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NORMATIVA

Edilizia scolastica, in Gazzetta le quote 2015 del Decreto Mutui

di Paola Mammarella
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L’attivazione dei prestiti consentirà la realizzazione di 1215 interventi di messa in sicurezza o di costruzione di nuove scuole

Vedi Aggiornamento del 26/11/2015
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16/09/2015 – Per il 2015 Lombardia, Campania e Sicilia salgono sul podio delle risorse per la realizzazione degli interventi di edilizia scolastica finanziati dal Decreto Mutui.
 
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 16 marzo 2015 con cui il Ministero dell’Istruzione (Miur) ha ripartito il contributo a carico dello Stato che le Regioni possono utilizzare per sottoscrivere mutui agevolati con la Banca europea degli investimenti (Bei).
 
Si tratta, lo ricordiamo, dei 40 milioni di euro messi a disposizione dallo Stato nel 2015 con il Decreto Mutui.

  
Come funziona il Decreto Mutui

Ricordiamo che la legge “L’istruzione riparte” (L. 128/2013) ha stabilito che le Regioni possono sottoscrivere con la Bei mutui agevolati, con oneri di ammortamento a carico dello Stato, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici o la costruzione di nuove scuole.
 
In attuazione della legge è stato emanato il Decreto Mutui (DM 23 gennaio 2015), che ha previsto un finanziamento totale di 905 milioni di euro. Risorse poi integrate dalla riforma della scuola (Legge 107/2015). Dai 40 milioni annui per il 2015 si passerà infatti a 50 milioni dal 2016 al 2018. Sempre dal 2016, ci saranno poi 4 milioni annui per gli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica di proprietà pubblica.
 
Il Decreto Mutui ha stabilito che con un decreto successivo fosse stabilito per ogni regione il limite di spesa annuo attivabile in base ai contributi totali. A marzo, quindi, il Miur ha ripartito i 40 milioni previsti per il 2015 sulla base degli edifici scolastici, della popolazione di studenti e del livello di affollamento delle scuole.
 

Gli interventi attivabili col Decreto Mutui

Utilizzando le risorse messe a disposizione dallo Stato, le Regioni ottengono quindi ulteriori finanziamenti, che vengono convogliati sugli interventi dichiarati prioritari nella programmazione nazionale.
 
A luglio le Regioni sono state autorizzate ad utilizzare i contributi per sottoscrivere i mutui con la Bei. Per il 2015 l’effetto a cascata del Decreto Mutui ha sbloccato 739 milioni di euro, che copriranno le spese per la realizzazione di 1215 interventi.
 
© Riproduzione riservata

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