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RISPARMIO ENERGETICO

Nuovo conto termico, Realacci: ‘Ritardo inaccettabile’

di Alessandra Marra
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Tarda ad arrivare il decreto che regola il sistema di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Vedi Aggiornamento del 24/02/2016
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29/07/2015 – "Visto l’inaccettabile ritardo nell'emanazione del nuovo conto termico ho presentato una interrogazione ai ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente, chiedendo quando vogliano dare seguito alle previsioni della legge 164/2014".

Questo quanto dichiarato da Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente alla Camera, preoccupato per la mancata adozione del decreto sul nuovo conto termico. Per Realacci l’efficienza energetica e sviluppo delle rinnovabili sono politiche strategiche sia per l’ambiente che per l’economia, in quanto danno un contributo importante alla riduzione delle emissioni e possono portare risparmi rilevanti sui consumi energetici e sulle bollette.
 

Nuovo conto termico: in attesa del decreto

Realacci ricorda che il ministro Guidi, in alcune recenti dichiarazioni, aveva annunciato ‘a breve’ un decreto sul nuovo conto termico.
 
Il nuovo decreto è previsto nella legge 164/2014, di conversione dello Sblocca Italia, che prevede una semplificazione del Conto termico, il sistema di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell'efficienza energetica in impianti di piccole dimensioni che mette a disposizione 900 milioni di euro annui per facilitare l'accesso a tali contributi che ad oggi risultano ampliamente inutilizzati.
 
L’aggiornamento e la semplificazione di tali incentivi doveva essere effettuato entro il 31 dicembre 2014 ma ad oggi non risulta ultimato. Perciò Realacci ha presentato una interrogazione ai ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente, chiedendo quando vogliano dare seguito alle previsioni della legge 164/2014.
 
Inoltre al presidente del Consiglio, ha chiesto se, oltre alla istituita cabina di regia, intenda valutare l’istituzione di una Struttura di missione per l’efficienza energetica presso la Presidenza del Consiglio, sul modello di Italia Sicura, per esaminare e coordinare l’insieme delle politiche per l’efficienza messe in campo da ministeri, regioni ed enti locali e ottimizzare così i risultati attesi.

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