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RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, in arrivo deroghe alle distanze e varianti semplificate
AZIENDE

Sistemi Clivet Ad Expo 2015 per il padiglione 'CIBUS è Italia'

Filiere ed eccellenze italiane nel padiglione a zero impatto ambientale

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17/09/2015 - Sistemi Clivet per il comfort sostenibile dell’esposizione da 2600 metri quadri dedicata al paesaggio produttivo alimentare italiano con oltre 500 aziende italiane, che continuerà a vivere dopo la chiusura di EXPO alle Fiere di Parma.

Realizzato da Federalimentare, l’associazione confindustriale composta da oltre 6.000 imprese alimentari italiane e da Fiere di Parma con il decisivo contributo del Ministero delle Politiche Agricole, “CIBUS è Italia” è una delle strutture più grandi dell’esposizione, nonché uno dei principali canali di comunicazione per la divulgazione e la valorizzazione dell’immagine dell’industria alimentare italiana ad EXPO 2015.
 
Un padiglione su 3 livelli di circa 1.300 metri quadri ciascuno: 

Il piano terra e il 1°piano a carattere esclusivamente espositivo, propongono le 13 principali filiere agro-alimentari italiane e 3 aree tematiche (Tecnologie Sostenibili, Marca & Gusto, Territori) in un percorso di edutainment con scenografie “immersive” e proiezioni 3D live;
Al 2°piano una meeting room/sala conviviale da circa 200 posti ed una terrazza panoramica,  caratteristica unica nell’architettura dei padiglioni di EXPO 2015, è il fulcro di eventi promozionali, meeting imprenditoriali e incontri B2B con delegazioni provenienti da tutto il mondo, mirati a raddoppiare nei prossimi anni l’export agroalimentare del nostro paese.
Arte, design e cibo si sposano nel padiglione "Cibus è Italia - Federalimentare Expo 2015": gruppi di artisti internazionali si alterano ogni 15 giorni in una performance artistica curata dal digital storyteller Felice Limosani dal titolo "Cibus Infabula” che fonde street e digital art, offrendo al visitatore un look esterno del padiglione sempre diverso. 
 
Grande attenzione, oltre che per gli aspetti estetici e relazionali, anche per la sostenibilità di questo padiglione, che continuerà a vivere anche dopo Expo rimontato alla Fiera di Parma, con una struttura ad impatto zero, risultato al quale hanno contribuito i sistemi di climatizzazione Clivet.

 Il p.i. Alberto Oldani di Magenta (MI), che ha curato per conto di Fiere di Parma la progettazione e la direzione degli impianti di climatizzazione di questo padiglione ci illustra il sistema: “Il comfort di questo padiglione ad impatto zero è assicurato da 10 unità di trattamento aria modulari AQX con una portata aria di 5.000m3/h ciascuna. Installate negli ambienti da climatizzare, provvedono al rinnovo e alla filtrazione dell’aria, adattando la quantità di aria prelevata dall’esterno all’affollamento del padiglione. Ogni piano o zona viene trattato in termini di regolazione di temperatura, portata aria e portata aria esterna in modo autonomo, attraverso un controllo remoto collocato nella centrale tecnologica o, nei casi di particolare necessità, da un controllo locale collocato in ambiente.

Il fluido vettore per il raffreddamento o il riscaldamento dell’aria (l’impianto funzionerà fino al 31 di ottobre) è prodotto da una pompa di calore con condensazione ad acqua della serie Spinchiller WSH-XSC, dotata di tecnologia modulare scroll, che utilizza come acqua di condensazione l’acqua derivata da una serie di canali destinati all’irrigazione messa a disposizione dalla piattaforma EXPO.
A protezione della macchina è stato installato uno scambiatore di calore che, oltre ad evitare il contatto con le impurità contenute nell’acqua, permette di controllare attraverso un sistema elettronico la temperatura di condensazione a punto fisso in qualsiasi condizione di carico, mantenendo il rendimento della macchina ai massimi livelli.

L’unità WSH-XSC è inoltre dotata di scambiatore sulla mandata gas caldo (desurriscaldatore), che recupera il calore di condensazione e lo sfrutta per riscaldare gratuitamente l’acqua calda sanitaria utilizzata in grande  quantità (con punte di 3.000 / 4.000 l/giorno) dalla cucina collocata al terzo livello del padiglione. 

L’impianto si completa con:
- una pompa di calore raffreddata ad aria per ambienti ad elevato affollamento di tipo CSNX-XHE (in esecuzione roof top), dedicata al trattamento dell’aria della  cucina e della meeting room,
- un climatizzatore autonomo monoblocco ad espansione diretta in pompa di calore condensato ad aria della serie CAHN per la control room
- una pompa di calore con condensazione ad acqua per l’eventuale raffrescamento e riscaldamento durante il primo periodo autunnale della zona distribuzione della terrazza, dove è stato realizzato un impianto a dislocamento.”

Continua Oldani: “Le unità Clivet sono state scelte oltre che per la loro  efficienza e flessibilità, per la facilità e rapidità di installazione. Ogni unità Clivet è stata infatti progettata, costruita e collaudata in fabbrica, completa di tutti gli accessori propedeutici al funzionamento, compreso il quadro elettrico di bordo per il comando ed il controllo del funzionamento. Questa tipologia di configurazione ha permesso di limitare al minimo gli oneri di installazione e di ridurre drasticamente i tempi di messa in servizio, dimostrandosi l’arma vincente per il conseguimento di quanto ci eravamo prefissati.
La modularità ha permesso inoltre il mantenimento delle condizioni microclimatiche interne stabilite anche con condizioni esterne estreme e, comunque, ben oltre i limiti di riferimento.” 

Clivet su Edilportale.com

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