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A Gonzaga la riqualificazione dell’ex convento di S. Maria
ARCHITETTURA

A Gonzaga la riqualificazione dell’ex convento di S. Maria

Uno spazio pubblico capace di aggregare le memorie e il senso di comunità civica

07/08/2015 - L’intervento di riqualificazione dell’ex convento di S. Maria nel Comune di Gonzaga (Mantova), firmato da LR-architetti, completato lo scorso aprile, si è inserito felicemente come occasione di rigenerazione urbana sostenibile nell’ambito degli interventi di adeguamento funzionale di edifici pubblici. 

Il progetto, che dimostra le potenzialità dell’architettura per la creazione di spazi pubblici modernamente intesi e capaci di aggregare in un luogo le memorie e il senso di comunità civica, interviene su un antico convento del tardo XV secolo, adibito a Biblioteca comunale, e mira ad adeguare funzionalmente il complesso tramite una nuova costruzione in adiacenza all’ala nord e la sistemazione degli spazi aperti. 

Alcuni ambienti preesistenti voltati a botte, accessibili dall’antico chiostro interno e già usati per le attività di associazioni locali e piccole esposizioni, sono stati riorganizzati sulla base della loro collocazione rispetto all’ingresso principale usato per il complesso, destinandoli rispettivamente a manifestazioni temporanee e a una esposizione permanente. 

Lo studio di un elemento di arredo mobile, una rampa in legno che consente di superare il dislivello delle sale rispetto al chiostro e che contemporaneamente permette di contenere – come uno scaffale – libri, riviste oppure opuscoli, garantisce una piena accessibilità a tutti i visitatori. 

La fruibilità delle sale espositive è completata dall’introduzione al loro interno di pannelli mobili in compensato marino, rivestiti di linoleum “Bullettin Board” e posti su telai in acciaio. Questi pannelli consentono di ottenere diverse partizioni e configurazioni delle sale in base alle necessità espositive e la tonalità calda del loro rivestimento, pur senza interferire con gli elementi esposti, esalta la qualità intrinseca degli spazi voltati, impreziosita dalla presenza di resti affrescati. 

Il recupero dell’ex abitazione del custode nell’ala nord, non più necessaria, assieme alla riapertura di antichi accessi tamponati, ha permesso, inoltre, di adeguare la dotazione di servizi igienici e di spazi accessori della biblioteca sia al piano terreno sia al piano superiore. 

L’elemento che definisce la qualità complessiva dell’intervento caratterizzandone anche la modernità, è la “torre” aggiunta all’ala nord all’esterno del convento in sostituzione di una precedente scala di sicurezza in acciaio. 

Il volume si presenta come un corpo massiccio che riprende e completa la scansione ritmica della facciata preesistente, segnata da quattro contrafforti murari tra loro grossomodo equidistanti. Al contempo, la nuova torre si configura come una moderna testata, grazie alla disposizione libera delle bucature, che seguono la configurazione dei pianerottoli della nuova scala, forando la struttura interna in calcestruzzo armato faccia a vista e denunciando in quanto tale il rivestimento esterno in pianelle di cotto.

© Riproduzione riservata

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