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Scuole, il 30% degli edifici non ha il documento di valutazione del rischio

di Paola Mammarella

Presentati l’anagrafe dell’edilizia scolastica e il portale per la rendicontazione degli interventi finanziati dal Cipe

Vedi Aggiornamento del 21/10/2015
26/08/2015 –  Sono stati oltre 42 mila gli edifici scolastici censiti fino ad ora. Il 70% dispone del documento di valutazione del rischio e il 73% di un piano di emergenza. Sono alcuni dati snocciolati dal Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, che nei giorni scorsi ha presentato l’Anagrafe dell’edilizia scolastica. L’iniziativa va di pari passo con il portale per la rendicontazione degli interventi di edilizia scolastica attivato al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit).
 

Anagrafe dell'Edilizia Scolastica

L’Anagrafe contiene una fotografia completa degli edifici scolastici italiani. Si tratta di uno strumento previsto dalla Legge 23/1996, ma mai reso disponibile.
 
Si è giunti a questo risultato, ha spiegato Laura Galimberti, Coordinatore della Struttura di Missione per l'edilizia scolastica, grazie alla collaborazione tra Governo, Regioni ed Enti locali. Come spiegato durante la presentazione, l’Osservatorio per l’edilizia scolastica insediato al Miur si è riunito a gennaio dopo circa vent’anni di inattività e ha censito più di 42 mila edifici scolastici, di cui 33.825 sono risultati attivi.

Rispetto al totale, il 70% è stato realizzato per uso scolastico, mentre la parte restante è stata adattata in un secondo momento. Gli edifici nel 77% dei casi sono di proprietà dei Comuni.

Il 63% delle scuole dispone di un servizio di scuolabus e il 40% anche di un servizio di trasporto per studenti disabili. Il 71% degli edifici ha adottato degli accorgimenti per il superamento delle barriere architettoniche e nel 58% dei casi sono state individuate soluzioni per la riduzione dei consumi energetici, ad esempio con la zonizzazione dell'impianto termico (64%), vetri doppi (62%), pannelli solari (46%).

Per quanto riguarda la sicurezza, il 72% delle scuole è in possesso del documento di valutazione del rischio, il 73% di un piano di emergenza e il 39% del certificato di agibilità. Su questo dato bisogna tenere presente che il 50% degli edifici scolastici è stato realizzato prima del 1971, anno di entrata in vigore della normativa che rende obbligatorio il certificato di collaudo statico. L'agibilità va quindi confrontata con questo dato e con gli altri adempimenti previsti dalle norme vigenti.
 

Rendicontazione degli interventi di edilizia scolastica

Sempre nei giorni scorsi, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha attivato il portale per la rendicontazione degli interventi di edilizia scolastica di cui alle Delibere CIPE nn. 102/04, 143/06 e 17/08 ai sensi dell'art. 1 comma 165 della Legge “La Buona Scuola” (Legge 107/2015).
 
Agli enti beneficiari di questi finanziamenti sono state inviate le credenziali d’accesso al portale per la rendicontazione, contenente il format da compilare. Il Mit ha inoltre messo a disposizione un documento con le modalità della rendicontazione e la guida alla compilazione. 

Gli enti locali, grazie alla rendicontazione, potranno utilizzare le economie derivanti dai ribassi d’asta per ulteriori opere di edilizia scolastica. 
La rendicontazione deve essere trasmessa entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge 107/2015, quindi entro le ore 23.59 del 14 settembre 2015.

 

 

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