Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Edilportale Digital Forum, la quarta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la quarta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
PROFESSIONE

Partite Iva, proroga in vista per i vecchi minimi

di Paola Mammarella

Sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti: anche nel 2016 si potrà scegliere il vecchio sistema con tassazione al 5%

Vedi Aggiornamento del 19/06/2018
Commenti 22699
17/09/2015 – Proroga in vista per i vecchi minimi. Il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, ha annunciato che il Governo è al lavoro per prolungare il vecchio sistema di agevolazioni a favore dei professionisti con redditi bassi.
 
Il contenitore della proroga dovrebbe essere la legge di stabilità per il 2016, che farebbe continuare la fusione tra il vecchio e il nuovo sistema di agevolazione.
 

Aprire Partita Iva col vecchio regime dei minimi

Se le novità dovessero essere confermate, i professionisti interessati ad aprire Partita Iva potrebbero scegliere anche nel 2016 il vecchio sistema di tassazione. Ciò significa che, per i primi cinque anni di attività, o fino al compimento del trentacinquesimo anno d’età, i redditi fino a 30 mila euro usufruirebbero di una tassazione forfettaria al 5%, comprensiva di imposta sostitutiva di Irpef, Iva e Irap.
 
Si tratta di un regime più vantaggioso rispetto ai nuovi minimi, introdotti dalla Legge di Stabilità per il 2015, ma mai entrati pienamente in vigore dal momento che il Milleproroghe ha dato per un altro anno la possibilità di optare per il vecchio sistema.
 

Nuovi minimi

Il nuovo sistema, lo ricordiamo, prevede un’imposta sostitutiva al 15% per redditi fino a 15 mila euro ed è riservato ai professionisti con Partita Iva che nell’anno precedente hanno sostenuto spese fino a 5 mila euro lordi per lavoro accessorio e lavoratori assunti anche a progetto e che, al momento della chiusura dell’esercizio finanziario, hanno registrato un costo dei beni strumentali (tra cui non rientrano gli immobili usati per l’esercizio della professione) fino a 20 mila euro.

Chi entra nel regime forfetario è escluso dagli studi di settore e può destinare fino al 49% del proprio reddito per eventuali collaboratori.

Non possono accedervi i professionisti che durante l'anno, oltre ad esercitare la libera professione, percepiscono anche un reddito da lavoro dipendente superiore a 20 mila euro.
 

Nuovi e vecchi minimi in parallelo

Al momento i due sistemi viaggiano in parallelo. La maggior parte dei nuovi professionisti ha preferito aprire Partiva Iva col vecchio sistema, che garantisce una tassazione più bassa anche se i guadagni sono maggiori. Si può però usufruire delle agevolazioni solo per cinque anni o fino ai trentacinque anni d'età. Ciò significa che chi inizia l'attività prima dei trent'anni godrà di una tassazione ridotta per più anni.

Al contrario, il nuovo sistema non ha un limite di tempo. Si usufruisce della tassazione al 15% a condizione di non sforare il tetto di 15mila euro di reddito.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui