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RISPARMIO ENERGETICO

Riqualificazione energetica, Geometri: un mercato da 115 miliardi di euro

di Alessandra Marra

GeometriinExpo: ‘mappatura degli interventi più richiesti e percorsi formativi per professionisti’

Vedi Aggiornamento del 01/10/2015
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24/07/2015 – Trasformare le sfide ambientali in opportunità di business e cogliere le opportunità lavorative messe a disposizione dal settore della riqualificazione energetica in edilizia.
 
Questi i temi principali del convegno del 21 luglio 2015 a Milano “Oltre l’efficienza: la nuova sfida della sostenibilità sarà far dialogare il costruito con l’ambiente”, organizzato dal Consiglio Nazionale Geometri (CNGeGL) e aperto a tutte le professioni tecniche.
 

Riqualificazione energetica: il traino dell’edilizia

Secondo recenti stime del CRESME il mercato della riqualificazione energetica vale 115,4 miliardi di euro, oltre il 61% dell’intero fatturato di settore; è evidente come questo settore sia il principale driver del ciclo edilizio, a sua volta motore della ripresa e capace di attivare ben 1,7 milioni di posti di lavoro.
 
Per poter contribuire in modo significativo allo sviluppo di un’edilizia sostenibile i professionisti hanno proposto tre linee d’azione:
- roadmap degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, con relativo impatto economico e con le ricadute occupazionali per i professionisti di area tecnica;
- mappatura delle aree a elevato potenziale energetico: gli interventi più richiesti, quelli più urgenti, quelli più complessi (“ristrutturazioni profonde”);
- trasformare le sfide ambientali in opportunità di business: percorsi formativi per le professioni tecniche, buone prassi di politica energetica regionale, meccanismi di incentivazione,  fondi e modalità di finanziamento e accesso al credito, case history.
 
Durante il convegno è intervenuto l’architetto Gaetano Fasano, Responsabile Servizio di Riqualificazione Energetica degli Edifici di ENEA, che ha evidenziato che la riqualificazione può far ripartire l’economia in quanto interessa diversi attori (professionisti, imprese,  agenti immobiliari, utenti, ecc) e interessa un patrimonio immobiliare molto vasto. Solo nel settore residenziale esistono 11 milioni di edifici, circa 32 milioni di abitazioni; nel settore terziario necessitano di riqualificazione quasi 65 mila uffici, 52 mila scuole (di cui circa 75% costruite prima del 1980), 25 mila alberghi ecc.
 
Fasano, sottolineando l’importanza di integrare la sostenibilità con altri settori dell’edilizia, ha dichiarato: "La riqualificazione energetica degli edifici può essere considerata come occasione di verifica e messa in sicurezza di edifici, impianti e strutture. Inoltre si potrebbe operare in modo integrato anche sui quartieri con una riqualificazione delle aree urbane periferiche". 
 
Infine è stato rilevato come sia importante l’intervento dello Stato, che in un ottica d’integrazione totale, deve favorire la sostenibilità con politiche adeguate.
 

Sostenibilità in edilizia, puntare sul binomio Ambiente-Sviluppo

Secondo quanto ricordato nel convegno tutto il mondo sta puntando sul binomio tra Ambiente  e Sviluppo, come dimostrano i prossimi appuntamenti mondiali: l’Assemblea ONU di settembre e la Conferenza di Parigi di novembre in cui si parlerà di “Europa 20-20-20”, la strategia di sviluppo lanciata dalla Commissione europea che vede tra le sue priorità  la mitigazione dei cambiamenti climatici mediante la riduzione delle emissioni di gas serra, il maggiore utilizzo di fonti rinnovabili e l’aumento dell’efficienza energetica.
 
Inoltre si è ricordato che i fondi stanziati per il raggiungimento degli obiettivi di “Europa 20-20-20” rappresentano il capitolo di spesa di maggiore consistenza: ben 366,8 miliardi di euro, pari al 34% del bilancio complessivo.
 
“Attorno a queste cifre” commenta Maurizio Savoncelli, Presidente CNGeGL “occorre costruire strategie di breve e lungo periodo finalizzate a riqualificare il patrimonio edilizio italiano e in grado di fare ripartire il settore dell’edilizia e l’economia del Paese. Come? Da un lato, rendendo strutturali le agevolazioni fiscali previste per questa tipologia d’interventi, dall’altro mettendo a sistema e qualificando la filiera della sostenibilità, all’interno della quale i geometri e più in generale i professionisti di area tecnica possono rendersi promotori del cambiamento, cogliendo nuove opportunità di lavoro”.
 
Sul punto Pasquale Salvatore, Consigliere CNGeGL, è didascalico: “In tema di riqualificazione energetica i geometri sono tra i consulenti più affidabili per i cittadini: la specifica preparazione tecnica, unita ad una formazione professionale continua e di alto livello, consente loro di proporre ai committenti le soluzioni più adatte per realizzare l’auspicabile mix di qualità della vita, sicurezza dell’abitare, diminuzione delle spese di gestione e agevolazioni fiscali. Un circolo virtuoso che garantisce benefici individuali e collettivi, economici e sociali”.


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