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Condominio, come si calcolano i limiti di spesa del Superbonus 110%
NORMATIVA Condominio, come si calcolano i limiti di spesa del Superbonus 110%
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Libere professioni, UE: facilitare l’accesso ai finanziamenti e la mobilità internazionale

di Rossella Calabrese

La Commissaria europea Elzbieta Bienkowska risponde all’interrogazione dell’europarlamentare Antonio Tajani

Vedi Aggiornamento del 01/03/2018
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10/09/2015 - “Entro la fine dell’anno sarà pubblicato un Rapporto che farà sue le raccomandazioni per sostenere lo sviluppo dei liberi professionisti in Europa, espresse dal gruppo di lavoro” istituito nel 2014 dall’allora vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani.
 
Così Elżbieta Bieńkowska, Commissaria Ue per il mercato interno, industria, imprenditoria e piccole e medie imprese, ha risposto ieri all’interrogazione di Tajani, nel corso della plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo.
 
La Commissaria ha affermato che il Rapporto conterrà 5 raccomandazioni:
 
1. “educazione e formazione, in quanto anche i liberi professionisti hanno bisogno di acquisire una maggiore cultura imprenditoriale e a questo proposito ricordo il programma Erasmus per giovani imprenditori”;
2. “facilitare l’accesso ai finanziamenti dal momento che i liberi professionisti si trovano di fronte alle stesse difficoltà delle Pmi”, obiettivo per il quale la Commissaria ha invitato a cogliere “le opportunità del programma Cosme e Horizon2020 nonché il supporto dell’Enterprise Europe Network”;
3. “l’accesso al mercato con agevolazioni per svilupparsi oltre i confini nazionali”;
4. “la partecipazione delle organizzazioni di categoria a semplificare la normativa di settore”;
5. “un rafforzamento della rappresentatività dei liberi professionisti a livello europeo” e “la loro inclusione all’interno dell’Assemblea per le Pmi europea”.
 
La Commissaria ha anche reso noto che “la Commissione europea sta effettuando una valutazione in ogni Stato membro che ha identificato già 5mila professioni, uno screening che sarà utile anche alle autorità nazionali per riformare le proprie normative di settore”.
 
“La Commissione intende anche includere nella Internal Market Strategy, che sarà presentata entro un mese, un punto specifico che permetta di abbattere le barriere professionali e incentivare l’integrazione dei servizi all’interno del mercato interno” - ha concluso la Bieńkowska - “dal momento che oggi sussistono troppi ostacoli che impediscono l’accesso alle professioni, riducono le opportunità di lavoro per i più giovani e la mobilità internazionale”.
 

L’interrogazione di Tajani sulle libere professioni

Nella sua interrogazione, Tajani aveva ricordato che “in Europa, 4 milioni di liberi professionisti creano 11 milioni di posti di lavoro con un giro d’affari di oltre 500 miliardi di euro. Dobbiamo sostenere questa categoria di lavoratori”.
 
Per farlo, l’europarlamentare chiedeva di “risolvere i problemi che i liberi professionisti incontrano per accedere ai finanziamenti e al credito, eliminando oneri e costi amministrativi inutili” e consentendo ai liberi professionisti di usufruire delle stesse opportunità a disposizione delle piccole e medie imprese, come i bandi diretti dell’Ue e quelli indiretti delle Regioni”.
 

Confprofessioni: ‘bene l’impegno dell’Europa per il rilancio delle professioni’

“La strategia per il mercato interno annunciata all’Europarlamento non può prescindere dal rilancio delle libere professioni”. Così il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, commenta le dichiarazioni della commissaria Bieńkowska.
 
“Finalmente, grazie all’intervento di Tajani, siamo riusciti a capire gli orientamenti della Commissione Juncker sul fronte delle libere professioni” sottolinea Stella “ma attendiamo il 21 ottobre prossimo per analizzare più a fondo la nuova strategia per il mercato interno, annunciata dalla commissaria per l’imprenditorialità, industria e mercato unico”.
 
La Commissione, aggiunge Stella “non punta a una deregolamentazione delle libere professioni, ma mira a garantire un maggior equilibrio e proporzionalità nei requisiti all’accesso delle singole professioni. In questo ambito, sarà importante capire come Bruxelles intenda utilizzare i risultati emersi dalla valutazione reciproca sulla regolamentazione delle qualifiche professionali nei singoli Stati”.
 

Il Tavolo per le professioni del MISE

Sulla questione è intervenuta anche Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico, ricordando che il Governo italiano “si è attivato, in largo anticipo, per rafforzare la competitività delle libere professioni, istituendo un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo economico con l’obiettivo di costituire un gruppo di lavoro pioniere nella costruzione di un dialogo con il mondo delle professioni”.  
 
“Il primo prodotto del tavolo sarà, a breve - ha annunciato Vicari - un Protocollo d’intesa tra le Regioni ed il Ministero dello Sviluppo economico con il quale tutte le Regioni del Paese potranno predisporre una serie di provvedimenti che agevolino l’accesso a fonti di finanziamento, che snelliscano le procedure burocratiche e che permettano al mondo delle Partite Iva una struttura di mercato più solida, organizzata e competitiva”.
 

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