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NORMATIVA

Edilizia scolastica, ecco i primi 1215 interventi finanziati col Decreto Mutui

di Paola Mammarella
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Sbloccati per il 2015 più di 739 milioni di euro per lavori di messa in sicurezza e costruzione di nuove scuole

Vedi Aggiornamento del 29/02/2016
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30/07/2015 – Stanno per partire i cantieri per la sicurezza degli edifici scolastici finanziati con il Decreto Mutui. Il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha firmato il decreto interministeriale Miur – Mef che autorizza le Regioni a stipulare i mutui agevolati con la Banca europea degli investimenti (BEI).
 

Gli interventi di edilizia scolastica finanziati col Decreto Mutui

Dal momento della sua entrata in vigore, le Regioni potranno utilizzare le risorse assegnate. Gli enti locali avvieranno quindi le procedure di gara per appaltare i lavori sulle scuole dei loro territori.
 
Nel 2015 739.272.550,50 euro, ottenuti con i mutui agevolati, renderanno possibile la realizzazione di 1215 interventi. In testa per risorse assegnate si colloca la Lombardia con più di 120 milioni di euro, mentre spetta all’Emilia Romagna il primato in termini di cantieri, con 192 interventi pronti a partire.
 
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Queste 1215 opere costituiscono la prima tranche della programmazione nazionale 2015 – 2017 che il Ministero ha messo a punto sulla base degli interventi considerati prioritari dalle Regioni.
 
Come spiegato nei giorni scorsi dal Ministro Giannini, il 75% delle opere riguarderà la messa in sicurezza degli edifici scolastici, mentre nel 25% dei casi si costruiranno nuove scuole.
 

Come funziona il Decreto Mutui

Ricordiamo che il Decreto Mutui è stato previsto dalla legge “L’istruzione riparte” (L. 128/2013) e stabilisce che le Regioni possano sottoscrivere con la Bei mutui agevolati, con oneri di ammortamento a carico dello Stato, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici o la costruzione di nuove scuole.
 
Il finanziamento totale previsto dal Decreto Mutui ammonta a 905 milioni di euro. I fondi non assegnati nel 2015 saranno utilizzati nel 2016 e nel 2017.
 
Dal 2016 la misura si arricchirà di altri 200 milioni stanziati con la riforma della scuola (Legge 107/2015).


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