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PROFESSIONE

Albi professionali, nessuno stop per i geometri senza laurea

di Alessandra Marra

Il Consiglio Nazionale dei Geometri chiarisce la circolare Miur: ‘Le norme vigenti permettono l’accesso alla professione’

Vedi Aggiornamento del 29/09/2016
04/09/2015 – E' consentito iscriversi all’albo dei geometri dopo aver conseguito il diploma; la circolare 7201/2015 del Ministero dell'Istruzione (Miur) non pone un divieto all'accesso alla professione ma “si limita a indicare la qualifica europea da assegnare al diploma tecnico”.
 
A chiarirlo in una circolare il presidente del Consiglio Nazionale Geometri (CNGeGL), Maurizio Savoncelli, dopo gli articoli comparsi su alcune testate giornalistiche che, commentando la circolare Miur (allegata alla circolare CNGeGL) e citando il DPR 88/2010 sul riordino degli istituti tecnici, lasciavano intendere il divieto per i diplomati tecnici, tra cui i geometri, di accedere ad un albo professionale senza laurea.
 

Accesso albi professionali: chiarimenti sulla circolare Miur

Il CNGeGL ha fatto notare che la circolare Miur, “si limita ad indicare la qualifica europea (EQF) da assegnare al diploma tecnico (4° livello). Pertanto non ha nulla a che fare con le professioni tecniche e con i percorsi d’accesso alle stesse, disciplinati da norme tutt’ora vigenti (legge 75/1985 e DPR 328/2001)”.
 
Inoltre la circolare del CNGeGL ha spiegato che il “DPR 88/2010 (art. 8, comma 1 allegato D) ha espressamente previsto il raccordo tra il percorso scolastico di precedente ordinamento (ITC per geometri) e il nuovo percorso (CAT)”.
 
In particolare lo stesso DPR 88/2010 (art.2 comma 2) precisa che “i percorsi degli istituti tecnici hanno durata quinquennale e si concludono con il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore in relazione ai settori e agli indirizzi di cui agli articoli 3 e 4, con riferimento al profilo di cui all’articolo 1, comma 3, riguardante tutti i percorsi del secondo ciclo di istruzione e formazione, nonché al profilo educativo, culturale e professionale di cui all’allegato A”.
 
Tale allegato A (al punto 2 ultimo comma) dichiara: “i risultati di apprendimento attesi a conclusione del percorso quinquennale consentono agli studenti di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, di accedere alle università, al sistema d’istruzione e formazione tecnica superiore, nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l’accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le normative vigenti in materia”.

Si può quindi concludere che l’accesso all’albo dei geometri rimane possibile per coloro che hanno concluso il percorso scolastico.
 
Il Consiglio nazionale Geometri però precisa di essere favorevole alla formazione universitaria dopo il diploma, come dimostra il progetto di istituzione della figura del Supergeometra, presentato al Ministro dell’istruzione Stefania Giannini. 

 
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Altri commenti
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Phil

Dividere le professionalità per settore: ing e arch esclusiva sulla progettazione a 360 gradi, precludendogli però il campo specifico dei geometri, ossia topografia, catasto, estimo e mera assistenza di cantiere (a cui precludere però la progettazione se non per la sola collaborazione).

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Andrea

Ecco come squalificare, ulteriormente, la professione di GEOMETRA! La laurea dovrebbe essere obbligatoria per tutti, tranne che per quelli già iscritti i quali dovrebbero essere obbligati a formarsi su delle materie. Poveri noi in mano a chi siamo!

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GIFI

MA CHE SENSO HA PRENDERE LA LAUREA SE POI SI POSSONO ISCRIVERE ALL'ALBO COL DIPLOMA...SIETE RIDICOLI!