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Pop-Up Building Milan by Daniel González
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Pop-Up Building Milan by Daniel González

Un progetto speciale in cartone, resina, nastro adesivo, fascette, motori elettrici

17/09/2015 - Marsèlleria permanent exhibition ha annunciato ieri la sua trasformazione in Pop-Up Building Milan, intervento esterno dell’artista Daniel González.
L’edificio che ospita lo spazio milanese è per la prima volta oggetto di un’installazione artistica ed è stato completamente trasformato nella sua fisionomia esterna, divenendo una grande installazione animata da González: una fiaba di cartone, una struttura dinamica ispirata all’estetica dei libri pop-up per bambini, un gioco di forme che compaiono come una sorpresa.

Pop-Up Building Milan è un modello architettonico impazzito, un monumento fantastico, che interviene nel contesto urbano, interagendo con il territorio, costruendo un mondo di innocenza dentro una realtà possibile. Un'idea che vive solo per un breve periodo, il tempo di girare pagina.

L’installazione sarà infatti in corso fino alla fine del mese di ottobre. Ricollegandosi alle architetture effimere di epoca Barocca del Bernini create appositamente per un periodo limitato di tempo e per celebrare un evento storico, Daniel González presenta Pop-Up Building Milan, dopo gli interventi al Witte de With Festival di Rotterdam nel 2010, dove l’artista ha creato “Pop-Up Building” trasformando l’Arminus Church in un libro pop-up gigante alto 35 metri, e “Pop-Up Museo Disco Club” progetto per il fronte del El Museo del Barrio di New York realizzato in occasione della Biennale di El Museo, The (S) Files 2011. 

Daniel González è nato in Argentina nel 1963, vive e lavora tra Berlino e New York.
Il suo lavoro nasce dalla ricerca sul rito della celebrazione e lo sconfinamento tra categorie e si declina in progetti pubblici, bannerpainting in paillettes cucite a mano e pezzi unici indossabili presentati in performance ad alto impatto. González crea mondi deliranti, pieni di energia, spazi di libertà dove le convenzioni esistenti collassano.

Nel 2007 Daniel González ha collaborato con Anna Galtarossa per progetti pubblici su larga scala. Il primo, Chili Moon Town Tour, una città utopica galleggiante, ha inaugurato nel Bosque de Chapultepec a Città del Messico. Il secondo, Homeless Rocket with Chandeliers, prodotto a Lambrate (Milano), è una gru-installazione di 35 metri di altezza, usata in un cantiere nelle ore diurne, che annunciava la propria trasformazione in opera d'arte, accendendo neon, fumo e sirene al termine delle ore lavorative.

González prosegue la produzione di architetture effimere con Pop-Up Building per il Witte de With Festival di Rotterdam nel 2010, dove ha presentato la sua prima opera pop-up, coprendo una chiesa storica con cartone intagliato, come un libro pop-up gigante. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale del Museo del Barrio a New York creando Pop-Up Museo Disco Club, scultura-installazione che trasformava la facciata del museo sulla 5th Avenue e l’atrio in un block party di sei mesi di durata. Nel 2013 presenta a Verona l’installazione pubblica Romeo’s Balcony, un'idea di balcone installata in maniera speculare al balcone della Casa di Giulietta, opera realizzata in collaborazione con ArtVerona, i Musei Civici e il Teatro Stabile di Verona.

L’artista ha esposto, inoltre, alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, alla Pinakothek der Moderne di Monaco (DE), in Viafarini (Milano), al Neuer Kunstverein di Aachen, alla seconda Biennale di Praga e a Manifesta 7 Trento/Bolzano.
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