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PROGETTAZIONE

Servizi di ingegneria, flessione del 18% nel II trimestre 2015

di Alessandra Marra

Monitoraggio CNI: nei bandi di progettazione prevale quasi sempre il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa

Vedi Aggiornamento del 02/10/2015
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17/08/2015 – Dopo diversi trimestri di ripresa, il mercato dei servizi di ingegneria e architettura, nel periodo aprile-giugno 2015, registra una secca battuta d’arresto con importi posti a base d’asta di oltre un miliardo di euro in meno (circa 1,6 miliardi di euro) rispetto allo stesso periodo del 2014.

Questo uno dei dati emersi dal Monitoraggio sui bandi di progettazione effettuato come di consueto dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) nel periodo che va da aprile a giugno 2015.


Servizi d’ingegneria, il monitoraggio CNI

La flessione, naturalmente, non risparmia il settore specifico dei servizi di ingegneria che, rispetto al secondo trimestre del 2014, risulta in calo del 18% circa.
 
Da notare come, limitatamente ai servizi di ingegneria, il calo sia dovuto essenzialmente agli appalti integrati (-27%), mentre gli importi relativi alle gare in cui non è contemplata l’esecuzione dei lavori sono rimasti sostanzialmente invariati.
 
E’ importante evidenziare come il II trimestre 2015 sia il primo preso in esame dopo la Determinazione Anac 4/2015, fortemente voluta da tutte le professioni tecniche, che ha chiarito e avvalorato alcuni adempimenti che le stazioni appaltanti sono obbligate a rispettare.
 
In questo senso, l’analisi del Centro Studi CNI dimostra come tali adempimenti siano ancora ampiamente disattesi. Ad esempio, solo nel 52% dei casi i bandi per i servizi di ingegneria fanno riferimento al cosiddetto “Decreto parametri” per la determinazione del corrispettivo da porre a base d’asta mentre il 44,1% dei bandi non chiarisce le modalità di calcolo degli importi.
 
Qualche segnale di miglioramento si registra a proposito del rispetto dei requisiti richiesti dall’Anac; la percentuale dei bandi che, disattendendo l’indicazione dell’Autorità, richiede un fatturato superiore al doppio dell’importo a base d’asta è sceso dal 43,1% del primo trimestre 2015 al 27,7% del secondo. L’obbligo, poi, di attenersi, nella valutazione delle offerte, al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è stato rispettato nella quasi totalità dei casi. Solo il 2,4% dei bandi fa riferimento al criterio del prezzo più basso.
 
Le cose, infine, vanno meno bene se si prende in esame il requisito relativo al numero di personale tecnico utilizzato. I partecipanti alle gare per i servizi di ingegneria, anche nel secondo trimestre 2015, si sono visti chiedere la presenza in organico di circa 5-6 elementi. Un valore molto elevato, se si pensa che nel settore dell’edilizia e delle costruzioni gran parte delle imprese hanno meno di 5 dipendenti. Questo esclude liberi professionisti dalle gare di progettazione più remunerative.


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