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NORMATIVA

Superdia, operativo dal 14 ottobre 2015 il modello unico nazionale

di Paola Mammarella

Dopo l’ok della Conferenza Unificata, le Regioni e i Comuni avranno 90 giorni per adeguarsi alla modulistica standardizzata

Vedi Aggiornamento del 04/08/2016
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17/07/2015 – Via libera dalla Conferenza Unificata al modello unico per la Super Dia, cioè la Dia alternativa al permesso di costruire, utilizzata in molte regioni per nuove costruzioni, ristrutturazioni pesanti e ristrutturazioni urbanistiche.
 

Superdia, entro 90 giorni il modello unico

Le Regioni e gli Enti locali hanno adesso 90 giorni di tempo per adeguare, in relazione alle specifiche normative locali di settore, la modulistica della Denuncia di inizio attività alternativa al permesso di costruire.
 
Ciò significa che, dato che la Conferenza unificata ha avuto luogo giovedì 16 luglio, i professionisti avranno a disposizione i moduli standardizzati a partire dal 14 ottobre 2015.
 
Per i professionisti diventerà quindi più facile svolgere incarichi di progettazione in più comuni, senza doversi addentrare in modulistiche sempre diverse.
 

Scia, permesso di costruire, Cil e Cila: gli altri modelli unici

Con l’adozione del modello unico per la Superdia sta proseguendo la spinta allo snellimento delle procedure iniziato con il Decreto Semplificazioni (DL 90/2014) che ha previsto una modulistica unificata per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni alla Pubblica Amministrazione.
 
Nel 2014 un accordo tra Governo e Regioni, sancito in Conferenza Unificata, ha dato il via ai moduli unificati per Scia e permesso di costruire. Le Regioni in seguito hanno adottato delle delibere ad hoc per recepire i modelli nei loro ordinamenti.
 
Alla fine del 2014 sono inoltre stati messi a punto i moduli unici per CIL e CILA, previsti per gli interventi di edilizia libera che non richiedono particolari autorizzazioni e che non rientrano quindi nel raggio d’azione della Scia o del permesso di costruire. Anche in questo caso, le Regioni hanno adeguato le loro norme per poter applicare i modelli unici.

Gli ultimi passi verso la semplificazione
Quest’anno è stato infine adottato lo schema unico standardizzato per l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) per i vari interventi sugli impianti produttivi e per la produzione di energia da fonti rinnovabili di piccole dimensioni. L’AUA sostituisce fino a sette autorizzazioni: l’autorizzazione sugli scarichi, la comunicazione per l’utilizzo delle acque reflue, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, la documentazione previsionale di impatto acustico, l’autorizzazione all’uso dei fanghi di depurazione e la comunicazione sullo smaltimento e il recupero dei rifiuti. A discrezione delle Regioni, l’AUA può però ricomprendere anche altre autorizzazioni.

Entro novembre 2015 dovrebbe infine essere definito il Regolamento edilizio unico, che metterà fine all’intricato panorama normativo caratterizzato finora da sensibili differenze tra Comune e Comune.



 

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