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AMBIENTE

Dissesto idrogeologico, Italiasicura e sindacati fissano tempi e priorità

di Rossella Calabrese

Cgil, Cisl e Uil: ‘necessario accelerare l’apertura dei cantieri per le opere antiemergenza’

Vedi Aggiornamento del 21/09/2016
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28/09/2015 - Il Piano nazionale per la riduzione del rischio idrogeologico, lo stralcio per gli interventi contro le alluvioni nelle aree metropolitane e il fondo per la progettazione. Sono stati questi i temi sul tavolo dell’incontro tra Italiasicura e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi.
 
La riunione è servita a condividere le tempistiche e le priorità che Italiasicura ha fissato per le azioni di riduzione del rischio idrogeologico, dando seguito all’accordo fra Governo e sindacati, siglato lo scorso 21 aprile, che individuava gli strumenti per abbreviare la durata dei cantieri antiemergenza, in vista dell’apertura dei cantieri del Piano Città Metropolitane che prevede un investimento di 1,3 miliardi di euro di cui 650 milioni già disponibili e pronti per opere già cantierabili.
 

Il direttore di Italiasicura Mauro Grassi

“Un ulteriore passo in avanti in quel gioco di squadra indispensabile alla realizzazione della più importante e urgente opera pubblica di cui il paese ha bisogno. La condivisione delle organizzazioni sindacali, rispetto agli obiettivi che ci siamo posti, ci consente di accelerare i lavori negli oltre 30 cantieri, per 650 milioni di euro, che una volta ultimati eviteranno alle nostre città di pagare il conto salato rappresentato da un’alluvione”.
 
Così Mauro Grassi, direttore di Italiasicura al termine dell’incontro. “In più c’è da considerare che una volta a regime - ha continuato Grassi -, il Piano per la messa in sicurezza delle aree metropolitane, creerà oltre 30.000 nuovi posti di lavoro, indispensabili per la sicurezza di tutti e utili per il rilancio dell’occupazione”.
 

I Sindacati Cgil, Cisl e Uil

“Finalmente saranno effettivamente disponibili i primi 650 milioni di euro per i cantieri nelle aree metropolitane” - ha dichiarato Vito Panzarella, segretario generale Fenealuil. “Si tratta di una risposta parziale ma comunque significativa, che da tempo aspettavamo e di cui possiamo ritenerci soddisfatti”.
 
Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la necessità di avere la certezza della disponibilità delle risorse riferite alla seconda tranche di finanziamento per le aree metropolitane, per gli ulteriori 650 milioni di euro, al finanziamento del Piano nazionale di oltre 5 miliardi e anche dei 150 milioni di euro per il fondo a supporto della progettazione.
 
Inoltre, Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto che la certezza della disponibilità di spesa sia risolta entro l’anno definendo le quote a carico dei fondi strutturali europei, le quote a carico della Legge di stabilità e quelle a carico delle Regioni.
 
“Sollecitiamo ora gli incontri a livello regionale tra i commissari presidenti per accelerare la cantierabilità delle opere, che speriamo vengano avviate al più presto” - ha concluso Panzarella.
 

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