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LAVORI PUBBLICI

Varianti e frazionamento delle gare, tutte le criticità degli appalti

di Paola Mammarella
Commenti 7505

Nella relazione annuale dell’ANAC focus anche sulla qualificazione delle imprese e il sistema AvcPass

Vedi Aggiornamento del 11/01/2017
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31/07/2015 – Varianti, frazionamento degli appalti e qualificazione delle imprese. Sono alcune delle criticità rilevate dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) nella relazione annuale sui contratti pubblici.
 

Varianti

Le varianti apportate in fase esecutiva sono spesso causa di aumenti considerevoli dei costi e di allungamento nei tempi di realizzazione delle opere. Nel 2014 l’ANAC ha pubblicato vari comunicati al fine di fornire indicazioni a riguardo.
 
Nonostante ciò, spesso sono state riscontrate delle criticità, come il frequente difetto di coerenza delle motivazioni addotte dal RUP, la ricorrenza di varianti approvate dopo l’esecuzione dei relativi lavori, al fine di regolarizzare le opere eseguite in sede di chiusura della relativa contabilità, la presenza di varianti qualificate come migliorative per le quali non vi è stato, in realtà, un sufficiente riscontro in ordine alle effettive migliorie apportate e  la diffusa apposizione di varianti di valore molto prossimo al risparmio conseguito con il ribasso d’asta (riscontrata nel 90% dei casi).
 

Frazionamento delle gare

L’Anac ha rilevato un artificioso frazionamento degli appalti. Questo fa sì che molti enti, abbassando l’importo della gara, possano ricorrere alla procedura negoziata o comunque a sistemi derogatori rispetto alle regole standard. Si tratta di una criticità che la Riforma degli appalti sta cercando di risolvere indicando in modo tassativo i casi in cui è possibile derogare alle procedure ordinarie.
 

Qualificazione delle imprese

L’Autorità ha posto l’attenzione sulla necessità di adottare meccanismi di qualificazione e di professionalizzazione delle stazioni appaltanti, che attribuiscano la gestione di procedure di affidamento in ragione delle reali capacità tecniche, amministrative e gestionali del buyer pubblico.
 
Parallelamente, secondo l’Authority appare ormai inevitabile che nel sistema di affidamento dei contratti pubblici siano inseriti dei meccanismi che premino la reputazione delle imprese e valorizzino gli operatori che si siano dimostrati affidabili contraenti sotto il profilo, ad esempio, del rispetto dei tempi, dei costi e della collaborazione con l’ente committente.  Va nella giusta direzione il “rating di legalità” attribuito dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) alle imprese più virtuose sotto il profilo del rispetto di alcuni requisiti di legalità.
 

AvcPass

Dovranno essere migliorati i processi di acquisizione dei dati presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, talvolta incompleti anche a causa delle carenze rilevate nelle comunicazioni effettuate dai responsabili del procedimento e dagli Osservatori regionali. Secondo l’Anac si dovrà inoltre rilanciare il programma di semplificazione delle attività di verifica on line dei requisiti di partecipazione alle gare. Al momento, infatti, il sistema AvcPass non ha dato risultati soddisfacenti.



 
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