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5+1AA si aggiudica l'incarico per il Masterplan 'Il Monte Galala'
ARCHITETTURA

5+1AA si aggiudica l'incarico per il Masterplan 'Il Monte Galala'

di Valentina Ieva

Un nuovo complesso turistico a 150 km dal Cairo e a 100 Km dal Canale di Suez

28/09/2015 - Lo studio 5+1AA ha terminato ad agosto il progetto per il Masterplan “Il Monte Galala”, dopo essersi aggiudicato l'incarico lo scorso gennaio,  a seguito di una selezione tra 25 studi internazionali. Il nuovo complesso turistico-residenziale sorgerà sul Mar Rosso a circa 150 km dal Cairo e a 100 Km dal Canale di Suez, su di un'area caratterizzata da un terreno desertico prevalentemente montagnoso a diretto contatto con il mare.

La nuova città di Ain El Sokhna occuperà una superficie di circa 2.200.000 metri quadrati, con la realizzazione in più fasi di 1.300.000 mq fra strutture ricettive, residenziali e attività di intrattenimento su circa 1 Km di costa.

Il progetto sarà realizzato in 5 fasi, che dureranno complessivamente circa 8 anni, a partire dalla fine del 2015. Il complesso sistema urbano sembra quasi emergere dal territorio, prendendo le mosse "da un principio di creazione del luogo, ossia un'azione creativa, vista non come una imposizione astratta ma come un percorso di lettura ed accoglimento del territorio nelle sue caratteristiche, orografiche e paesaggistiche". 

Lo sviluppo del Masterplan di El Sokhna si articola attraverso un “Percorso di Constatazione e Progetto”, strutturato secondo sei azioni e parole chiave, individuate dagli architetti:

A-Looking, Understanding
Guardare e Vedere. Capire.
Il Lavoro percettivo fotografico e video di Ernesta Caviola.
Il ruolo della topografia, dell’orientamento, del vento, dell’archeologia e della natura.
La posizione territoriale rispetto alla Valle del Nilo, al Canale di Suez, al Mar Rosso, a Il Cairo e alle nuove città di fondazione in fase di realizzazione. Il programma residenziale, turistico, ricettivo e identitario. Le infrastrutture.

B-Dialogues
Il Masterplan “Il Monte Galala” si costitusce come dialogo fra atti fondativi e topografia.
“Cretaing the Site”: la craazione del luogo come “scrittura” sulla terra, messa in forma visibile dell’anima invisibile del territorio.
La metafora della “forma” del masterplan come “Costellazione”.
Le componenti tecnologiche e ambientali del Masterplan.

C-Writing
La fase 1 del Masterplan come primo atto fondativo (starting 2016, deadline 2019).
2500 unità abitative. Parco tematico. Marina. Hotels.
La messa in forma di dettaglio del tema della “scrittura” sul territorio, come strumento di “emersione e costruzione” dell’anima del luogo.

D-Languages
Il ruolo del “tipo architettonico” e dell’architettura in termini di linguaggio. L’Atto di vedere come forma degli edifici: lo “sguardo costruito”. Il panorama a 360° e il vento da nord come elementi che determinano posizione, tipo e linguaggio dell’architettura. 
Ogni luogo è diverso da un altro. Ogni deserto è diverso da un altro. Il linguaggio architettonico e artistico come compresenza di tempi differenti. Town House, Chalets, Villas (7 typologies), Twin Houses, Hotels.

E-Belonging
Il progetto dello Spazio Pubblico e il ruolo dell’arte come elementi fondativi e di appartenenza, sia dal punto di vista dell’immagine che della gradazione-integrazione progettata dello spazio pubblico e dello spazio privato. L’Arte come contemporanea presenza di tempi differenti, nel dialogo con il linguaggio architettonico. Il contributo diretto di Fabrizio Plessi.

F- Diary
Il “Diario genealogico”, ovvero la dichiarazione di appartenenza a un percorso progettuale e artistico trasversale. L’Archeologia, Eugenio Turri, Marguerite Yourcenar, Robert Smithson, Michael Heizer. Claudio Parmiggiani, Hassan Fathy, Fernand Poullion, Paul Rudolph, Lina Bo Bardi.




 
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