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NORMATIVA

Condono edilizio, la Campania può riaprire i termini

di Paola Mammarella
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La Regione potrà esaminare le domande pendenti presentate ai sensi delle sanatorie del 1985 e del 1994

Vedi Aggiornamento del 29/12/2017
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07/07/2015 – La Campania potrà riaprire i termini del primo e del secondo condono. Lo ha affermato la Corte Costituzionale, che con la sentenza 117/2015 ha sancito la legittimità della Legge Regionale 16/2014.
 

Il condono in Campania

Con la LR 16/2014 la Regione ha spostato da dicembre 2006 al 31 dicembre 2015 il termine entro cui le Amministrazioni locali devono pronunciarsi sulle domande di regolarizzazione presentate ai sensi del primo (Legge Nicolazzi 47/1985) e secondo condono (Legge 724/1994).
 
La legge regionale ha previsto che nelle zone sottoposte a vincoli che non comportano l’inedificabilità assoluta, il titolo edilizio in sanatoria possa essere rilasciato senza il consenso delle amministrazioni preposte alla tutela del vincolo. La sanatoria viene invece esclusa nelle zone ad inedificabilità assoluta se il vincolo è stato imposto prima della realizzazione dell’opera da condonare. Allo stesso tempo, sono consentiti gli interventi per l’adeguamento antisismico e l’efficientamento energetico degli immobili nella zona rossa del Vesuvio.
 
Secondo il Governo, che l’anno scorso ha impugnato la norma, la riapertura dei termini avrebbe comportato il rischio di condonare attività edilizie svoltesi successivamente alla chiusura dei termini del condono stesso.
 

Corte Costituzionale: la sanatoria edilizia si può riaprire

I giudici della Corte Costituzionale hanno dato ragione alla Regione Campania, dando quindi l’ok alla possibilità di esaminare le pratiche giacenti, mai esaminate per mancanza di tempo. Secondo la Corte, la norma regionale si limita a sollecitare i Comuni a definire le domande pendenti, ma in nessun modo consente che queste ultime siano modificate o integrate.
 
Per quanto riguarda la possibilità di sanare gli interventi effettuati nelle aree a inedificabilità relativa, la Corte ha sottolineato che il primo e secondo condono escludono la sanatoria solo in presenza del vincolo di inedificabilità assoluta.
 
Diverso è il caso del terzo condono (Legge 326/2003), che impedisce la sanatoria anche in presenza di vincoli che non comportino l’inedificabilità assoluta.
 
Dato che la norma impugnata si riferisce solo al primo e secondo condono, i suoi contenuti sono stati considerati legittimi dalla Corte Costituzionale.

 
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My fire drill today

My fire drill today was waiting for the refoor to show up (second time they've come out) and taking lots of photos of my chimney flashing with a telephoto lens to show what a crappy job they did the first time around. And waiting for administrators to call me back about a school issue related to my daughter's AP class. Sheesh. Some days I wonder how I get anything done at all.

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Francesco Ambrosio

Francesco Ambrosio Promemoria: In Campania superato il 9% di suolo consumato. Maglia nera alla Provincia di Napoli con circa 35mila ettari di suolo consumato. Casavatore primato nazionale: l’85% del suolo è ormai perso. In dieci anni 60mila case abusive, circa 9milioni di mq di cemento illegale. http://legambiente.campania.it/primo-piano/osservatorio-sul-consumo-di-suolo-in-campania/ Nota: Se è materialmente impossibile demolire 80mila alloggi ... e quindi vanno sanati (con le dovute eccezioni) tutta l'immondizia, i siti da bonificare, le coste da bonificare.... se saranno valutate anch'esse materialmente impossibili da sanare.... cosa diverranno ? A voi i commenti.


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