Network
Pubblica i tuoi prodotti
LIVE NOW
oggi alle ore 14:58
Progettazione impiantistica e BIM: i vantaggi dei software LG
Vai al prossimo articolo
Edilportale Digital Forum, la quinta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la quinta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Detrazioni 65% e 50%, il riferimento per i controlli è l’anno dei lavori

di Paola Mammarella

Ctr Lombardia: il fatto che il rimborso sia rateizzato in dieci anni non estende il potere di accertamento del Fisco

Vedi Aggiornamento del 14/01/2016
Commenti 15760
07/07/2015 – La rateizzazione delle detrazioni per le spese di riqualificazione edilizia ed energetica degli edifici non estende i tempi per i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Lo ha chiarito la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia con la sentenza 2597/2015.
 
Ciò significa che, per capire se il Fisco può effettuare dei controlli, conta l’anno in cui è stato effettuato il bonifico e non si può prendere come riferimento l’anno in cui una delle rate è portata in detrazione.
 
Nel caso preso in esame, l’Agenzia delle Entrate aveva inviato una cartella di pagamento per il recupero di una somma portata in detrazione nella dichiarazione 2007.
 
Le spese per il recupero dell’immobile erano state sostenute nel 2002 e 2003. A tal proposito la Ctr Lombardia ha affermato che il potere di accertamento dell’Agenzia delle Entrate sulla legittimità della detrazione era decaduto.
 
Secondo la Ctr, il termine per il controllo è il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui viene presentata la dichiarazione.
 
Le Entrate avevano invece presentato la contestazione dopo il quarto anno.
 
La Ctr ha aggiunto che non conta che la rata della detrazione operi in relazione all’anno fiscale 2007 perché ciò che conta è l’anno in cui sono stati effettuati gli interventi e sostenute le spese. In caso contrario ci sarebbe un’estensione temporale del potere di controllo dell’Agenzia, eventualità che contrasta col principio di “legittimo affidamento” in base al quale il privato, decorso un termine di tempo ragionevole, si considera al riparo da possibili azioni dell’Amministrazione.
 

Segui la nostra redazione anche su Facebook, Twitter e Google+
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui