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Una maison d'hôtes nella quiete della campagna versiliese
CASE & INTERNI

Una maison d'hôtes nella quiete della campagna versiliese

di Valentina Ieva

Marco Innocenti opta per il recupero dei valori architettonici e paesaggistici

21/09/2015 - Nella quiete della campagna versiliese, sulle colline tra Pietrasanta e Camaiore, un antico casale è stato ristrutturato e ampliato, per diventare una maison d'hôtes. Il progetto della Locanda al Colle è il risultato del dialogo attento fra il progettista, Marco Innocenti, e il committente, Riccardo Barsottelli, entrambi appassionati di arredamento contemporaneo e di Modernariato.

L'atmosfera domestica che si avverte all'interno della maison è stata creata grazie al recupero dei valori architettonici e paesaggistici della Toscana. 

"Ogni piano dispone di una ampia zona giorno posta centralmente e con affaccio sui due fronti principali, dove il soggiorno, la zona pranzo e la cucina si articolano con discrezione ed eleganza. - spiega l'architetto Innocenti - Sul lato Sud-est del terreno è stata realizzata una piscina con ampio solarium, con impianto a pannelli solari per mantenere la temperatura ideale nelle varie stagioni di apertura.

Per le pavimentazioni interne, sono stati utilizzati vari materiali e diverse modalità di posa in opera (spina tradizionale, spina alternata, posa toscana): mezzane di cotto di recupero, pietra di Modica anticata e con bordo a spacco, tavole di legno massello di quercia, soglie in pietra di Cardoso; i rivestimenti dei bagni sono di due tipi: in pietra di Modica posata in opera senza commento e in mattonelle tipo cementine".


Le cucine sono state realizzate da artigiani locali su disegno dell’architetto: sono tutte in legno ma rivestite, di volta in volta, in lamina di ferro verniciato, marmo di Carrara Palissandro verniciato e Travertino Rosso Siriano.

La scelta degli arredi è il frutto di una ricerca durata per tutto il periodo dei lavori di ristrutturazione: dai complementi di modernariato prevalentemente italiani e del nord Europa, dagli anni ’30 fino agli anni ’70, ai tessuti di recupero, ai pezzi prodotti in edizione limitata. 

Conclude l'architetto Innocenti: "L’ampia copertura a falde, più aperta sul lato mare, determina un caratteristico spazio aperto impreziosito da un grande caminetto in ghisa, recuperato da un opificio industriale dei primi anni del ‘900. I prospetti sono cadenzati dal semplice ritmo delle aperture, modulato dalla luce del sole riflessa dalla muratura e dall’ombra delle verande e dei pergolati.

Ampie terrazze, pavimentate in pietra e delimitate da arbusti e siepi di essenze mediterranee si trovano su tutti i lati del fabbricato, creando un naturale e vivace rapporto tra interno ed esterno".

 
© Riproduzione riservata

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