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NORMATIVA

Durc online, nelle prime settimane presentate circa 194 mila domande

di Paola Mammarella

A causa di un malfunzionamento del sistema sono state annullate le certificazioni rilasciate fino alle 18 del 2 luglio 2015

Vedi Aggiornamento del 02/02/2017
29/07/2015 – Nelle prime settimane di operatività del Durc online sono state più di 193 mila le richieste inoltrate con la nuova procedura. Lo ha reso noto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Allo stesso tempo, a causa di problemi tecnici sono stati annullati i Documenti di regolarità contributiva emessi fino alle ore 18 del 2 luglio 2015, cioè nella fase di avvio del nuovo sistema.
 

Durc, gli esiti delle domande

Per l’esattezza, le richieste presentate a Inps, Inail e Casse Edili, che sono gli enti gestori della procedura telematica, sono state 193.924. Per 131.597 (pari al 67,86%) c'è stato il rilascio immediato del Durc.
 
Per le restanti 62.327 richieste (pari al 32,14% del totale) è stata avviata un'istruttoria che nel 20% dei casi si è risolta entro le 72 ore dalla presentazione della domanda con il rilascio di un Durc regolare. Nel restante 80% dei casi è stato accertato il mancato versamento contributivo o la non conformità ai requisiti previsti dalla legge e le aziende sono state invitate a regolarizzare la propria posizione.
 

Difficoltà applicative nel rilascio del Durc

A causa di un malfunzionamento del sistema, dopo un incontro con Inps e Inail, la Commissione paritetica per le Casse Edili (Cnce) ha diramato la circolare 30/2015 per annunciare l’annullamento dei Durc emessi per imprese con CSC (codice statistico contributivo) edile fino alle ore 18 del 2 luglio 2015.
 
Alcuni documenti sono stati infatti rilasciati senza la verifica da parte delle Casse Edili. Dato che la correzione è stata effettuata alle 18 del 2 luglio 2015, si è deciso di annullare i documenti rilasciati fino a quel momento.
 
La circolare ha chiarito anche che le Casse Edili non possono controllare la regolarità delle imprese che, pur non avendo un CSC relativo al settore edile, hanno necessità di assumere temporaneamente dei dipendenti edili.
 
Le Casse Edili controlleranno la regolarità dei lavoratori autonomi con dipendenti. Prima queste verifiche erano riservate solo all’Inps, ma durante l’incontro è stato deciso che il doppio monitoraggio eviterà eventuali evasioni.
 

Come funziona il Durc online

Ricordiamo che dal primo luglio 2015 la regolarità contributiva viene accertata online, con un’unica interrogazione nelle banche dati di Inps, Inail e Casse Edili, inserendo il codice fiscale del soggetto da controllare.
 
Le verifiche online possono essere effettuate da imprese, Pubbliche amministrazioni, Soa, banche e intermediari finanziari. Nel caso in cui vengano rilevate delle incongruenze gli uffici territoriali competenti devono verificare entro 72 ore se le inadempienze sono reali o se sono prodotte da un’archiviazione non corretta. In quest’ultimo caso sarà possibile certificare la regolarità dell’impresa forzando la procedura. Se, al contrario, l’inadempienza viene confermata, l’irregolarità dovrà essere comunicata entro 72 ore, concedendo 15 giorni per la regolarizzazione.
 
Non sono considerati gravi gli scostamenti tra somme dovute e versate fino a 150 euro per ogni gestione. Ogni impresa può quindi avere “debiti” fino a 450 euro.

Una volta ottenuto, il Durc ha una validità di 120 giorni sia per i lavori pubblici che per quelli privati.

Nei lavori privati per la ricostruzione post sisma in Abruzzo, nelle imprese con crediti certificati sulla piattaforma del Mef e in quelle coinvolte nell'emersione dei lavoratori stranieri irregolari, sarà possibile continuare con la procedura cartacea fino al 1° gennaio 2017.


 
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