazione: indica quanto è “sporco” il colore. Aggiungendo del nero, diminuiamo la purezza del colore. Es. aggiungendo del nero al rosso Ferrari otterremo il colore rosso mattone, rendendo il rosso meno puro.

3) La luminosità: La conoscenza delle differenze tra colori primari, secondari, complementari, caldi e freddi è fondamentale per compiere le giuste scelte andando a scegliere gli abbinamenti dei colori.

Colori primari: I colori primari blu, rosso e giallo miscelati, generano la maggior parte dei colori che l'occhio umano riesce a percepire.
Colori secondari: I colori primari giallo, blu e rosso, mescolati tra di loro, generano i colori secondari arancione, verde e viola.
Colori complementari: I colori complementari si trovano opposti gli uni agli altri nel cerchio cromatico e in genere, accostati, producono una sensazione ottica vibrante. Per farin modoche un abbinamentoche utilizzo lo schemacolori complementari funzioni bisogna avere un colore dominante. Una corretta proporzione potrebbe essere 80/20.
Colori caldi e freddi: La distinzione tra ColoriCaldi (dal giallo al porpora)eFreddi(dal giallo limone al violetto) è un modo semplice per classificare il colore, in cui viene fatta in base all'intonazione che psicologicamente evoca un colore: le sfumature che tendono al rosso, al giallo, e ovviamente gli stessi gialli e rossi, sono considerati colori 'caldi' perché evocano il fuoco, il sole, mentre le sfumature che tendono al blu e al verde sono considerati colori 'freddi' perché evocano l'acqua, il cielo. Tuttavia la distinzione non è così rigida in verità, non tutti i blu sono freddi. Bisogna inoltre tenere presente anche l’accostamento che si andrà a fare, perché i colori si influenzano tra loro generando effetti molto diversi.

Questa classificazione viene utilizzata anche per gli illuminanti. Conoscere questa distinzione è importante per abbinare bene colore e illuminazione, tenendo conto delle loro caratteristiche di caldo o freddo.

L’IMPORTANZA DELLE ARMONIE COLORE NELLA SCELTA DEI COLORI PER LA FACCIATA

Le armonie colore sono le combinazioni di colore che fanno sì che l’abbinamento sia piacevole agli occhi di chi guarda. Le armonie colore sono molto influenzate dalle mode e possono essere di 3 tipi:
1) Tono su tono
2) Coordinati cromatici
3) Contrasti cromatici

Per aiutarmi nella scelta del colore, posso tracciare nello “spazio colore” un triangolo piuttosto piccolo nell’ambito del quale vado a scegliere gli abbinamenti di colore, sommando a questo la dimensione del chiaro / scuro. Se il mio progetto prevede l’utilizzo di 4 zone di colore diverse, posso aiutarmi costruendo nello spazio colore un rettangolo. Posso decidere, per non scegliere tutti colori scuri, di schiarirli e combinarli:

Nel mondo della facciata per i colori vale quanto affermava Johannes Itten: «Come una parola ha un senso preciso soltanto in rapporto alle altre, così i singoli colori raggiungono la propria espressione univoca e il loro significato preciso soltanto in relazione ad altri colori».
Per una facciata, in particolare, non avremo mai un solo colore e ogni colore che andrò a scegliere avrà un impatto anche sugli altri colori. Lo stesso colore, accostato ad altri, avrà un impatto diverso.

Nella tipica facciata toscana con persiane verdi, se applico un contorno marrone attorno alla finestra o un contorno bianco, l’effetto finale cambia completamente. Con la fascia bianca il colore sembra più vivo e pieno di energia. Inserendo il marrone, invece, il giallo si scurisce ed ingrigisce andando a vanificare la mia possibile scelta iniziale di avere un giallo molto brillante.

Anche il colore della fuga può influenzare in maniera determinante il colore che percepisco del mattone. L’inserimento della fascia marcapiano ci consente di visualizzare meglio le differenze di colore ci aiuta a non fare percepire eventuali differenze di continuità all’interno di un cantiere.

