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Opere incompiute, Delrio: ‘una task force per sbloccare quelle meritevoli’

di Alessandra Marra

Sono 649 quelle censite nel 2014, per completare le principali 40 servirebbero 710 milioni di euro

Vedi Aggiornamento del 16/02/2017
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03/07/2015 – Sono 649 le opere pubbliche incompiute in Italia al 31 dicembre 2014, secondo l’aggiornamento che le singole Regioni hanno trasmesso all’Anagrafe delle Opere Incompiute di interesse nazionale.
 
Tale cifra è destinata ad aumentare con i risultati della Sicilia che è l’unica Regione a non aver ancora pubblicato gli elenchi aggiornati.
 

Opere incompiute, le situazioni regionali

Secondo gli elenchi, pubblicati sull’apposito sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono 40 le opere statali o sovra-regionali non ancora completate e per concluderle servirebbero circa 710 milioni di euro. Tra le regioni con un maggior numero di opere non ancora completate vi sono la Calabria (93 incompiute), la Puglia (81) e la Sardegna (65).
 
La più virtuosa la Provincia autonoma di Trento che segnala di non avere opere incompiute, a seguire la Valle d'Aosta (1 opera incompiuta) e la provincia autonoma di Bolzano (8 incompiute). 

Rispetto al rapporto dell'anno precedente le opere incompiute sono scese da 692 a 649, soprattutto grazie alla diminuzione delle opere incompiute in Lazio (da 82 a 50). Tuttavia proprio nelle 'due peggiori Regioni' si è registrata una forte crescita delle incompiute: Calabria da 64 a 93, Puglia da 59 a 81.  
 

Ritardi grandi opere, l’impegno di Delrio

Commentando i dati pubblicati il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha dichiarato: “Ora dobbiamo andare oltre la stesura dell’elenco e istituire a cura del Ministero un’apposita task force che, così come avvenuto con l’Agenzia della Coesione per i Fondi europei, segua punto per punto le opere meritevoli di essere completate”.

E’ il terzo anno di pubblicazione dell’Anagrafe delle Opere Incompiute e, come gli anni passati,  negli elenchi vengono segnalate, per ogni opera, la stazione appaltante, le risorse, la percentuale di lavori compiuti e le cause rilevanti dell’interruzione.

Tra le cause per la mancata conclusione delle opere le più frequenti sono:
- mancanza di fondi;
- cause tecniche;
- sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge;
- fallimento, liquidazione coatta e concordato preventivo dell'impresa appaltatrice, risoluzione del contratto o di recesso dal contratto;
- mancato interesse al completamento da parte della stazione appaltante, dell'ente aggiudicatore o di altro soggetto aggiudicatore.


 

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