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Il nuovo codice di prevenzione incendi è in Gazzetta Ufficiale

Dal 18 novembre, data di entrata in vigore, diventerà la pietra miliare per la progettazione antincendio nel nostro paese

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21/09/2015 - È ufficiale: con la la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU n. 192 del 20/8/2015 – S.O. n. 51) del D.M. 3 agosto 2015, il nuovo codice prevenzione incendi 2015 è giunto in porto. In questi anni di intenso dibattito il corposo provvedimento è stato chiamato in molti modi: prima Testo Unico di Prevenzione Incendi, poi Regola Tecnica Orizzontale (RTO), infine Nuovo Codice di Prevenzione Incendi, nomenclatura quest’ultima ufficializzata anche nelle recenti comunicazioni da parte dei Vigili del Fuoco in cui il provvedimento viene descritto in questi termini:

L’importante provvedimento, che entrerà in vigore il  novantesimo  giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, è volto a semplificare e razionalizzare l’attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi attraverso l’introduzione di un unico testo organico e sistematico, contenente disposizioni applicabili a molte delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, indicate all’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.

Scarica il PDF completo del Nuovo Codice di Prevenzione Incendi 2015 (http://www.bovema.it/wp-content/uploads/2015/09/Codice-di-prevenzione-incendi-DM-3-8-2015.pdf)

Il Nuovo Codice Prevenzione incendi consta di 5 articoli e di un corposo allegato tecnico di oltre 200 pagine.
L’articolato specifica le attività cui potrà essere applicata nuova normativa e  precisa le modalità di adozione della nuova metodologia introdotta in alternativa  alle vigenti disposizioni di prevenzione incendi.
L’allegato tecnico è suddiviso in 4 sezioni con relative sottosezioni. Il tema dell’evacuazione di fumo e valore viene affrontato nella sezione S.8

Sezione G – Generalità
G.1 Termini, definizioni e simboli grafici
G.2 Progettazione per la sicurezza antincendio
G.3 Determinazione dei profili di rischio delle attività Sezione

S – Strategia antincendio
S.1 Reazione al fuoco
S.2 Resistenza al fuoco
S.3 Compartimentazione
S.4 Esodo
S.5 Gestione della sicurezza antincendio
S.6 Controllo dell’incendio
S.7 Rivelazione ed allarme

S.8 Controllo di fumi e calore
S.9 Operatività antincendio
S.10 Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio Sezione

V – Regole tecniche verticali
V.1 Aree a rischio specifico
V.2 Aree a rischio per atmosfere esplosive
V.3 Vani degli ascensori Sezione

M – Metodi
M.1 Metodologia per l’ingegneria della sicurezza antincendio
M.2 Scenari di incendio per la progettazione prestazionale
M.3 Salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale

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