​COME SCEGLIERE IL COLORE PER ESTERNI 

Il colore ha una valenza sociale: chiunque potrà godere della bellezza delle mie scelte o subirne il cattivo gusto. Per tale ragione la selezione del colore è regolamentata con Piani del Colore o Regolamenti Edilizi, per avere coerenza cromatica, salvaguardare gli edifici storici, verificare integrazione e compatibilità delle scelte. Dobbiamo inoltre ricordare che texture diverse generano una diversa percezione del colore. Se desidero avere una facciata monocolore e uso lo stesso colore per la facciata e per gli infissi in alluminio o legno, potrebbe risultare che la facciata e gli infissi risultino essere di colori differenti. E’ sempre quindi fondamentale avvalersi della consulenza specialistica di un tecnico Viero prima di compiere la scelta dei colori. 

Quando scelgo un colore devo tenere conto di diverse esigenze:

1) Costruttive. In esterno pitture e rivestimenti devono essere necessariamente applicati per specchi. L’utilizzo di pluviali, marcapiani, balze, fasce verticali, anche se a volte hanno l’area di essere «soluzioni antiche», aiutano a suddividere grandi facciate rendendo possibile applicare in superfici più piccole.

2) Paesaggistiche.  L’edificio che stiamo per andare a «colorare» è parte del paesaggio. Il suo colore modificherà la vista. Non sempre scegliere il colore predominante degli altri edifici è la soluzione adeguata, solo la più facile. I contrasti esaltano i singoli elementi cromatici. L’utilizzo di gialli intensi e di rossi vivi negli ultimi anni ha cambiato i «colori» delle nostre campagne e dei piccoli centri urbani italiani, rendendo «normale» quello che fino a 10 anni fa era considerato un «insulto al paesaggio circostante». La presenza di vegetazione vincola nella scelta delle tonalità in esterno. I colori devono essere combinati (in coordinazione o in contrasto) con la flora circondante. Una casa verde in un bosco di conifere risulta mimetizzata, una casa verde in un campo di girasoli risulterà armoniosa, una casa verde in un campo di tulipani rossi risulterà completamente in contrasto con l’ambiente circostante.

3) Architettoniche. Ogni epoca ha le proprie tendenze architettoniche. Il colore da lontano è il primo elemento percettibile. Integrare le esigenze architettoniche con le esigenze di utilizzo. Dove si prevede «prese di sporco importanti» prevedere colori medio - medio scuri a bassa saturazione (marroni, beige scuri, grigi medi)

4) Storiche. I centri storici, le zone ad interesse culturale, devono essere preservate e tramandate ai nostri posteri. La scelta del colore, della sua combinazione, del suo modo di essere applicato deve rispettare l’edificio e tutti gli altri che lo circondano. (Che effetto farebbe un blu elettrico di fianco ad una facciata del 500 color giallo rinascimentale?)

5) Culturali. Ogni cultura è legata ad una palette colore. L’Italia ha la peculiarità di essere un mix di culture, i colori cambiano da nord a sud da est a ovest (il mix di colori di Murano, il colore beige di Lecce, il giallo rinascimentale di Firenze…)


IL COLORE IN FACCIATE CON SISTEMA DI ISOLAMENTO TERMICO A CAPPOTTO

La quantità di radiazioni assorbite dalla facciata che si trasforma in calore è determinata quasi esclusivamente dal colore. Questo aspetto diventa determinante quando si realizza un sistema di isolamento termico a cappotto. Il colore scuro, medio e chiaro assorbono temperatura in modo diverso. Tra uno e l’altro c’è una differenza di circa 25/30 gradi. Si è sempre detto che il valore Y debba essere superiore a 25, quindi che il colore fosse necessariamente chiaro.

Viero ha voluto studiare questo fenomeno ed appurato che Il maggiore apporto di calore avviene mediante l’irraggiamento da vicino infrarosso, che è del 39%.

Sulla base di questo dato Viero ha sviluppato una serie di paste coloranti NIR (pigmenti termoriflettenti) in grado di cambiare la TSR (Total Solar Reflection: riflessione dei raggi solari). Questa innovazione ha fatto sì che da oggi sia possibile applicare su cappotto anche i colori scuri. A questa innovazione Viero ha dedicato lo sviluppo di una nuova mazzetta colori: COLORCLIMA.

 

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